i fatti dopo il ragionamento

Ho immaginato che a Lampedusa…

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Le barricate a Goro per respingere i migranti, la solidarietà negata e quella distanza che non è solo geografica Migranti Bambini | Blog diPalermo.it

Ho immaginato le barricate nelle strade di Lampedusa. Sul molo, nelle spiagge. Barricate sulla pista dell’aeroporto, barricate davanti al centro di accoglienza. Ho immaginato i lampedusani protestare a gran voce in piazza, chiudere le porte di casa loro, negare aiuto, soccorso, collaborazione, solidarietà. Ho immaginato grigliate di pesce fresco nel corso principale e scoppi di gioia a fine trincea. I clandestini via, non li vogliamo. Cominciano in dodici e poi ne arrivano mille. Donna incinta? Non me ne frega un cazzo. Prima ci siamo noi, poi ci sono loro. Via.

Per un attimo ho immaginato Lampedusa come Goro. E mi sono chiesta: che cosa sarebbe successo se in tutti questi anni a Lampedusa avessero fatto così, come hanno fatto a Goro? Se Lampedusa avesse chiuso le sue braccia a migliaia e migliaia di immigrati? Se avesse cacciato via tutti gli uomini, le donne e i bambini che ha accolto in questi anni? Se non avesse seppellito tutti i morti?

Che cosa dovrebbero dire a Lampedusa? Che cosa dovrebbero darle, il Nobel?

Goro, provincia di Ferrara, Emilia Romagna. Lampedusa, provincia di Agrigento, Sicilia. Quando la distanza non è solo geografica.

32 commenti

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  • 26 ottobre 2016 11:12

    Di Palermo sta diventando peggio di Repubblica, quasi ogni giorno un lavaggio del cervello con Dixan al buonismo concentrato. A Goro scappavano dalla guerra? Guerra anche in Ghana e in Costa d’Avorio? Siete giornalisti, ponetevela ogni tanto una domanda sul perché in Italia, ai livelli che contano, ci sia questa grandissima propensione all’altruismo e all’accoglienza, fatevi due conti sul giro di affari che ci sta dietro questa nuova tratta degli schiavi presentata in chiave soft, su questa politica dissennata di svuotare l’Africa a tutti i costi e di aiutare la gente facendola arrivare in un Europa che, specialmente al Sud, non può offrire nulla nemmeno ai suoi legittimi abitanti. Ponetevelo almeno l’interrogativo se non sarebbe meglio provare a investirli nei loro stessi paesi questi milioni dei sussidi giornalieri, formando lì le classi dirigenti, aiutandoli a creare aziende che valorizzino le risorse di ogni singola nazione africana, perché l’Africa, al pari della Sicilia, è una terra meravigliosa che, se ben organizzata, soltanto dal turismo potrebbe ricevere già grande sostentamento. Invece no, tutti a scrivere articoli da libro cuore, su quanto siamo buoni noi italiani e cattivi i britannici che vogliono fare il muro a Calais e hanno detto sì (siano benedetti) a Brexit, su quanto siamo buoni noi a Lampedusa e cattivi a Goro che fanno le barricate per difendere quel poco di italianità rimasta in questa Nazione e nel frattempo quelli che contano continuano ad arricchirsi, da un lato spremendo l’Africa e continuando a vendere loro armi invece che speranza e dall’altro con questa falsa accoglienza. Perchè “noi”, intendo quelli che contano, non siamo buoni, siamo furbi.

  • 26 ottobre 2016 11:30

    Guardi che prima mica c’erano tutti questi problemi in Italia? Anche in Sicilia da anni ci sono stati sbarchi di immigrati senza mai parlare. Ma adesso è tutta un altra storia .prima non c’era tutta questa crisi.ma sopra italiani e anziani morti di fame a raccogliere gli avanzi nei cassonetti dei rifiuti. Si faccia anche questa domanda è mi dia una risposta grazie

  • 26 ottobre 2016 11:35

    Templare, tranquillo, domani pubblichiamo ampi stralci del Mein Kampf.

