i fatti dopo il ragionamento

Il Palermo e i cinesi della via Lincoln

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Palermo Calcio Stadio Tifos | Blog diPalermo.it

Sarà l’effetto di questo ottobre ancora tropicale. Sarà per colpa degli antidepressivi e degli effetti collaterali. Sarà che uno dei due vostri impavidi cronisti è a dieta e l’altro soffre a non vederlo mangiare e per solidarietà ha limitato i moscow mule a due al giorno. Sarà quel che sarà, ma per noi stasera ci giochiamo il campionato!

Avete ragione, siete saggi e razionali e ci volete invitare alla calma. Il campionato è ancora lungo; abbiamo incontrato le squadre più in forma; abbiamo avuto dieci infortuni. Ma soprattutto ci ricordate che a gennaio arrivano i cinesi direttamente dalla via Lincoln e portano i doni come i re Magi. Uno avrà l’incenso per coprire l’odore di cadavere che verrà dai nostri cervelli ormai in pieno burnout, l’altro avrà l’oro per comprare pure Messi e l’ultimo un po’ di birra al posto della mirra che nessuno sa mai a cosa serve quando glielo chiedono i figli davanti al presepe.

Ma andiamo con ordine: non vinciamo una partita in casa da quando uno dei vostri cronisti aveva i capelli e l’altro considerava la dieta solo un consesso di nobili riunito per fregare il proletariato. L’allenatore insiste nel suo tiki taka pur avendo gente con i piedi invertiti. Il presidente ostenta fiducia e serenità ma si capisce che alla prossima sconfitta gli viene l’ictus e ci resta secco.

Dobbiamo vincere! Non c’è altra soluzione. E d’altronde gli alibi sono finiti. Questa sera, nell’ennesima prova infrasettimanale che ormai mette a repentaglio il nostro sanissimo stile di vita, arriva al Barbera l’Udinese che l’anno scorso arrivò un posto sotto di noi e che ha già esonerato Iachini per prendere l’allenatore dalla parlantina incomprensibile: Gigi Del Neri.

L’Udinese è una bestia nera per il Palermo (spazio luogo comune pagato!) ma ancora non abbiamo capito quali squadre non lo sono. Purtroppo, in questo momento di depressione assoluta ci tornano in mente solo le scoppolone memorabili come lo 0-7 contro i friulani allenati da Guidolin (e quello era il Palermo di Delio Rossi mica pizza e fichi!) oppure il 5-1, subito sempre in casa, con tripletta di Di Michele, evento mai verificatosi quando l’attaccante passò al Palermo l’anno successivo.

A questo punto è evidente che lo spazio amarcord è meglio chiuderlo qua e vedere come siamo messi per stasera. “Male” direte voi. “Siamo d’accordo” per una volta rispondiamo noi. Però poi, da buoni tifosi ottimisti ed illusi, ci convinciamo che la squadra di Pozzo è scarsa quanto noi e forse di più ed allora ci avviamo speranzosi verso la Favorita.

L’udinese ha cambiato poco rispetto allo scorso anno e al Barbera si presenta con il più classico dei 4-3-3 ma con diversi assenti. In porta davanti a Karnezis ci saranno Widmer (che non sappiamo manco che faccia abbia), Danilo, Samir e Felipe. A centrocampo altro terzetto di gente esotica: Badu, Kums e Hallfredsson. In avanti purtroppo tutta gente conosciuta e che fa anche una certa paura: De Paul che ci sembra un gran talento, Zapata che ha accantonato la rivoluzione e uccide i capitalisti solo a suon di gol e Thereaux, che è uno che segna.

De Zerbi affronta l’emergenza in difesa. Gonzalez si sarà fatto male a casa mentre giocava con la PlayStation e non ci sarà, Rajkovic ormai è malato immaginario e Andelkovic ancora è intronato per la botta in testa. Giocano Cionek, Goldaniga e Vitiello e già tremiamo. In porta torna Posavec e dopo quanto visto a Roma il tremore diventa un Parkinson anche se speriamo che in appena quattro giorni abbia capito (e soprattutto lo voglia dimostrare ) la differenza che c’è tra il pallone ed una farfalla. Sugli esterni torna Rispoli insieme ad Alesaami (e ci sentiamo un po’ meglio) ed a centrocampo è inamovibile Gazzi accanto al quale dovrebbe giocare Bruno Enrique. Si ripropone il centrocampo a due nella speranza che in avanti ci siano più giocatori e ci sembra la partita giusta per farlo. Sulla trequarti Diamanti e Quaison che merita sicuramente una chance dietro al bomber che tutti ci invidiano e che riesce a litigare pure con se stesso in campo: Nestorosvki.

Sarà una partita vietata ai deboli di cuore. Sarà brutta, sporca e cattiva. Conterà solo vincere. A noi il bel gioco piace ma i tre punti ci piacciono molto di più e stasera è uno di quei momenti in cui ci va bene tutto per ottenerli, anche la più vergognosa botta di culo. Forza Palermo!


[ Immagine: Copyright © Tullio Puglia - Policy]

1 commenti

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  • 27 ottobre 2016 18:24

    però se gli viene un ictus e soprattutto ci resta secco io quasi quasi me l’accollo quest’altra sconfitta casalinga!!!

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