i fatti dopo il ragionamento

Quella festa che non mi piace più

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La notte dei morti sostituita da Halloween e le tradizioni da mantenere in vita ad ogni costo. Ma siamo sicuri che non sia una forzatura inutile e pure dannosa? Pupaccena | Blog diPalermo.it

Non so voi ma io da bambino la notte dei morti mi cagavo addosso. Al minimo rumore saltavo in aria pensando ai defunti che tornavano in vita solo quella sera per entrare furtivamente in casa per lasciare doni e dolciumi. Il giorno dopo poi era una gara di sopravvivenza contro il pupo di zucchero. Non ricordo se fossero più pericolose le scaglie appuntite come il vetro che ti si conficcavano in gola o la gamma di coloranti altamente tossici con i quali veniva dipinto.

L’unico ricordo bello è il profumo e il sapore della frutta martorana. Profumo e sapore ormai scomparsi perché oggi nemmeno il miglior maestro pasticciere sa farla come una volta. Evidentemente il segreto stava in quei colori altamente tossici che oltre che per i pupi venivano utilizzati pure per la frutta di marzapane. Per il resto, il ricordo del profumo nauseante di fiori da morto, quello forzato di cari scomparsi quarant’anni prima ovviamente mai conosciuti. Il tutto condito da mestizia e tristezza. Altro che festa.

Oggi invece c’è Halloween e bambini e meno bambini se la spassano alla grande e della tradizione dei morti non ne vogliono proprio sapere, a cominciare dai miei figli. Sinceramente penso che non gliene possa fregare più di tanto delle mie tristissime e sfigatissime giornate dei morti, anzi forse credo che se gliele raccontassi finirebbero per prendermi un po’ per il culo.

Non comprendo allora questo accanimento terapeutico nella tutela ad ogni costo delle tradizioni. Le tradizioni sono come gli animali in via d’estinzione. Si preservano fin quando sono in grado di mantenere un posto nell’ecosistema, di avere comunque un ruolo. Vale la stessa cosa per le tradizioni. Tenerle a tutti i costi in vita – quando ormai risulta così difficile adeguarle al mondo d’oggi – sarebbe una forzatura inutile e dannosa. Dannosa forse anche per la tradizioni stesse, l’imposizione delle quali finirebbe per fare evaporare nel corso degli anni il loro vero significato. Meglio allora conservarle a tenuta stagna in qualche capsula del tempo garantendogli così l’eterna dignità di aver rappresentato un elemento, una fase della cultura di un popolo.

3 commenti

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  • 01 novembre 2016 10:13

    Da bambina aspettavo la notte dei morti con piacere. Tornava i defunti e portavo doni e dolciumi dimostrando la loro benevolenza.
    Presto ho compreso che erano i miei cmp rimangono bei ricordi che forse nel mio caso hanno esocizzato la morte

  • 01 novembre 2016 14:09

    È che non ci sono più i morti di una volta, quelli che facevano cagare i più piccini, se con Halloween bambini e meno bambini se la spassano alla grande.

  • 01 novembre 2016 18:27

    Ma si! A me sta festazza americaneggiante non dispiace.
    I bimbi l’aspettano, si truccano, si vestono escono e si divertono.

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