i fatti dopo il ragionamento

Quella strada al contrario

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La via dedicata a un matematico di fine '800 e la toponomastica che non ti aspetti. E se la colpa, al solito, fosse del famigerato T9? Cartellostradale | Blog diPalermo.it

Lo so, lo so, i problemi di Palermo sono molti e difficili da risolvere: dal lavoro ai senza casa, dal traffico alla munnizza, per non parlare del gran casino della Ztl, e la lista potrebbe essere lunghissima. Cosa vuoi che sia un cartello toponomastico sbagliato, al confronto. Ma se è vero che nella vita sono le piccole cose a fare la differenza, beh, allora un breve riflessione può essere fatta. E io l’ho fatta percorrendo una stradina del centro, a metà fra piazza Politeama e piazza Verdi.

L’ho letto e riletto quel cartello, nuovo di zecca, che indica il nome della strada: “Guccia Giovan Battista”, c’è scritto. Lì per lì ho anche concesso il beneficio del dubbio, ho pensato “magari si chiama proprio così, Guccia Giovan di nome, e Battista di cognome”. Ho preso il telefonino, ho cercato su mr. Google, ma niente, il responso è stato inequivocabile: hanno davvero scritto prima il cognome e poi il nome. E che sarà mai, direte voi! E infatti, mica casca il mondo.

Però mi sono chiesto lo stesso chi potesse essere l’artefice di questo capolavoro: il tizio della ditta che ha stampato il cartello? Il responsabile dell’ufficio toponomastica? O vogliamo pure stavolta dare la colpa al T9? Ho continuato a camminare, ma non ho potuto fare a meno di pensare che se in una città con grandi problemi anche le piccole cose si fanno al contrario, tutto diventa più complicato. Può diventare complicato perfino trovare una strada. A proposito, se volete sapere dov’è via Guccia Giovan Battista, è semplice: da via Settimo Ruggero girate per via Stabile Mariano, sulla destra trovate la piazzetta Moro Aldo, e siete arrivati.

1 commenti

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  • 02 dicembre 2016 23:11

    Un solo commento, tanto vale rimarcare l’ignoranza

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