i fatti dopo il ragionamento

De Zerbi, la chiudiamo qui?

di

Palermo Sconfitta 1 | Blog diPalermo.it

Ormai è  un calvario. Abbiamo perso il conto dei gol subiti, delle partite perse, delle minchiate di Posavec, degli errori di formazione e dei cambi incomprensibili di De Zerbi, dei gol regalati a tutti gli attaccanti avversari, in particolare a quelli più in crisi o in serie nera da 34 giornate, e soprattutto abbiamo perso definitivamente il conto della quantità di alcol, pillole, ansiolitici e psicofarmaci ingurgitati e delle preghiere e dei santioni recitati. 

Ne abbiamo viste tante, principalmente brutte, e abbiamo sopportato di tutto nei nostri lunghi e tormentati anni da tifosi rosanero, ma un campionato intero così non siamo più in grado di reggerlo. Non abbiamo più né il fisico né la tenuta mentale né sistema nervoso adeguati. Ci sembrava giusto comunicarvelo  in attesa di tempi migliori ma dubito amo arriveranno presto. Solo per onore di firma e di cronaca sotto trovate le nostre matte e e disperatissime pagelle.

LE PAGELLE

Posavec – 4,5 sì, forse è pure un talento. Le belle parate le fa. Però la posizione tra i pali ci sembra sempre precaria e sia il secondo che il terzo ci sembrano colpa sua. Praticamente un gol a partita di media lo ha sul groppone. “Compa’, tira che il portiere è scarso”. 

Rispoli – 5 torna a litigare con il pallone dando il meglio di sé in fase offensiva. La difesa a 4 chiaramente non lo aiuta ma lui si affossa sempre di più con una costanza degna di nota. Ritrovato. 

Cionek – 3,5 forse il centrale nella difesa a due non ne esalta le doti già non eccezionali. Gli tocca Destro che è il più forte dei suoi e riesce pure a dimenticarselo dentro l’area da solo. Smemorato di Collegno. 

Andelkovic – 5,5 incerto in fase di impostazione, mediocre come al solito in difesa. Sicurezza. 

Alesaami – 5,5 anche lui nella difesa a 4 non spinge come sa. Difende discretamente ma non basta. Frenato. 

Gazzi – 5,5 il confronto con il dirimpettaio Dzemaili in fase di impostazione è impietoso. Fa passaggi da dieci millimetri e spesso pure fuori misura. Grezzo. 

Bruno Enrique – 6 a noi sembra uno dei pochi giocatori di categoria del Palermo: dal suo pressing cattivo e deciso nasce il gol che ci ha illuso fosse una domenica diversa. Sprecato. 

Hjliemark – 3  ce la siamo presi con la fidanzata ma oggi abbiamo capito che pure se tiriamo in mezzo la mamma, la nonna o la sorella lui alla fine gioca sempre male. Sopravvalutato. 

Sallai – 4,5 cade quando non dovrebbe. Non dribbla neanche un birillo. Litiga pure con se stesso. Rispedito in Ungheria anche se c’è il muro. Profugo. 

Diamanti – 5 la grinta non basta più. Ci vogliono le giocate e un po’ di lucidità. Nessuna delle due si sono viste finora. Così non serve. Sunset boulevard.

Nestorosvki – 10 7 gol in 13 partite. Gli stessi di Higuain. E nonostante questo siamo in fondo alla classifica. Don Chisciotte   

De Zerbi – 4,5 se Cionek dimentica Destro in area e Posavec prende gol su tiri che pareremmo anche noi il martedì sera al calcetto non è colpa sua. Ma le scelte sembrano cervellotiche e non impara mai dai suoi errori. La squadra non ha più grinta e non si vede più un’idea di gioco. Esonerabile.

1 commenti

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  • 21 novembre 2016 19:13

    Le pagelle alle pagelle.
    Non vedendo le partite del Palermo a titolo di protesta non mi resta che fare questo.
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    Posavec – Portiere inesperto con difesa inesperta. Fa le parate che molti colleghi coetanei di mestiere farebbero pure, una più una meno. Ma come l’amico che si vede nel bisogno anche un buon portiere si vede quando serve. E spesso non si trova. Infedele.
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    Rispoli – In serie A ha giocato ma spesso come comprimario nel Parma. Qui a Palermo è uno dei migliori. Figuriamoci come sono gli altri. Volenteroso (ma non basta).
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    Cionek – Lo scorso anno fece bella figura. Ma nelle ultime partite del campionato spesso tante squadre tirano il freno a mano. Qualcuno fa notare che in una serie A sempre più scadente lui fino a 30 anni non aveva mai giocato? Ebbene lo faccio io. – Nazionale si ma senza filtro.
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    Andelkovic – Alla fine lui c’è sempre incerto e mediocre. Fedele.
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    Alesaami – Oggi a tre domani a quattro non sa più se sono compagni di calcio o briscola. Più confuso che frenato.
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    Gazzi – Lui vorrebbe ma non può. E’ come se a un muratore si chiede dopo di affrescare una cappella dopo averla costruita. Poco rafffinato.
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    Bruno Enrique – Dal nome sembra che siano due giocatori. Bruno che fa interdizione ed Enrique che fa la fase d’attacco. Predicatore (nel deserto).
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    Hiljemark – Sarà beato fra le donne? Frequenterà degli harem? Non lo sappiamo. Però lo scorso anno qualche cosa di buono la fece vedere. Sarà gestito male? Sarà scarso? Vorrà andarsene via? Misterioso.
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    Sallai – Ieri quando su trm lo hanno nominato il presentatore lo ha chiamato “Sciallai” che a mia moglie sembrò Shanghai. E lei, non tanto avvezza ai fatti di pallone mi fa: “ma questo chi è il cinese di Zamparini?”. Nuovo Dybala o nuovo Matusiak?.
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    Diamanti – Doveva essere il gioiello ma i carati non erano quelli sperati e quindi appare più appannato che lucido. Zircone.
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    Nestorovsky – Baciato dalla dea eupalla come lo fu Totò Schillaci a Italia ’90. Se tira da casa sua segna. Se lo incontro per strada lo accarezzo. Chissà che non mi porti fortuna. Gastone.
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    The Zerby – Dicono che è un tecnico che ha le idee di Guardiola. Ma se in campo hai onesti manovali del pallone non ti fanno vincere le partite. Forse è sprecato nel Palermo che probabilmente necessita delle idee di un capomastro. Esonerabile e presuntuosetto.
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    Zamparini – Ha detto che questa squadra arriverà al decimo posto. Insomma, da domenica marceremo al ritmo della Juventus o magari della Roma. “Presidente facci sognare”

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