i fatti dopo il ragionamento

La brutta maschera dei grillini

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Il pasticcio delle firme false, il silenzio dei detentori della moralità davanti ai pm e il misero tentativo di buttarla in caciara. Stile Prima Repubblica. Anzi, se permettete, peggio Grillo | Blog diPalermo.it

Parlare di delusione è improprio. Si resta delusi se ci si era illusi. E non è questo il caso, perché a me i grillini non sono mai piaciuti. Per i modi, le urla, gli insulti, la demagogia da quattro soldi che riduce tutto al taglio delle indennità. Per l’impreparazione, l’ignoranza, la demonizzazione della politica che ormai è diventata una parolaccia. Finta democrazia la loro – uno vale uno un accidenti – e chi la pensa diversamente dai Guru viene cacciato a calci. La Rete, cloaca di folli, violenti, frustrati, visionari che inseguono le scie chimiche è stata eletta a giudice inappellabile e improbabili personaggi siedono in Parlamento grazie alle preferenze di 59 smanettatori del web.

Sì, è vero, non sono tutti uguali. C’è chi nel movimento e nelle sue potenzialità “rivoluzionarie” ha creduto e crede. E chi, pur dopo tempo (troppo forse), ha deciso di togliersi un peso dalla coscienza e raccontare la verità su quella che ormai è nota come la vicenda delle firme false per le comunali di Palermo.

Parlo di due deputati regionali, Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio, che sono andati dai pm, si sono autoaccusati e hanno collaborato a un’inchiesta che in due mesi – tempo record per la giustizia italiana – è stata praticamente chiusa. Parlo di Ugo Forello, avvocato che da anni, insieme ad Addiopizzo, prende per mano le vittime del racket e le accompagna lungo la strada, tutt’altro che facile, della collaborazione con la giustizia e che, avendo capito la gravità del caso, ha convinto amici del movimento, che fino ad allora avevano taciuto, a raccontare quanto sapevano. Un comportamento che da sedicenti puri dovrebbe essere apprezzato.

Dovrebbe, appunto. Perché, secondo il copione peggiore della peggiore prima Repubblica, chi chiedeva la testa dell’avversario politico al primo refolo di avviso di garanzia ora che nel registro degli indagati legge il suo nome grida al complotto. E parla di un fantomatico piano diabolico pensato per eliminare gli avversari politici di cui Forello sarebbe la mente e i magistrati esecutori compiacenti.

Fa tristezza vedere personaggi come l’indagato Riccardo Nuti, che ha aspettato la sospensione da parte dei probiviri a braccia conserte, restare in silenzio davanti ai pm, rifiutarsi perfino di rilasciare un saggio grafico che avrebbe potuto accelerare i tempi dell’indagine. E ora buttarla in caciara per tentare di distogliere l’attenzione dal vero problema, denunciando chi ha solo preteso chiarezza e verità e adombrando sospetti su magistrati che, al contrario dei politici, ancora una volta hanno fatto presto e bene il loro dovere. Fa tristezza e preoccupa sentire il probabile candidato alla presidenza della Regione Giancarlo Cancelleri delegare alla Procura il compito di selezionare la sua classe politica. Fa rabbia vedere chi si è mosso con altre logiche isolato e sputtanato.

Nonostante l’età e l’aspetto pare di scorgere i protagonisti di una politica stravecchia. A riprova che l’essere giovani non è di per sé garanzia di nulla. Ognuno ha diritto a difendersi, certo. Innocente o colpevole che sia, ma se ci si è riempiti la bocca di parole come onestà, se ci si ritiene detentori esclusivi della purezza, lo stile dovrebbe essere un altro.

6 commenti

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  • 16 dicembre 2016 09:53

    Posso dire che Forello è candidato per le comunarie di Palermo nella futura lista del m5s?
    Se non dite questo omettete una cosa fondamentale e non rendete un servigio alla vostra nobilissima professione.
    Questo articolo sembra essere stato scritto nel tentativo disperato di difendere Forello … o almeno questo è quello che percepisco io; avete omesso di dire che c’è una mail che costituisce prova di quanto affermato negli esposti dai parlamentari in questione.

  • 16 dicembre 2016 10:00

    Tutto giusto. In politica si entra solo se si è indagati. La verità è che quelli della vecchia guardia si fanno indagare meglio degli sprovveduti grillini.

  • 16 dicembre 2016 11:48

    Affermare che la mail di Forello costituisce prova per dimostrare quanto affermato dagli indagati, è veramente una grande ca……volata!
    Tenendo conto del fatto che la mail è stata inviata da Forello a Francesco Lupo, fratello e cognato di due indagati!
    Quindi Forello, stando a quanto detto da Salvino, ha fornito le prove della sua colpevolezza, nell’aver architettato il piano criminoso, al congiunto di due indagati……
    Ognuno tragga le sue conclusioni e si renda conto chi sono queste persone….!!!

  • 16 dicembre 2016 11:49

    Il cinque stelle a Palermo. Roma, Muraro indagata, Marra arrestato. I campioni della qualità’, viva l’ onesta’.

  • 16 dicembre 2016 12:12

    Solo ora fare le pulci meramente al M5S, in pratica agire come geologi interessati ad analizzare a fondo una collinetta neoformatasi ignorando intere catene montuose circostanti e preesistenti vi pare un onesto credibile esercizio di professione giornalistica da seguire, vi pare onestà intellettuale all’opera ? Gli antichi da tempo ci hanno insegnato sempre a domandarci “cui prodest” (a chi giova) ciò che si sente o legge ! Non andrete lontano con una macchina del fango contro il M5S !

  • 16 dicembre 2016 17:09

    Il movimento cinque stelle doveva ripulire la politica dal fango, invece fango su fango, ritengo che sia normale per i commentatori critici dell’ articolo.

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