  • 26 ottobre 2016 13:53

    templare…suppongo che anche a goro si preghi in chiesa una donna che duemila anni fa stanca e incinta cercava accoglienza e ristoro, booh davvero una brutta pagina di pessima umanita’

  • 26 ottobre 2016 14:53

    Templare ha espresso con correttezza e civiltà le proprie argomentazioni, perfettamente condivisibili avendo il PD e la Chiesa impostato un grande business sull’immigrazione clandestina.
    Poco valgono le risposte ironiche, specie quella sul Mein Kampf, o le invenzioni sulla Vergine Maria, che accudita dal marito si spostava per l’adempimento di un dovere civico (il censimento).
    Dal Vangelo di Luca:
    2:1 In quel tempo l’imperatore Augusto con un decreto ordinò il censimento di tutti gli abitanti dell’impero romano.
    2:2 Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria.
    2:3 Tutti andavano a far scrivere il loro nome nei registri, e ciascuno nel proprio luogo d’origine.
    2:4 Anche Giuseppe andò: partì da Nàzaret, in Galilea, e salì a Betlemme, la città del re Davide, in Giudea. Essendo un lontano discendente del re Davide,
    2:5 egli con Maria, sua sposa, che era incinta, doveva farsi scrivere là.
    2:6 Mentre si trovavano a Betlemme, giunse per Maria il tempo di partorire;
    2:7 ed essa diede alla luce un figlio, il suo primogenito. Lo avvolse in fasce e lo mise a dormire nella mangiatoia di una stalla, perché non avevano trovato altro posto.

  • 26 ottobre 2016 15:20

    Concordo con Rob. Si possono condividere o meno, ma i concetti che esprime Templare sono ben argomentati e non offensivi. Ciò che offende è il richiamo di chi ha responsabilità in questo blog a Hitler e al Mein Kampf.

  • 26 ottobre 2016 15:52

    Templare ha espresso in un fluente italiano il proprio pensiero.
    Suo, personale.
    Che poi si possa non essere in linea con tale pensiero ci sta, nell’ottica di un confronto civile e mai offensivo.

  • 26 ottobre 2016 16:14

    Sig. Massaro, la ringrazio per la sua risposta che conferma il mio pensiero. Penso che fra questo articolo ed il Mein Kampf ci stia un mondo di idee, ragionamenti e posizioni che evidentemente lei non coglie o non vuole cogliere. Mi dispiace per lei.

  • 26 ottobre 2016 18:35

    Il paese potrà sostenere questa immigrazione incontrollata che rende impossibile qualsiasi programmazione ed organizzazione? Il rischio è proprio quello che da più parti viene definito populismo. Che conduce a quel terrificante richiamo al libro tedesco. Ci sarebbe da riflettere sul perchè gli elettori della leganord crescono. Non è che forse sarebbe più opportuno che la comunità internazionale si dia da fare affinché ognuno di questi migranti possa avere diritto ad una vita prospera e serena nel proprio paese? O devo pensare che tutto ciò è stato appositamente architettato oltre che per sfruttare economicamente il sistema di accoglienza per formare una futura manodopera a basso costo che farà arricchire ancor di più i poteri finanziari ed economici?

  • 26 ottobre 2016 19:59

    Il Templare potrebbe anche dire una cosa sensata, se non fosse che si ferma a metà strada… e cioè che non si tratta di voler svuotare l’Africa a tutti i costi per creare in Europa il business dei nuovi schiavi, ma di non permettere agli africani di creare delle piccole imprese, inondandoli invece con i nostri rifiuti, le alette di pollo che noi scartiamo, le congeliamo e gliele spediamo, sono di gran lunga più economiche di quelle che produce l’allevatore africano… Lo stesso lo facciamo con la marea di abiti usati con cui si potrebbe ormai tappezzare il deserto. E le armi per le guerre gliele vendiamo noi occidentali ecc ecc… La migrazione dei popoli è sempre esistita, lo dovrebbero sapere bene gli italiani, a chi non trova nulla nella propria terra non resta altro che abbandonarla.

  • 26 ottobre 2016 20:38

    Condivido i commenti di Don Totò, Templare e Vitogol.
    L’articolo è di una banalità desolante; al di là dell’esibizione di buonismo auto-compiaciente si evince che l’autrice non ci ha capito niente dei meccanismi perversi di questo fenomeno geo-politico ed economico “ben organizzato”.
    I buonisti come questi sono complici inconsapevoli, e involontari.
    Ho letto nel web un annuncio contenente un numero di telefono che i buonisti possono usare per proporre la loro candidatura per ospitare a loro spese e a casa loro uno o più profughi (poco importa se i profughi veri sono solo una minoranza)…. se qualcuno dei presenti è interessato vado a cercare il numero di telefono.

