i fatti dopo il ragionamento

Luvanor, Pedrinho e noi

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Il drammatico campionato del Palermo e il Catania di trent'anni fa, qualche giocatore dai piedi buoni e quella retrocessione-record scolpita a fuoco negli annali. Che noi, continuando così, rischiamo di eguagliare Banfi Longobarda | Blog diPalermo.it

Avevo 12 anni. Tifoso di Boniperti e del francese Michel Platini. Quelli erano gli anni di un Palermo che viveva nel più cupo anonimato, all’undicesimo campionato consecutivo nella serie cadetta. Presidente il povero Roberto Parisi. Tifavamo tutti per la squadra siciliana all’epoca più forte. Il Catania del Presidentissimo Angelo Massimino. Che vincendo gli spareggi a Roma, ottenne una storica e clamorosa promozione in serie A. La Sicilia che tornava nel calcio che contava. Il Catania che sfidava la Juve più forte di sempre. Allenatore degli etnei il giovane Gianni Di Marzio.

Per puntellare la squadra il Cavaliere pescò in Brasile due centrocampisti dai piedi buoni. In pompa magna furono presentati Pedrinho e Luvanor, i due nuovi assi dei rossazzurri. La risposta di Massimino ai vari Falcao, Cerezo, Zico. Ricordo le figurine dell’album Panini. Sponsor la catena di supermercati S7. Entusiasmo alle stelle ed un campionato che sarebbe rimasto nella storia come il più disastroso tra quelli disputati dal dopoguerra in poi.

Uno stadio, l’allora Cibali, che non aveva neanche l’erba, le squalifiche del campo che fioccavano, l’eroe della promozione, Di Marzio, cacciato dopo neanche metà campionato.Eppure quella squadra non era malaccio. Ennio Mastalli, regista dai piedi buoni, era un giocatore dignitosissimo, Cantarutti era il bomber ma né Luvanor, né Pedrinho riuscirono a dare una palla degna di nota.

Insomma, alla fine quel Catania raccolse la miseria di 12 punti, record negativo largamente imbattuto in tutta la storia del calcio italiano. Una specie di 19″72 di Pietro Mennea a Città del Messico. Quest’anno, ahinoi, il nostro Palermo viaggia a quei ritmi. C’è poco da ridere e da sperare, forse. Rischiamo di restare negli annali e battere quel record così poco ambito. Di bidoni del livello di Pedrinho e Luvanor temo non ne manchino. Anche se di altra nazionalità.

Ma al netto di tutto, occorre restare calmi e vicini alla squadra. Basta una scintilla, magari no, ma noi siamo tifosi e dunque esseri imperfetti ed irrazionali. Ci crediamo, anche se magari non c’è nulla in cui credere. Una vittoria e si riparte. Una cavalcata storica firmata da Sallai e da Lo Faso. Quel record lasciamolo ai cugini. Almeno così ci resteranno loro sui libri di storia.

10 commenti

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  • 21 novembre 2016 10:05

    Se ci salvassimo grazie a sallai e lo faso… fantacalcio…. Zamparini li venderebbe il giorno dopo.

  • 21 novembre 2016 10:40

    Sono fiducioso che Zamparini, nel mercato di riparazione aggiustera’ la baracca. Vendendo anche Nestorovski e facendo battere questo record al Palermo

  • 21 novembre 2016 10:41

    Anziché sognare, rassegnati, caro Saverio. Siamo già in serie B. Con o senza record

  • 21 novembre 2016 15:54

    Io già sono depresso di mio, anche se era tutto scontato fin da Agosto. Tu inizi dicendo che tifavi per la Juve e continui affermando che “tifavamo tutti” per il Catania. Poi, nella foto a corredo del pezzo si vede il mitico Crisantemi della Longobarda. Per fortuna il maleficio è mitigato dal grande Oronzo Canà, inventore del 5-5-5 che fa le corna. A parte lo scherzo, concordo con l’analisi. Rischiamo di eguagliare quel Catania.

  • 21 novembre 2016 18:19

    Quel Catania in casa ne perse 5. Noi già ne abbiamo perso 6 e nemmeno è finito il girone di andata. Vabbè qualcuno dirà che non è giusto perchè prima il campionato era a 16 squadre e ora è a 20. Abbiamo la possibilità di perdere più partite quindi non vale.
    Comunque in linea con Oronzo Canà che ha elaborato il 5-5-5 e il modulo a farfalla nel Palermo sta per essere applicato in anteprima mondiale il doppio allenatore: De Zerbi sarà l’allenatore della fase offensiva e Simic l’allenatore della fase difensiva. Si attende una deroga dalla lega per posizionarli al meglio in campo.
    Più che costruire uno stadio nuovo potrebbero pensare a fare un circo nuovo, fisso e non itinerante. Lo spetttacolo è assicurato. Venghino signori venghino.

  • 22 novembre 2016 00:31

    Don Totò, sono molte le squadre che hanno un allenatore dedicato per la fase difensiva. Si aggiorni.

  • 22 novembre 2016 06:58

    ma ancora state a scrivere di tifo e fede ?…questo campionato è marcio, il palermo è marcio. Siamo di fronte ad azioni scientificamente studiate per un unico risultato : LA SERIE B !.
    Non c’è nulla di sportivo e niente da tifare, ci stanno solo prendendo giorno dopo giorno per i fondelli!..ma quando mai si è visto uno zamparini ultimo che dopo 6…dico SEI…sconfitte consecutive non esonera un allenatore???…Allora per favore smettetela di sforzarvi di vedere aspetti romantici di una disfatta studiata a tavoli in totale spregio un una tifoseria e di una città !.
    Scrivete le cose come stanno: chi va allo stadio si sgola e si appassiona inutilmente, tanto tutto è scritto.
    Adesso è ora di contestare questa assurda situazione

  • 22 novembre 2016 07:23

    Ah si sono molte? E quali sono? I nomi per favore

  • 22 novembre 2016 07:28

    O forse scambiate i collaboratori dell’allenatore con i nuovi tecnici imposti dal presidente? Io sono aggiornato, qualcun altro forse ancora non ha visto la classifica, sul televideo rai a pagina 203 la si può trovare. Per il resto in alternativa agli insulti che non sono mai piacevoli, non ci resta che l’ironia.

  • 01 dicembre 2016 06:09

    A quei tempi non c’erano i tre punti…

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