i fatti dopo il ragionamento

Palermo, la Storia siamo noi

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Palermo Sconfitta 1 | Blog diPalermo.it

SIAMO NELLA STORIA. Mai nessuna squadra di serie A aveva perso sette partite consecutive e mai il Palermo aveva perso sette partite consecutive in casa. Con il cuore gonfio (e non solo il cuore) e gli occhi lucidi (e non solo) per una impresa che ci proietta definitivamente nella leggenda con un immarcescibile record ed in attesa di un esonero ormai inevitabile e di scoprire se rientriamo anche noi tra i candidati alla panchina rosa come si vocifera in numerosi social vi lasciamo alle sempre più tristi e deprimenti pagelle.

LE PAGELLE

Posavec – 5 prende un solo gol e già questo gli regala una pausa dalla depressione. Però come al solito sotto le gambe (6′ in campionato ci pare). Ma perché non le tiene chiuse? Anche De Zerbi ha rinunciato a consideralo un fine palleggiatore e spara la palla in avanti senza alcun criterio. Uccellato.

Morganella – 4,5 ci mette la solita grinta. E basta. Anche prima era scarso ma almeno correva. Ora nemmeno quello. Esodato.

Goldaniga – 6 gli tocca il cliente peggiore perché dal suo lato gioca Keita. Si disimpegna abbastanza bene ed evita la solita minchiata a partita. Attento.

Gonzalez – 4 gioca senza convinzione. Sappiamo cosa può dare ma ormai è un lontano ricordo. Forse era il suo gemello quello di un paio di stagioni fa. L’espulsione ci è sembrata inevitabile ma il placcaggio fa capire che non ne ha veramente più e non lo vogliamo più assolvere perché siamo stanchi. Rugbista.

Andelkovic – 6 si impegna sempre al massimo. Però ogni volta che interviene e la palla è in area dal suo lato a noi aumenta la tachicardia a palla. Senza speranza.

Alesaami – 4,5 ha terminato la benzina. Non è arrembante come al solito e sul gol si fa infilare dal raddoppio di Basta come una bella statuina. Letargo.

Jajalo – 5,5 È spesso nel vivo dell’azione e visto che il ritmo della partita è uguale a quello di una festa in un pensionato riesce a giocare un bel po’ di palloni: quasi tutti male. Passeggiatore.

Bruno Enrique – 5,5 non aveva compiti di copertura e poteva osare di più. Ci prova un po’ ad inizio di partita ma poi non ne indovina più una. Infortunato.

Chochev – 5 è bello vederlo in campo perché ti dà sicurezza e mette serenità. Quando ha la palla sai che sbaglierà di certo un passaggio o farà qualcosa di inutile. Certezza.

Diamanti – 4,5 a noi sembra proprio spompato. L’impegno ce lo mette però non ne indovina una. La sua presenza si può giustificare solo con un gol o un assist e lui non fa neanche un passaggio. Morto.

Nestorosvki – 5,5 è commovente perché lotta sempre come un leone. Ha pochissimi palloni giocabili ed il portiere della Lazio per ricordarselo dovrà guardare l’album delle figurine. Guerriero.

Quaison – 5,5 quando entra pensi sempre sia la volta buona. Alla seconda azione comincia ad essere più inutile di un berretto di lana in una sauna. Evanescente.

Buoy – 5 avremmo voluto mettergli s.v. Ma ha fatto un paio di minchiate che meritavano uno sforzo. Improbabile.

De Zerbi – 0 è arrivato con lo stesso furore di Che Guevara in Bolivia. Nessun compromesso! Si gioca come dico io e faccio quello che voglio! È partito come Guardiola e sta finendo come Bortolo Mutti. Ha venduto i suoi principi per tanti soldi e rimarrà nella storia con uno score negativo di cui si parlerà nei secoli dei secoli. Non lo biasimiamo ma a questo punto meglio un allenatore con più esperienza. Sopravvalutato, scarso ed ora anche esonerato. A non rivederci mai più.

5 commenti

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  • 28 novembre 2016 12:40

    Non esonera ! Complimenti per le pagelle !
    Sempre molto lucide e puntuali !