  • 26 ottobre 2016 23:01

    Chi abita uno scoglio in mezzo al Mediterraneo non può che pensare al salvataggio. La gente in difficoltà a mare va salvata.
    Chi è lontano da Lampedusa può immaginare altri scenari, ma non può non ricordare che non siamo più, in quanto Occidente, nella possibilità di intervenire in maniera profonda nella vita di Paesi non europei. Ricordiamo che Bush ha fatto un paio di guerre per esportare la democrazia, diceva lui, senza riuscirci. Figurarsi impedire in Libia, paese incontrollabile, le partenze organizzate da associazioni che a paragone la nostra mafia è un convento di abatini.
    In ogni caso non si possono paragonare Lampedusa e Goro. Nell’isola si svolge il primo momento, quello del salvamento. A Goro un momento successivo, la sistemazione. E lì il fatti più in là funziona. A Lampedusa più in là c’è la morte.

  • 27 ottobre 2016 08:44

    Leggo i vostri commenti, da quello di Templare a venire giù, e sgrano gli occhi.

    Ma voi, padroni della Veirità, voi signori che avete capito perfettamente la vera essenza di questo esodo biblico, voi statisti che avete la corretta quanto banale soluzione al problema ma sfortunatamente non siete nella posizione di Obama e dei vari potenti, voi… Voi avete capito che qui hanno fatto le barricate per difendere il paese da undici donne e otto bambini?
    Ma di che state parlando? Qualunque siano le ragioni/soluzioni di questa catastrofe umanitaria, come si fa ad impedire una umana accoglienza a qualche bambino?

    Sono inorridito e spaventato.

  • 27 ottobre 2016 08:47

    Ha ragione Templare: troppa democrazia, troppo buonismo. Ci voglioni filtri, muri. Si dovrebbe cominciare dai commentatori di blog e social network. Se hai un QI inferiore al minimo indispensabile i tuoi commenti non vengono pubblicati. Così il problema è risolto: Templare e affini se la cantano e se la suonano da soli, e nessuno dà loro sazio. Perchè è questo ce cercano: sazio. Esiste pur sempre l’arte antica di sucarsi un pruno. Io la consiglio caldamente.

  • 27 ottobre 2016 09:11

    Guardi, Pinollo…sono così buonista che lo consiglio anch’io.

  • 27 ottobre 2016 09:22

    Infatti a lei, pinollo, non dovrebbero vendere nemmeno il computer, che nelle sue mani è pericoloso.
    Anche a quello che sgrana gli occhi.
    Perché vi fanno vedere alcune donne, non vi fanno vedere i 170.000 che arrivano ogni anno, solo dal mare, poi altre decine di migliaia dalla terra. Che costano agli italiani quasi 4 miliardi l’anno (poco più di 100 milioni il contributo europeo).
    Molti di loro vengono a bivaccare, degradare, vivere di attività illegali, vivere di espedienti, stuprare, picchiare le forze dell’ordine (ogni giorno), ammazzare italiani, pretendere di essere campati e se le “stelle” non sono di loro gradimento buttano il mangiare DATO dagli italiani.
    Magari qualcuno di loro trovabun lavoro, magari tra quelli che leggono e commentano qui… a farsi sfruttare perché costano molto meno dei disperati locali.
    Non vi raccontano che quelli che approdano talvolta buttano in mare i compagni di viaggio cristiani… voi avete pietà di costoro… siete complici.
    Vi permettete di volere imporre il vostro finto buonismo virtuale ? La via più breve è la seguente: chi è pro invasione (organizzata da alcuni in modobperverso) se li porti a casa propria a proprie spese, dimostrino che il loro buonismo è reale, invece di volerli imporre a chi paga tasse e contributi, in un paese con gravissimi problemi di povertà e disoccupazione.
    INVECE SIETE FALSI, bambini immaturi che giocate al buonismo autocompiacente.
    Con l’aggravante che fate i buonisti in una regione disastrata, e forse molti di voi siete “disastrati”, precari, piccoli contribuenti (di tasse e contributi)
    Di quelli che arrivano via mare, dove i profughi sono solo una minoranza, nessuno arriva denutrito o con i segni di guerra o torture addosso.

  • 27 ottobre 2016 09:41

    Marco, anche ammesso che ciò che scrivi sia vero, questo cosa c’entra con l’umana pietà verso undici donne e otto bambini?

