i fatti dopo il ragionamento

Qui Palermo, chiuso per lutto

di

La rovinosa sconfitta contro l'Udinese, l'involuzione di una squadra che sembra non crederci più e un allenatore che sembra aver perso le coordinate Palermo Sconfitta 1 | Blog diPalermo.it

Annegati alla Favorita insieme al Palermo, i vostri fradici cronisti vi comunicano temporanea chiusura per lutto.

LE PAGELLE

Posavec – 7 para tutto quello che può e forse anche qualcosa di più. Si riscatta dalla brutta serata romana ma non serve. Anche ieri prende tre gol e contro di lui sembra si divertano tutti a segnare a giro. Sfigato.

Rispoli – 5,5 ci prova sempre e non molla mai. Perde qualche pallone di troppo e sui passaggi mostra tutta la sua classe ed i piedi quadrati che ha. Tenace.

Cionek – 5,5 finché la squadra tiene è tra i migliori della difesa e prova anche a spingere quando può. Sui contropiede del secondo tempo può molto poco e si spegne con il resto della squadra. Spaesato.

Goldaniga – 5 sbaglia il tempo sul gol del pareggio dell’Udinese e cambia le sorti di un match che sembrava in discesa. Deve vedersela con Zapata che è talmente grosso da avere i pantaloncini attillati. Lo tiene anche abbastanza bene. Ma segnano tutti gli altri. Distratto.

Pezzella – 5 nel primo tempo dal suo lato riescono a sfondare di continuo. Si propone poco e con Alesaami spesso si pesta i piedi. La sua presenza in campo ci lascia perplessi. Rivedibile.

Gazzi – 6 gioca con lucidità e nei contrasti non tira mai indietro la gamba. È insostituibile in questa squadra e a tratti è pure commovente per impegno. Garrone.

Hjliemark – 3 si pettina diversamente ma il risultato non cambia. Non copre bene e sbaglia passaggi a ripetizione giocando alla velocità di una lumaca e la sua sola presenza in campo ci irrita. Cadavere.

Embalo – 5,5 ci vogliono almeno due palloni perché non la passa neanche se minacciato di notte con il coltello da un pregiudicato. Resta uno dei più pericolosi della serata e questo la dice lunga sul resto della squadra. Egoista.

Alesaami – 5 nella posizione più avanzata e che lo costringe ad accentrarsi rende molto meno. Sarà la compresenza di Pezzella, sarà la pioggia oppure la mancanza dei rigidi inverni norvegesi, anche se oggi pioveva come a Trondheim in pieno agosto, ma è apparso molto stanco. Involuto.

Diamanti – 4,5 si trascina spompato per il campo. Non salta l’uomo mai ed è anche impreciso nell’unica occasione possibile. Cinese.

Nestorovski – 6,5 segna creandosi da solo l’occasione visto che non gliela passano mai. Si batte come un disperato ma ci fa pena per quanto è abbandonato e pensiamo che ad un certo punto si sia messo anche a piangere per la solitudine. Bomber sempre.

Sallai – 2 possiamo capire la giovane età e pure un po’ di emozione visto che gioca una volta ogni giubileo. Però non salta l’uomo, torna indietro pure quando ha il campo libero davanti, si fa saltare come un giocatore del subbuteo ed alla fine riesce pure a farsi espellere. Ripigliati.

Chochev – 3,5 non si capisce cosa entri a fare e quando lo chiamano per il cambio pure lui appare perplesso. Forse l’allenatore gli chiede di verificare la tenuta del campo dopo l’acquazzone e lui sta fermo senza muoversi per tutto il tempo. Giardiniere.

De Zerbi – 3 la squadra non ha più grinta e sembra non capirci più nulla. Non corre, non pressa e sembra pure rassegnata. Inventarsi ogni domenica una formazione ed un modulo diversi non aiuta e i cambi sono sembrati degni di un film dell’orrore. Restiamo convinti che possa diventare un buon allenatore ma forse dopo una sana gavetta nelle serie minori e qualcuno che gli spieghi che occorre anche difendersi e capire che giocatori hai a disposizione prima di scegliere un modulo di gioco. Continuando così per quest’anno rischia di fare solo la squadra in poltrona alla PlayStation. Caotico.

