i fatti dopo il ragionamento

E poi c’è l’amore tossico

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Le relazioni cattive, subdole, ambigue, quel ti amo che si trasforma in odio in un secondo e la perversione di raccontarsela. Anche quando ti gettano la benzina addosso a ti danno fuoco. Una sola domanda: ma perché? Violenza Donne | Blog diPalermo.it

Nessuna lezione, per carità. Vorrebbe dire avere delle certezze che io, banalmente, non ho. La mia semmai è una domanda. E la domanda è questa: esiste un limite? Mi spiego. L’amore tossico non mi sorprende e non mi scandalizza affatto. Esiste, lo si riconosce, è cattivo, subdolo, ambiguo. Ha le sembianze di un amore forte, profondo, unico, esclusivo. E per questo inganna. E può sedurre chiunque. Ma poi avvelena la vita piano piano, spezza equilibri, si manifesta in ogni scenata di gelosia, in ogni sospetto, in ogni tarlo, in ogni scatto di nervi.

L’amore diventa tossico quando insieme si sta peggio che da soli. Quando non si fa che litigare, perché non si è d’accordo su nulla. Quando le cose più ovvie e scontate vengono continuamente messe in discussione. Quando anche dietro al più innocente dei pensieri c’è sempre un retropensiero ed è sempre perverso. Anche quando, in un attimo, una serata bellissima riesce a trasformarsi in un inferno. Basta poco.

L’amore tossico non è nemmeno un’esclusiva degli sfigati, o degli smidollati, o dei masochisti. Non è mai troppo giovane e non è mai troppo vecchio. L’amore è amore. Può essere folle, sbagliato, rifiutato, negato. Può essere anche tossico, che ti uccide piano piano, scontro dopo scontro, accusa dopo accusa, fra un ‘ti odio’ e un ‘ti amo’. Capita.

Ma la mia domanda è: esiste un limite? Quanto può essere tossico un amore, prima di essere letale? Quanto bisogna farsi male, prima di distruggersi? Quanto rispetto per se stessi occorre tradire, prima di perdersi del tutto? Esiste un sistema d’allarme che scatti quando è davvero troppo? Siamo sicuri dell’inspiegabilità razionale di certi meccanismi?

A volte per salvarsi va bene anche una bella bugia, a cui aggrapparsi raccontandocela. Oppure un’utopia in cui credere. Ma se l’amore più grande della mia vita venisse a darmi fuoco, a gettarmi della benzina addosso con un accendino in mano e mi lasciasse lì a bruciare, mentre va a costituirsi alla polizia, penso che forse mi fermerei a pensarci bene e a valutare meglio i sensi di colpa, prima di aggrapparmi all’ennesima, durissima, bugia.

1 commenti

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  • 11 gennaio 2017 13:49

    …brava Daniela, poche righe e lettura infinita.

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