    Non mi pare che il giornalista abbia voluto fare una disamina, come hai fatto tu e qualcun altro, sul perché o per come si è arrivati a tanto. Mi pareva di aver capito che la questione posta in questo articolo fosse la disumana accoglienza degli abitanti di Goro e Gorino a qualche donna col bimbo in braccio. Uomini contro uomini.
    Non numeri, non ragioni di stato, non politiche estere. Solo uomini.

  • 27 ottobre 2016 09:45

    Niente da fare, meglio il pruno. Frutto per antico sberleffo
    “La palummedda bianca pizzùla la racina; Firdinannu ccu la rigina va vinnennu pruna a du’ rana” (a due grani)

  • 27 ottobre 2016 09:56

    È arrivato l’ingenuo che crede alle menzogne di medici senza frontiere, che ci campano con la business charity, e sono parte del sistema.
    Io ne conosco alcuni dei loro aderenti, che vanno in giro a raccogliere fondi: tirchi, proprietari di immobili che tengono affittati, invece potrebbero ospitarne a decine.

    Qui contesto solo due delle dieci menzogne di medici sf.

    “Riguardo ai 35 euro al giorno, vanno agli enti che gestiscono i centri, mentre solo 2,5 euro vengono corrisposti al richiedente asilo. Questi fondi vengono peraltro stanziati in parte rilevante dall’UE”

    Se non ci fosse il fenomeno business charity questi soldi sarebbero usati per i bisognosi italiani; e non vanno tutti alle coop in quanto i migranti mangiano, si lavano, si vestono, gli affitti delle strutture si pagano, SONO SPESI PER LORO, oltre al margine di guadagno delle coop.
    L’Europa contribuisce con poco più di 100 milioni su 3/4 miliardi.

    “Gli immigrati versano 8 miliardi di euro di contributi e ne ricevono 3 in pensioni e altre prestazioni, con un saldo netto di circa 5 miliardi”

    Omettono tutte le prestazioni sociali (scuola, sanità, etc)… l’attivo è di 3 miliardi (ma in carcere costano 1 miliardo, i migranti in terra e in mare costano 3/4 miliardi, l’attivo sarebbe già annullato).
    Mentono sul fatto che stanno pagando le loro future pensioni, ora in attivo perché il fenomeno è recente in italia, attivo che sarà annullato tra 10 anni e poi inizierà il passivo catastrofico
    Dichiarazione dei redditi: immigrati 45 miliardi; per pari qualifiche 30/35% in meno degli italiani… se il lavoro lo facessero gli italiani, ora disperati (e non concorrenziali), il reddito sarebbe superiore di 15 miliardi, di conseguenza maggiore potere d’acquisto, maggiore produzione e consumi… L’affare lo fanno i padroni… e la business charity.

  • 27 ottobre 2016 10:17

    Ammazza che gente tollerante, a partire dalla giornalista autrice di questo articolo da premio Pulitzer e dal suo collega Massaro. Tutti indignati per le barricate di Goro, tutti accoglienti, tutti democratici, ma appena arriva una voce fuori dal coro, mi verrebbe da dire dal gregge, via con gli insulti.

    QI, pruni da sucare, onestamente non provo rancore per voi, ma solo tanta tenerezza. Statemi bene e ai signori giornalisti porgo il mio augurio per una prestigiosa carriera su La Repubblica, edizione nazionale: tanto buon talento merita il top, ossia la più buona testata giornalistica esistente oggi in Italia.

  • 27 ottobre 2016 11:32

    Alcuni argomenti sono più che fondati il problema è che perdono, a mio avviso, tutto il loro senso quando portano a conclusioni come questo battersi il pugno sul petto ripetendo “prima gli italiani” e quando trasformano la pietas e il rispetto per l’altro in “buonismo”. Si sfaldano quando vengono infarciti da leggende metropolitane (“stuprano le nostre donne”, per esempio). Non so se chi ha commentato qui manifestando una certa intolleranza abbia dei parenti emigrati. Farebbe bene a ricordarsi comunque che gli italiani nei secoli hanno invaso il mondo. Non sempre, quasi mai, per scappare da guerre, ma per motivi economici. Gli italiani sono stati trattati come bestie (equiparati ai cani in Svizzera, per esempio, dove in concomitanza con l’ondata migratoria tra i ’60 e i ’70 nacque non a caso un forte movimento xenofobo). Sono morti nelle miniere. Sono stati in quarantena (“portavano malattie”), sono morti sulla sedia elettrica (“non solo italiani, Sacco e Vanzetti erano pure anarchici!”). Gli italiani, originari di alcune delle zone più povere di questo Paese, hanno patito la fame e le discriminazioni in tutto il mondo. Solo per questo, ovvero perché vittime per primi di certa intolleranza, avremmo il dovere di applicare altri parametri. Non solo: tutti questi italiani che nessuno voleva hanno fatto la ricchezza di tanti Paesi e, ciò che più conta, hanno ottenuto altrove ciò che l’Italia mai avrebbe riconosciuto loro. L’emergenza che ci investe (e visto che va avanti da anni non è più un’emergenza) andrebbe senz’altro gestita diversamente. Il dramma è credere che l’alternativa siano muri e barricate, frigoriferi e insulti. Stereotipi e bava alla bocca. Chissà, stelle sul petto. Argini insensati di fronte alla potenza della realtà e della storia (e ce lo dice proprio la storia, sempre che se ne abbia memoria).

