i fatti dopo il ragionamento

Genio, ma chi te lo fa fare?

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Il cambio di allenatore non cambia le cose, il Palermo ancora sconfitto alla Favorita dopo una prestazione sconcertante. Meglio riservare le nostre buone intenzioni al Natale Palermo Sconfitta 1 | Blog diPalermo.it

Eravamo pieni di buone intenzioni, entusiasmo e speranze. Rime, ossimori, metafore e sineddoche gorgogliavano nella nostra testa per il pezzo che celebrava la vittoria del Palermo dopo un tempo infinito. Ma dopo una delle prestazioni più invereconde viste alla Favorita e l’ennesima sconfitta di una squadra scarsa pure per la C2 non c’è rimasto più nulla. A mala pena ci ricordiamo come ci chiamiamo, la strada per il nostro bar preferito ed il nome di quel cocktail che tanto ci piace, anche perché ci ricorda tanto il posto dove vorremmo mandare in esilio i fantasmi in maglia rosa e tutti quelli che hanno dato vita a questa accozzaglia (citazione politica fatta!).

Altro che il Genio, Conte o Guardiola, qua neanche tutto il coro dei beati, dei santi, degli arcangeli e dei cherubini può salvarci da un destino ineluttabile. Come dice il nostro amico sofferente tifoso Antonio, siamo già nel periodo in cui possiamo dire “ti ricordi ai nostri tempi in serie A”, “minchia campioni che abbiamo visto”, “e quella impresa contro la… o sul campo di…”. Sperando di non dovere aspettare altri 33 anni. Ma anche di questo non siamo proprio certissimi.

P. S. Dimenticavamo: non fiori ma opere di bene. Adios!

LE PAGELLE

Posavec – 5,5 gli daremmo pure la sufficienza perché una volta tanto non fa minchiate. Ci pensano i compagni però a dargli dispiacere. Comunque anche lui non ci dà certo l’idea di sicurezza. Senza speranza.

Rispoli – 5 ai piedi solo due termosifoni. In testa solo la corsa. Non vi diciamo a quale parte del corpo vorremmo dedicare un verso. Causa persa.

Cionek – 5 sull’azione del primo gol ci sembra una statua greca. Poi ci mette almeno un po’ di grinta. Mediocre.

Goldaniga – s.v. Anche i numeri negativi tendono a meno infinito e non riusciamo a fissare un voto che tenga conto della sua incapacità. Scarso e presuntuoso. Brunello.

Andelkovic – 5,5 rispetto ai compagni di difesa sa di essere un miracolato a giocare in serie A. E si impegna almeno un po’. Senza esito soddisfacente. Scarso ma umile.

Alesaami – 4,5 ha terminato la benzina ormai da un mese. Non può rifiatare perché al suo posto potrebbe giocare solo uno del pubblico. Ma ormai l’ossigeno non arriva neanche al cervello e rischia di non ricordarsi neanche più come si chiama. Esausto.

Chochev – 0 chiaramente non è un giocatore di calcio. Forse un poeta, un contadino, un attore o perfino un impiegato di concetto. Ma un calciatore no. Da psicanalisi.

Jajalo – 5 riesce a farsi raddoppiare, marcare e superare in velocità anche dai massaggiatori del Chievo. Si salva solo quando cerca di azzoppare gli avversari. Fabbro ferraio.

Hjliemark – 3 agli avversari ad un certo punto faceva anche tenerezza e gli lasciavano giocare qualche pallone. Lui comunque per stare sereno lo sbagliava. Cambia mestiere.

Quaison – 4,5 può giocare solo quando ci sono spazi larghi in campo. Quindi mai. Stai a casa.

Nestorosvki – 5,5 la grinta c’è. Le botte le prende. Ma non tira più in porta. Colpe eccessive non ne ha ma manco meriti. Impotente.

Corini – 6 francamente facciamo fatica ad attribuirgli troppe colpe. La squadra è questa. Miracoli non ne potrà fare e forse neanche cose normali. Ma chi te l’ha fatto fare?

4 commenti

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  • 12 dicembre 2016 15:17

    Ma infatti la domanda per Corini è proprio questa: chi te l’ha fatto fare?. Ho sperato fino all’ultimo che Corini non venisse da noi, perchè non avrei mai voluto vederlo in questa situazione.
    Quanto potrà durare?

  • 12 dicembre 2016 15:58

    Prendercela sempre solo con Zamparini ha creato un alibi a questi ragazzotti che da quello che fanno vedere in campo sconoscono anche la parola “allenamento”. Ma durante la settimana che fanno ? Vedere gente come Pellissier, Dainelli, Gamberini, Gobbi, giocatori ormai prossimi alla pensione per raggiunti limiti di età, che arrivavano sempre primi sulla palla, sempre inseguiti e mai raggiunti dai giovincelli in rosa-nero, e che non tiravano mai indietro la gamba…. Sarebbe meglio che questi ragazzotti preparassero la valigia ed insieme ai loro procuratori sparissero da Palermo.

  • 12 dicembre 2016 17:32

    La pagella alle pagelle
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    Posavec – Poveraccio. Dal suo cognome sembra di capire: quanti gliene “posa”no oggi? Personalità Zero
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    Rispoli – Con i piedi che si ritrova dovrebbe scaldare l’ambiente. Braciere spento.
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    Cionek – Tutto chiaro. Era fermo alla “Statua”. Non gli hanno spiegato che lo stadio si trova qualche metro più avanti. Immobile (non Ciro).
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    Goldaniga – Anagramma parziale del cognome: Da Gol: alll’avversario. Puntuale ed “enigmistico”.
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    Andelkovic – Santa Rosalia il miracolo l’ha fatto. Non al Palermo ma a lui. Facendolo giocare in serie A. Medjugorje.
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    Aleesami – Partito come un quattro tempi adesso non è nemmeno un due tempi. Senza benzina e senza miscela. Pistone fuso.
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    Chocev: Figlio segreto presidenziale. I figli so’ piezz’e core- Zappatore.
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    Jajalo – Figlio segreto 2. Dovrebbe “forgiare” il gioco, “piegare” gli avversari, e “saldare” i reparti: nulla di tutto questo. Mastro muratore.
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    Hjliemark – Sembra che dice “ma che ci faccio qui”? Sfortunato in gioco.
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    Quaison – Attacca gli spazi. Ma quando sono pieni. Poco cosmico.
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    Nestorovsky – Sta finendo l’effetto “re Mida” che ogni palla che toccava diventava oro? AcCaressato”
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    Corini – Chi glielo ha fatto fare? un conto corrente con 300 mila euro in più. Vi pare poco?
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    Zamparini – In riunione da cinque giorni con i cinesi. Per progettare e costruire parchi divertimento. I tifosi avevano capito male quando ha detto che ci saremo divertiti con i loro soldi. Illusi (i tifosi).

  • 12 dicembre 2016 18:34

    ALTRO CHE BEI TEMPI DA 11 LEONI…CA’ SEMU A 11 CATI RI MUNNIZZA….FANNO VERAMENTE SCHIFO E PIETA’ !

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