i fatti dopo il ragionamento

Il Genio del nostro cuore

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Gli esoneri sono il sale della vita. Altro che gin&tonic, moscow mule, old fashioned e negroni. Noi viviamo per gli esoneri. Respiriamo solo all’indomani di un esonero. Che aria fresca, che novità, che atmosfera piena di vibrante speranza!

Dobbiamo confessarvelo: pur di vincere una partita, mercoledì scorso siamo pure andati a vedere la coppa Italia. Ci siamo detti che era il momento buono, che bastava vincerne almeno una per ricordarsi cosa significa. E così abbiamo messo parrucca e occhiali scuri per non farci riconoscere da parenti e amici che avrebbero pensato quanto siamo malati vedendoci allo stadio pure di settimana, e ci siamo andati a prendere una botta di freddo che ci ha costretto con il plaid sulle gambe fino alla serata successiva.

Neanche contro una squadra di serie B il Palermo è riuscito a farcela: molli, stanchi, sfiduciati e pure confusi. Al rigore sbagliato da Balogh abbiamo tirato fuori la fiaschetta di whisky, ma non per riscaldarci! E solo il deserto totale allo stadio, visto che anche steward maschere e forze dell’ordine stavano tutti chiusi ben al caldo davanti al camino acceso, ha evitato conseguenze ben più gravi alla nostra già difficile reputazione di tifosi calmi e pazienti. Però siamo convinti che le nostre urla contro De Zerbi sono state sentite fino a Vergiate e finalmente il Presidente ha ricominciato a fare quello per cui è diventato famoso.

Già all’intervallo il Capitano era ufficialmente tornato a Palermo. Meno male, direte Voi. Ci ha perso tempo, aggiungiamo noi. Anche perché ormai le conferenze stampa pre e post partita di De Zerbi sembravano un incontro per la scelta della pietra per un loculo. Lui con lo sguardo di un impresario di pompe funebri spiegava perché prima o poi si deve morire e come sia giusto prepararsi.

Invece il Capitano, il Genio, l’eroe della promozione e delle prime partite in Europa: che sguardo, che entusiasmo, che verve! Il cuore è tornato a battere, sono tornati in mente i ricordi felici di una stagione irripetibile della storia rosanero. I mille cross telecomandati per la testa di Lucatoni, le punizioni all’incrocio contro gli squadroni, il metronomo a centrocampo, l’espulsione amara contro lo Schalke 04 agli ottavi di Europa League, il cuore in campo buttato sempre oltre l’ostacolo, le lacrime del giorno dell’addio in cui anche noi piangevamo come vitelli.

Mentre sognavamo con gli occhi aperti ed il cuore gonfio d’orgoglio e di passione down the memory lane ci siamo risvegliati ricordandoci che stasera si gioca a Firenze, che siamo ultimi in classifica, che la squadra è sempre più scarsa e che Corini ce lo ritroviamo in panchina e non in campo. Capirete che più di un cicchetto ce lo siamo dovuti fare per darci coraggio.

Lo sapete già: la Fiorentina è molto più forte del Palermo, e chi non lo è? La Fiorentina non perde in casa da sette turni ed è la squadra che ha subito meno gol in casa. Vive nei piani alti della classifica anche se si parla sempre di maretta nello spogliatoio gestito da Paolo Sosa.

La formazione titolare della Fiorentina ci fa talmente paura che non riusciamo manco a raccontarvela. Vi diciamo solo Bernardeschi, Borja Valero, Kalinic e il nostro amato Ilicic per non farvi dormire per i prossimi due giorni. Il Palermo di Corini ha talmente tanti infortunati che avevamo proposto alla Lega di giocare direttamente a Villa Sofia.

La difesa potrebbe essere a 4 per motivi numerici di disponibilità di centrali difensivi. Giocheranno Andelkovic e Vitiello davanti a Posavec e già ci viene da piangere. Rispoli e Alesaami sulle fasce. A centrocampo non ce la fa Bruno Enrique e si profila il solito ectoplasma Hjliemark in compagnia di Jajalo e Chochev. In avanti mancherà Diamanti e quindi spazio a Quiason che riesce a giocare bene solo I primi venti secondi di ogni partita. Da solo, eroico e battagliero Nestorosvki a cui è stato concesso di portare in campo il Nintendo perché si prevede non tocchi un pallone.

Che Palermo sarà quello di Eugenio Corini, vi chiedete voi? Che ne sappiamo?, rispondiamo noi. Di certo il Genio non cercherà di trasformare in fini palleggiatori giocatori con i mattoni ai piedi. Per noi esiste un solo credo: difesa e contropiede e soprattutto tanto, tanto culo! Chissà che il Genio (della lampada) non esaudisca almeno uno dei nostri tre desideri. Forza Palermo!

2 commenti

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  • 04 dicembre 2016 11:49

    2005. Zamparini dopo una sconfitta: “Li prenderei tutti a calci nelle palle”. E Corini in conferenza stampa: “Rischierebbe di farsi male perché questa squadra ha le palle d’acciaio”. Se son rose fioriranno.
    .
    Intanto L’Espresso in edicola oggi pubblica la prima puntata di un’inchiesta internazionale sugli imbrogli contabili e finanziari nel calcio. Ne sentiremo delle belle, anche sul Palermo. E forse tante operazioni “strane” di Zamparini troveranno una spiegazione. E forse si capirà che “il folle” o “il vulcanico” tutto è tranne che tale. Forza Palermo anche in Serie Z

  • 04 dicembre 2016 12:15

    Due considerazioni. Quando sarà esonerato Corini?
    Per vedere il Palermo vincere una partita quest’anno bisogna andare al Tenente Onorato. Il giovedi nella partitella infrasettimanale non delude mai.

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