i fatti dopo il ragionamento

Sicilianità e consigli non richiesti

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Quelli che ti spingono lontano da questa terra e la cronica ingratitudine per le nostre radici. Dimenticando quanto può essere bello lasciarsi fottere dalla nostalgia Crocetta Aereo | Blog diPalermo.it

Io in questo periodo c’ho i miei problemi e neanche vi annoio con certe stupide paranoie. Però mi dovete fare una cortesia, cari salvatori della patria: non me lo dovete fare il pippone esistenziale sul fatto che siccome mi sono laureata e voglio fare un Master devo partire, me ne devo andare lontano perché la Sicilia non è un posto per giovani, perché non c’è futuro, perché la mia laurea qui non serve, perché posso lavorare solo fuori e tutto quello che sapete sul campionario dei luoghi comuni applicato alla sicilianitudine.

Cioè voglio dire: non so cosa fare io, figuriamoci se lo sapete voi. Però se la cosa vi fa stare tranquilli, cari dispensatori di consigli non richiesti, magari parto davvero e vi mando pure quattro o cinque cartoline vintage e due calamite tamarre con il monumento. Però dovete stare buoni con i vostri giudizi, perché io lo so che i più vecchi sono infelici e i più giovani fanno i finti felici. E la cosa più triste che so è che me la uccidete ogni giorno questa Sicilia.

Certo c’ha i suoi difetti, è una difficile, però adesso basta. Quello che siete, vecchi e giovani, laureati e non, lo dovete a questa terra. Giriamolo questo mondo, viaggiamo, prendiamo aria, viviamo e cresciamo perché abbiamo tanto da conoscere e tanto da imparare. Però, insomma, ogni tanto facciamoci anche fottere dalla nostalgia, voltiamoci, scriviamo, pensiamoci alla nostra famiglia. Qualunque cosa facciamo la dobbiamo amare, come amavamo quello che facevamo da bambini. E non dimentichiamo che senza radici non cresce nessun albero. Adesso passo e chiudo, vado a fare il biglietto. Ma torno, eh?

6 commenti

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  • 15 novembre 2016 08:54

    Concordo pienamente con i concetti espressi .Buon lavoro

  • 15 novembre 2016 17:56

    La solita grande. 59 minuti di applausi (il primo l’ho impiegato ad alzarmi dal letto, per applaudire ovviamente)

  • 16 novembre 2016 08:20

    Non Mezzacapa. Capa intera e in grado di riflettere. Grazie per averci sollevato dalla marea montante di tafazzismo in salsa picchio-pacchio

  • 16 novembre 2016 12:21

    Brava! Condivido tutto. ???

  • 18 novembre 2016 00:08

    Bravissima! Ci hanno rotto i cabbasisi con questo fatto che ‘bisogna partire’. Conosco un sacco di amici – ma di quelli ‘giusti’, però, che non si lamentano e fanno cose concrete – che si sono inventati attività lavorative in Sicilia davvero geniali, che non solo li fanno campare e stare bene ma promuovono anche la nostra Terra. Il cancro più grosso della nostra Isola è rappresentato proprio dalle persone che sempre si lamentano sempre: non se ne può più! Pi favuri, jitivinni!!!

  • 19 novembre 2016 08:25

    Esatto, ma chi se ne fotte dei difetti come l’Etna, la siccità e il ciaffico. Ed ora tutti ad aprire partita Iva e versare contributi come se non ci fosse un domani, e se vengono a chiedere il pizzo pazienza, sono i difetti che abbiamo

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