Inviato da iPad

5 commenti

Lascia il tuo commento
  • 28 ottobre 2016 10:59

    Non sono bravo nell’analisi tecnica dell’incontro, di fasi di attacco, ripartenze, diagonali e via calciando.
    Ero allo stadio è ho visto una squadra scarsa, da categoria ampiamente inferiore.
    Tutto qui.

  • 28 ottobre 2016 11:09

    Non c’entrano nulla “crederci o non crederci”, “allenatore o non allenatore” (pur scarso). La verità abbagliante è che questo organico è scarsissimo, e il colpevole unico è un uomo ancora ampiamente adorato da giornalismo locale e affini: il Presidente.

  • 28 ottobre 2016 17:51

    Il 31 agosto 2016 era già chiarissimo quanto sta accadendo oggi. Io non mi meraviglio. Come può una squadra che già aveva avuto difficoltà a salvarsi lo scorso anno, tolti 4 capisaldi e immessi sbarbatelli sprovveduti, esordienti e gente che sta alla serie A come il sottoscritto all’astrofisica, pensare di disputare un campionato di serie A in maniera competitiva?
    Evidentemente la proprietà non sta facendo “calcio” ma tutt’altro. E non ci vengano a raccontare le bufale sul bilancio che dal 2011, nonostante la vendita di pastore, Dybala, Ilicic, Hernandez e Vazquez è sempre il perenne “rosso”. Perchè dovremmo altrimenti esporre il lungo elenco dei bidoni con relativo prezzo di acquisto. Ultima perla: Bruno Enrique. Acquistato 3,5 milioni di euro quando sarebbe stato svincolato dopo 5 mesi. E per quello che ha fatto vedere è un normalissimo giocatore, sicuramente non un campione acquistato ad un prezzo vantaggioso.

  • 29 ottobre 2016 08:22

    Quoto Don Totò. Il Palermo s’è salvato all’ultima giornata grazie ai senatori e all’unico giocatore che aveva mercato, ossia il Mudo. Cosa fa Zamparini, dopo aver blaterato dopo la partita contro il Verona “Mai più queste ansie ” ? Li vende tutti (non gli è riuscito con il Pipo) e li sostituisce in modo inadeguato.
    .
    Lui dice di non avere più soldi da investire. Basta fare un rapidissimo giro sulla rete per scoprire che, dai soli diritti TV, il Palermo (ehm, la Zamparinese) incassa 34,2 milioni di euro. Se il monte-ingaggi dei calciatori è di 20 milioni e anche volendo calcolare un saldo negativo di 5 tra altre entrate (stadio, pubblicità e prebende varie) e altre uscite (personale tecnico, amministrativi, trasferte, etc) , dove va a finire tutto il resto ? Serie B inevitabile e ampiamente annunciata, nonostante i soliti bla-bla sul prossimo mercato e sui possibili cambi in panchina.

  • 30 ottobre 2016 15:12

    Premetto: di calcio non ne capisco niente ma di economia un po’ si.
    L’ultima retrocessione avvene l’anno successivo alla bocciatura in consiglio comunale del piano di Zamparini per stadio nuovo e lottizzazione annessa. Sindaco di allora era Cammarata. Un anno di purgatorio e poi di nuovo in A da primi della classe. Nel frattempo cambia il sindaco ed il “nostro” ci riprova. Questa volta il consiglio accetta il piano diZamparini per lo stadio ma nega tutto il resto. All’imprenditore lo stadio senza lottizzazione (e quindi appartamenti da vendere e fare business) non interessa ed ecco le motivazioni per le quali il Palermo (speriamo di no) scenderà in B.
    Ma io sono ottimista…. Spero che arrivi un Oronzo Caná a rompere le scatole al nostro “Borlotti” di turno.

Lascia un commento