  • 27 ottobre 2016 12:57

    Certo, pensare che ci siano decine di migliaia di Italiani abbandonati a loro stessi nella loro stessa Patria è un discorso da intolleranti, porre il problema di una invasione incontrollata di gente che il resto d’Europa respinge (tanto ci sono gli Italiani fessi in front line) e che non potranno mai accedere ad un mercato del lavoro che non esiste nemmeno per noi Italiani è da intolleranti, pensare quantomeno se sia moralmente giusto spendere milioni ogni giorno per mantenere gli stranieri fottendosene dei nostri poveri fa tanto bieco nazionalismo.

    Parenti emigrati? Io vivo in UK, lavoro lì, pago le tasse, reinvesto buona parte del denaro che guadagno nel paese che mi ospita, il resto, che non è tantisssimo, lo invio a Palermo per aiutare mia madre ottantenne che riceve solo un assegno sociale di 450 euro al mese e mio fratello quasi sessantenne e disoccupato. Io qui in UK mi comporto seguendo il più possibile le loro regole, anche quelle che da buon palermitano mi sembrano un tantino aliene. Ho accesso a benefit e bonus che non richiedo, perchè arrivato qui da poco con la famiglia mi sentirei uno scarafaggio a farlo. I miei colleghi e vicini di casa, la quasi totalità appartenente a quei barbari che hanno votato Brexit, mi adora, perché a differenza di quanto possano pensare a Repubblica & Co. qui la gente sa distinguere da chi viene per lavorare e dare una mano piuttosto che vivere di sussidi, benefit e grattarsi la pancia il resto della giornata.

    Ancora, parenti emigrati? Mia moglie ha sei fra zii e zie che vivono a Long Island, sua nonna arrivò in USA e si fece la quarantena, ma quello che fate finta di ignorare è che pure con la quarantena, il razzismo strisciante e manifesto, la diffidenza come minimo, in tutti qui luoghi citati i nostri connazionali andarono per lavorare perché il lavoro esisteva, anzi era richiesta una grandissima quantità di manodopera per costruire su territori che in certe Nazioni, come gli USA erano solo campagna e grazie al lavoro dei tanti uomini e donne non-USA diventarono città.

    Se per voi essere in dissenso con le vostre idee significa essere intolleranti, allora io sono intollerante, no matter.

    Una buona giornata.

  • 27 ottobre 2016 15:15

    Il problema c’ e’. L’ accoglienza fino a quando si potrà’ fare? Non è’ un problema ideologico o di pensiero, ma di reali possibilità’. La crisi in Italia persiste, i giovani non trovano lavoro, le risorse si esauriscono, i terremoti stanno mettendo in ginocchio l’ economia di tante regioni e quindi dell’ intera nazione, come si potrà’ continuare ad aiutare gli altri, se gia’ noi chiediamo di essere aiutati dall’UE. È’ molto triste fare queste considerazioni, perché’ si parla di aiuti ai nostri fratelli in difficolta’, ma li probema c’è’.

