i fatti dopo il ragionamento

Palermo, dal tramonto all’alba

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Le nostre storie fra i vicoli del centro storico ritrovato, quando ridi e non pensi alla tua scrivania piena di roba. Aspettando una sorpresa che, spesso, è dietro l'angolo La Notteporta Scompiglio.png | Blog diPalermo.it

È giusto dire subito che il titolo non è nostro ma di Fulvio, lui sa. Lui sa anche, forse bene quanto noi, che la notte lo scompiglio lo porta davvero. Nella testa, nel cuore, nella vita. Le cose migliori e le cose peggiori accadono di notte. Quelle notti che pensavi non sarebbe successo niente, che pensavi “ma sì, prendo una birra e torno a casa presto” e invece la vita ti si para davanti con tutta la sua sorpresa.

Se ti va bene le sorprese sono belle, puoi ritrovare un amico dopo tanti anni, puoi ridere fino a sentire che le guance ti fanno male, puoi recuperare le forze e decidere che sì, quella telefonata la fai, a quel messaggio rispondi, quella persona la raggiungi. Il rovescio della medaglia è che le cose che succedono al buio, tra i vicoli, tra le tue sinapsi, possono anche essere come quel palo che prendi perché mentre cammini guardi altrove, giusto perché non ci stavi prestando attenzione. Ma per fortuna certe scottature, quando guariscono, sono il frutto migliore che può nascere da uno scompiglio notturno.

La notte c’è la voglia di non pensare alle scrivanie piene di cose da fare. A Palermo la notte ci sono quegli odori di cibo che si mescolano alla vaniglia del Fabuloso che usa la signora del primo piano in via Paternostro, ci sono i porti sicuri e il mare aperto, di notte. A Palermo ci sono i protagonisti dei racconti di un libro che non esisterebbe se negli ultimi anni la città non si ​fosse​ ripresa gli spazi piccoli e romantici del centro storico. Con le loro identità mescolate raccontano di un angolo di mondo illuminato di arancio e seppia e del suo pavimento di balate lucide, di bicchieri sui tavolini, di musica e di stelle.

A Palermo di notte ci sono centinaia di Benedetto, Serena, Federico, Eleonora, Francesco, Renato, Paola e c’è perfino qualche Mi(k)chele – capirete, se leggerete, perché – che sotto la luna riescono a dare il meglio, e questo meglio io e Alessia lo raccontiamo, con tanto di colonna sonora (olè, per non farci mancare niente). E appunto poi, di notte c’è la luna, che è chiaramente un’altra storia.

(Eugenia Nicolosi e Alessia Rotolo sono le autrici de La notte porta scompiglio – Così è Palermo dal tramonto all’alba, Dario Flaccovio Editore).

3 commenti

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  • 07 novembre 2016 22:18

    Il libro m’intriga. Se me ne ricordo, la prossima volta che ero in libreria lo prendo. Il problema è la memoria.

  • 07 novembre 2016 22:20

    “Entro”, non “ero”. Il T9 è un altro problema.

  • 08 novembre 2016 15:06

    Vi invidio tanto. Avete amici, un lavoro, la fiducia e la passione. Avete la notte perché i giorni non vi minacciano con le loro ore infinite e il vuoto di tutti i fallimenti del mondo. E se prendete un gin tonic non lo affogate in quintali di frittura e insalata di riso di bassa lega perché, oltre ad avere la notte, avete anche un sano rapporto con il cibo.
    Invidia e rmpianto. Ogni giorno. Ma soprattutto di notte.

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