  • 28 novembre 2016 13:02

    Non lo esonera. Ci toccherà rivederlo.
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    Mi permetto di aggiungere un voto sui tifosi paganti (forse). Quelli che c’erano, che saremmo gli irriducibili, sono ormai rassegnati. Si assiste alla partita in silenzio e senza alcuna pressione su arbitri o avversari. E poi la Curva Nord. Anzi, le Curve Nord: quella pro-Zampa e quella anti-Zampa. Non entro nel merito, anche se una mia idea l’avrei chiedendomi cosa non avrebbero fatto i tifosi di Avellino, Hellas o Atalanta davanti a uno scempio del genere. Ma mi ha molto colpito il fatto che si siano cantate addosso, annullandosi a vicenda, persino nei cori di incoraggiamento al giovane calciatore dilettante Agostino, vittima di un grave infortunio che ha messo a repentaglio la sua vita. Ridatemi Vicè U’ Pazzu e la signorina Tornambè. Ridatemi la Favorita che faceva tremare le gambe agli avversari.

  • 28 novembre 2016 13:27

    la Signorina Tornabene, per la precisione e la memoria.

  • 28 novembre 2016 13:44

    Corretto. Chiedo venia a entrambi

  • 28 novembre 2016 20:23

    Abbiamo il record dei 7. Sette partite consecutive perse in casa e sette partite consecutive perse in campionato. Roba che neanche Polizzi, Ferrara, Matta e Schillaci sono riusciti a consegnarci. E con la prerogativa di migliorarlo ancora!!!! La leggenda siamo noi.
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    La pagella alle pagelle
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    Posavec – Paga la confusione. L’allenatore gli spiega di usare le gambe per palleggiare e nelle fasi concitate della gara capita che le apre e la palla entra. Tunnel senza uscita.
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    Morganella – Il problema sarà la barba che gli impedisce efficacia aerodinamica. In galleria del vento.
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    Goldaniga – Ha un cognome ben augurante che inizia con Gol ma non ne fa. In compenso al suo avversario non ne ha fatti fare. Massiccio.
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    Andelkovic – E’ come la caffeina o il fumo. Palpitante.
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    Aleesami – Ale agli esami stavolta è bocciato. L’avversario lo uccella e lui lo sta ancora cercando. Rosso fisso.
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    Jajalo – Lo chiamo Mazzola. Ma non perchè ha la stessa classe del grande Sandro ma perchè, come diceva l’anno scorso il mio vicino di posto, “au postu di peri havi due mazzole”. Poco raffinato.
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    Bruno Enrique – Soffre di sdoppiamento di personalità. Non copre e in compenso non attacca. Si infortuna mette tutti d’accordo. Vorrebbe ma non può.
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    Chocev – Lui potrebbe essere Mazzola II, Ferruccio, il fratello minore. Antigeometrico.
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    Diamanti – Non brilla. E’ opaco. Di scarsa caratura, poca purezza. Non taglia e non incide. Fondo di bottiglia.
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    Nestorovsky – C’è chi lo ha paragonato a Inzaghi superpippo e c’è chi lo ha paragonato a superpippa. I 7 gol però sono suoi. Venduto a gennaio.
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    Quaison – Dicono che in allenamento è fortissimo. Perchè non giocano le gare interne al Tenente Onorato? Atletico.
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    Buoy – Moglie e Buoy dei paesi tuoi. Calciatori come lui nel campi siciliani ce ne sono centinaia. Bovino.
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    De Zerbi – Dicono che è di casa a “Casa Di Marzio” che l’ha consigliato a Zamparini. Gli amici si vedono al momento del bisogno e il buon Gianni che ha fatto avere all’allenatore bresciano un sontuoso contratto con clausola rescissoria annessa che nemmeno l’ha ottenuta Mourinho, è un vero amico, diciamo un tesoro. Postale (raccomandato) confermato.
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    Zamparini – E’ unico. Ha detto che presto torneremo in Europa. Forse però si riferiva all’esito del referendum che se dovessero vincere i no dicono che si rischia di uscirne. Originale cinese.
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