  • 27 ottobre 2016 18:43

    Siamo a mare. Ed è importante.
    Se tentassimo di riportarli indietro, per noi sarebbe solo un costo. Ma loro ci riproverebbero. Certo l’Uk, con alzata d’ingegno, ha incaricato la Francia di bloccarli a Calais. Sappiamo tutto della Giungla e della sua fine(?). Anche se tentassimo la stessa carta, nessuno se li accollerebbe per noi. E se a tutto ciò si aggiunge che non abbiamo deterrente militare sufficiente per fermarli in Libia prima dell’imbarco, non ci resta che applicare il piano B: li si lascia affogare.
    Oggi davanti alle coste libiche sono annegate 90 persone. Non servirà neanche da monito, perché da domani riprenderanno il mare tutti quelli previsti dai tour operator libici. E dopo il piano B? Li possiamo bombardare. Usando i droni, però: occhio che non vede…
    Ma se “il popolo italiano è ormai convinto che è questione di vita o di morte, bisogna che non appena il nemico tenterà di sbarcare, sia congelato su quella linea che i marinai chiamano del bagnasciuga, la linea della sabbia dove l’acqua finisce e comincia la terra”.
    Siamo proprio a mare.

  • 28 ottobre 2016 09:50

    Vorrei suggerire a quel signore che ha scritto di mein kampf di proporre LUI STESSO (per coerenza) la requisizione dei suoi negozi, proprio come stavano facendo, per forza, nella cittadina incriminata, cosa che non hanno capito i buonisti finti. Magari per farne una mensa di lusso, dato che i migranti hanno gusti particolari, come si legge dalle cronache, gusti perfezionati sotto le bombe.
    Suggerisco anche, a lui, ai suoi amici negozianti, ed hai buonisti qui presenti di suvvenire al bisogno impellente – CHE POSTO DI SEGUITO – di questi poveri sfortunati che scappano dalle guerre, e ne approfitto per segnalare che almeno l’80% degli arrivi presentano simile profilo … (e non c’entrano un cavolo coi veri profughi)
    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/pretese-choc-dei-migranti-dateci-vestiti-armani-e-boss-1323756.html

  • 28 ottobre 2016 09:54

    Correggo refuso del correttore tablet: ed ai buonisti.
    (meglio correggere; in assenza di argomenti si aggrappano a questi mezzucci, a volte)

  • 30 ottobre 2016 09:09

    Se il vostro (finto) buonismo auto-compiaciente vi lascia spazio per la riflessione chiedetevi quanti avanzi di galera stanno mandando in Italia. Certo, vi fanno vedere solo un gruppo di 8/10 donne (che poi diventano 20 coi mariti veri o finti, e poi cento e poi mille e poi 1 milione… da campare, e con pretese in aggiunta), per suscitare il vostro pietismo auto-compiaciente (tanto a casa vostra non li portate)

    http://www.blogsicilia.it/aggressione-in-via-oreto-poliziotti-presi-a-sprangate-da-un-immigrato-due-agenti-feriti/362264/

  • 01 novembre 2016 11:22

    Templare ha ragione al 100%. Dietro i falsi migranti (veri clandestini) ci sono vere e proprie strategie criminali per destabilizzare i governi nazionali e far arricchire l’infame business dell’ipocrita accoglienza.
    Se veramente si volesse aiutare il terzo mondo bisognerebbe ovviamente identificare e possibilmente eliminare le VERE CAUSE della povertà nel terzo mondo. Quando si dice che “scappano dalle guerre” (nei pochi casi in cui questo è vero) ci si dimentica che le guerre non sono catastrofi naturali ma hanno dei precisi responsabili. Indagando bene ci si accorgerà che i responsabili GUARDA CASO sono amici del vergognoso buonismo ipocrita:

    http://www.ilprimatonazionale.it/esteri/servizi-segreti-austriaci-dipartimento-di-stato-usa-e-soros-finanziano-linvasione-delleuropa-29444/

    http://vocidallestero.it/2016/10/12/hillary-larabia-saudita-e-il-qatar-finanziano-lisis-ma-anche-la-fondazione-dei-clinton/

    http://www.ilpopulista.it/news/20-Ottobre-2016/6194/anna-bono-profughi-o-poveri-solo-disinformazione-chi-arriva-e-del-ceto-medio-e-non-scappa-dalla-guerra.html

  • 03 novembre 2016 08:41

    Melchior, in parte gli occidentali finanziano l’Africa… o meglio i dittatori e trafficanti africani, “complici”, gran parte dei finanziamenti se li tengono per loro. Ma danno il lasciapassare.

  • 13 novembre 2016 07:41

    Il dott. Francesco Massaro, che conosco bene, (faccio colazione ogni giorno al Suo bar) persona amabilissima, si poteva evitare questa infelice battuta sarcastica, a Templare, che ha espresso (democraticamente) il suo pensiero in modo educato (giusto o sbagliato che sia). Cordiali saluti

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