i fatti dopo il ragionamento

Che vita è senza il Palermo?

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I rosa a Bologna dopo l'inutile settimana di sosta per la nazionale che ci ha lasciato orfani delle esternazioni di Zamparini, della trattativa fantasma per la cessione della società e perfino dell'attasso dei nostri amici gufi. A cui, in fondo, vogliamo un gran bene Palermo Calcio Stadio Tifos | Blog diPalermo.it

Abulici. Apatici. Agnostici e pure asociali. Abbiamo trascorso queste due settimane di sosta trascinandoci come due “mappine” usate per pulire i bagni chimici di un concerto del Boss al Circo Massimo. Il cervello spento come l’albero di Natale il 7 gennaio. Le sinapsi nello stesso stato di quelle di chi pensa che una firma non sia falsa solo perché è la copia di quella vera. Non un sussulto, non un esonero, neanche una qualche dichiarazione del presidente contro allenatore, procuratori, politici o sui nuovi acquirenti kazako-friulo-nippo-oceanici.

Ma che vita è? Che è questo piattume? Dove sono le emozioni forti degli ultimi anni e le batoste delle ultime settimane? Manco i gufi, attassini e chianciananna si fanno vedere più in giro. Ormai convinti di avere ragione si sentono senza uno scopo nella vita e sono arrivati a sperare in un risultato positivo dei rosanero per trovare una qualche ragione nella loro grama esistenza. 

Ricominciano dal Bologna che non più “tremare il mondo fa” ma è comunque  molto più forte di noi. Lo diciamo ogni domenica e questo ci chiarisce i motivi per cui siamo depressi in fondo alla classifica. La squadra di proprietà del canadese Joey Saputo ha tutto ciò che vorrebbero i critici di Zamparini: un imprenditore straniero con radici italiane con un patrimonio di oltre 5 miliardi di dollari. Non spese folli ma una gestione oculata con la squadra che sembra crescere con continuità. Punta ad una salvezza tranquilla ma noi speriamo ancora possa scivolare e soprattutto ricordiamo la scorsa stagione una inaspettata vittoria dopo analogo ritiro a Coccaglio con un gran gol del Mudo ed un mega regalo del nostro amato Ciccio Brienza che allo scadere tutto solo soletto calciò incredibilmente fuori.

Intanto, nell’attesa dei nuovi proprietari, ci ingozziamo ogni sera di riso alla cantonese e pollo alle mandorle. Chiudiamo sempre con il gelato fritto e capite bene perché non possiamo più aspettare il promesso cambio di proprietà pena picco inarrestabile di colesterolo, trigliceridi e transaminasi che ovviamente non sappiamo cosa siano ma preferiamo rimangano basse.

Il Bologna allenato da Donadoni, allenatore solido che gioca un calcio già antico negli anni Ottanta, ha 7 punti in più del Palermo e 6 sulla quartultima. Una vittoria potrebbe lanciare i felsinei (punto luogo comune per noi) in zone più serene e condannarci definitivamente. 

Davanti al portiere Da Costa c’è la difesa a 4 di cui conosciamo solo Gastaldello. A centrocampo estro e solidità con Taider e Dzemaili e in avanti Destro. A noi non è mai piaciuto più di tanto perché sembra uno che si spaventa pure della sua ombra e sta più attento a come si pettina che a come gioca. Tutti i critici del mercato rosanero lo avrebbero voluto come bomber ma di gol ne ha fatti la metà del nostro bomber. Appena lo abbiamo scritto comunque ci siamo subito toccati per scaramanzia. 

Il Palermo come detto è stato in ritiro a Coccaglio. Zamparini è andato a vedere come sta la squadra e il clima pare idilliaco. La squadra sembra avere alloggiato in un ospedale vista la lista degli infortunati, ma comunque la formazione di De Zerbi non l’azzecchiamo mai e quindi per noi cambia poco. Para Posavec perché c’è solo lui. Rajkovic è andato a Lourdes per vedere se riesce a fare due partite di seguito e quindi giocherà Goldaniga al suo posto nella difesa a 4, dove dovrebbe esserci Andelkovic perché anche Gonzalez è ricoverato. Ai lati Rispoli ed Alesaami. A centrocampo Gazzi e Bruno Enrique non dovrebbero mancare e dovrebbe giocare Hjliemark che visto il ritiro senza la fidanzata potrebbe riuscire a correre più di due minuti. Diamanti e Nestorosvki sono titolari sicuri e noi speriamo di vedere in campo Lo Faso. A noi sembra un talento vero e tanto vale puntarci. Abbiamo poco da perdere.

Zamparini ha previsto un punto e noi ci siamo toccati di nuovo immediatamente. Alla squadra servono punti come a noi un Moscow Mule il venerdì sera subito dopo il lavoro. Il baratro ormai è spalancato e ci teniamo aggrappati al ciglio come Rocky ad Apollo Creed all’ultima ripresa. È da tutta la settimana che ci proviamo, vi prego, domenica regalateci una vittoria e fateci gridare con tutta la forza che abbiamo: “ADRIANAAAAAA!!!!”.


[ Immagine: Copyright © Tullio Puglia - Policy]

3 commenti

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  • 20 novembre 2016 10:56

    Direi che una domenica senza calcio ha fatto sì che tutti potevamo dire con sicurezza “picciotti, oggi non si perde”. Per il resto è rimasto poco da dire e aggiungere. Che se uno guarda la classifica è colto dalla depressione.

  • 20 novembre 2016 12:11

    Copio e incollo: “La squadra di proprietà del canadese Joey Saputo ha tutto ciò che vorrebbero i critici di Zamparini: un imprenditore straniero con radici italiane con un patrimonio di oltre 5 miliardi di dollari. Non spese folli ma una gestione oculata con la squadra che sembra crescere con continuità”. Solo i critici di Zamparini (attiassini, chianciananna, gufi) o tutte le persone di buonsenso che amano il Palermo ? By the way, il padre di Saputo emigrò in Canada da Montelepre. Montelepre, provincia di Bologna.

  • 20 novembre 2016 14:31

    E come disse sempre lo stesso Saputo quando gli fu chiesto del perchè invece di comprare il Bologna non prese il Palermo: “come si fa ad acquistare una cosa che non è in vendita?”

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