i fatti dopo il ragionamento

Il ritorno del nostro Capitano

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Il Palermo affronta il Chievo con Corini in panchina e un rinnovato entusiasmo. Nella speranza di interrompere la drammatica striscia di sconfitte. Noi, come al solito, saremo al nostro posto. E voi? Palermo Calcio Stadio Barbera | Blog diPalermo.it

Noi non vediamo l’ora. Chiamateci pazzi, malati, fuori di testa, insani. Ma proprio per questo noi non possiamo fare a meno del calcio. Siamo d’accordo con voi. È la cosa più folle, irrazionale e priva di senso che conosciamo. Pensate che tifiamo senza alcuna ragione valida per una squadra che è ultima in classifica. Ha perso otto partite di seguito. Riesce a segnare solo quando passa la cometa di Halley e prende gol anche dai bambini che palleggiano con un super tele.

Ha già cambiato un allenatore, ne ha preso uno che era convinto di essere il nuovo Johann Crujiff e lo ha buttato fuori dopo avere visto che aveva lo stesso entusiasmo e grinta di Mattarella all’inizio delle consultazioni con Buttiglione e Tabacci. Allora ne richiama un altro che come mister non ha avuto una grande carriera (per usare un eufemismo) ma è stato il capitano più amato della martoriata storia calcistica della squadra.

E che succede? Improvvisamente pare cambiare tutto. L’entusiasmo torna alle stelle, folla agli allenamenti, ressa nei Palermo store, lo stadio si riempie e la vittoria sembra certa come se improvvisamente una squadra di brocchi fosse diventata una squadra di campioni e l’ultimo posto il frutto di una macumba, orchestrata da uno strano popolo che vive sotto ad un vulcano e festeggia Santa Lucia con una palla fritta ripiena di riso chiamata in modo sbagliato.

E invece è tutto vero. Si torna alla Favorita ancora stregata per noi con un Palermo-Chievo in cui si tornerà a giocare in uno stadio finalmente pieno (ma solo perché la società decide di aprire le porte praticamente gratis azzeccando la prima decisione di marketing dopo le ultime 170 tutte sbagliate).

Lo sapete che noi non amiamo gli occasionali e gli strisciati ma ci sembra che almeno per questa volta chi verrà allo stadio lo farà per aiutare la squadra anche perché vedere il Chievo e il Palermo giocare non è proprio una gioia per gli occhi. Ovviamente siamo pronti a cambiare opinione su chi ci circonderà allo stadio al primo fischio fuori luogo o alla prima solita tiritera su quanto siamo scarsi. Ma del resto dopo avere visto risuscitati veri e propri walking dead dalla vittoria al referendum non ci possiamo certo meravigliare di trovarci intorno tifosi degli anni 80 come i nostri amici Fabrizio, Marcello o Dario. Così va il mondo e noi, sinceramente ed amaramente democratici, non possiamo fare altro che prenderne atto.

Il Chievo è una squadra che odiamo perché è sempre in serie A anche se ogni anno qualcuno pensa debba scendere. È gestita bene, non perde soldi e fa risultati e anche se esonera (raramente) qualcuno non ha problemi a trovare il panettone. Insomma: ci fa incazzare. Anche quest’anno ha già un distacco sulla quartultima che rende impensabile la retrocessione. È allenata da quel catanese di Maran che fa un gioco semplice ma efficace. Non inventa calcio e la squadra corre.

Torna Sorrentino. Noi gli vogliamo bene ma speriamo che abbia una dissenteria fulminante al primo tiro in porta rosanero e si ritiri nello spogliatoio. Difesa a 4 con centrali di esperienza e arcigni come Dainelli e Gamberini. Gente che se non prende la palla ti manda comunque al nosocomio senza pensarci due volte. A centrocampo ci piace Hetemaj e in avanti Birsa dietro le punte. In avanti gente di mestiere: Meggiorini e Floro Flores. Aurea mediocritas in pratica.

Corini esordisce al Barbera ed al suo ingresso in campo siamo sicuri che ci verranno il magone e le lacrime agli occhi e non potremo fare a meno di urlare a squarciagola “UN CAPITANO C’È SOLO UN CAPITANOO “. Dovrebbe essere confermata la difesa a 3 in cui al posto di Pezzella dovrebbe rientrare Goldaniga. A centrocampo Bruno Enrique potrebbe sostituire Jajalo o (meglio) Chochev mentre in avanti c’è il tormentone Diamanti-Quiason dietro il bomber dalla faccia da contrabbandiere d’armi slavo: Nestorosvki. Fondamentalmente non ci pare molto importante chi giocherà perché scarsi eravamo e scarsi siamo ma speriamo di vedere grinta, cuore, corsa e cose semplici. Difesa, contropiede e culo.

Chiamateci pazzi, chiamateci stupidi o sbizzaritevi nel turpiloquio: noi alla salvezza ancora ci crediamo perché non sappiamo fare a meno di sognare. E del resto che ci costa! Viva Corini e forza Palermo.

5 commenti

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  • 11 dicembre 2016 16:35

    Palermo-Chievo 0-2 e ci sta andando di lusso. Squadra e soprattutto presidente imbarazzanti. La lega pro sarebbe la condizione più confacente. E voi, per favore, smettete se possibile di scrivere stesso menate…

  • 11 dicembre 2016 19:26

    Si è avuta chiara dimostrazione che con l’entusiasmo le partite non si vincono se in campo ci va una squadra da lega pro. Il tutto era perfettamente conosciuto il 31 agosto scorso, anche se qualcuno pensava che i brocchi potevano trasformarsi in campioni. Per l’appunto, a scanso di equivoci io la partita non l’ho vista.

  • 11 dicembre 2016 20:36

    Ma quando la interrompete questa rubrica? E’ diventato un calvario, chi non ha dei veri obblighi professionali dovrebbe astenersi dal commento. E’ tutto così penoso.
    Nulla di personale, il vostro humor è gradevole, ma proprio non è più tempo.

  • 11 dicembre 2016 22:03

    Mah, più che interrompere questa rubrica si dovrebbe porre fine ad un calvario che i tjfosi rosanero non hanno mai patito fino ad ora. Perchè nessun predecessore presidente è riuscito nell’opera di conseguire 9 sconfitte consecutive ed 8 consecutive in cssa. Neanche il discusso e bistrattato Giovanni Ferrara. In questa sede almeno si cerca di sdrammatizzare e per così dire “pigghiarinilla a ridiri”. D’altronde il calcio dovrebbe consentire di rilassarci e allontanarci dai problemi quotidiani, almeno per un’ora e mezza a settimana. Se non possiamo avere neppure questo privilegio…………………d’altra parte qui non è nemmeno un problema di categoria. Perchè disputare un qualunque campionato senza poter competere e prendendo pure gli sfottò pesanti di tutta Italia……………….credetemi non è piacevole.
    Lasciateci almeno ridere un pò

  • 12 dicembre 2016 09:01

    Appunto…almeno continuate questa rubrica…della serie meglio ridere che piangere. Perchè ieri allo stadio è stato veramente imbarazzante, ma imbarazzante vero……

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