i fatti dopo il ragionamento

Il mestiere di sopravvivere

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La lettera di Donata al suo amato Francesco, un vecchio romanzo di Vera Mary Brittain e tutte quelle donne che vivono con la ferocia di chi ha perso tutto. Nonostante tutto Donata E Francesco | Blog diPalermo.it

Durante la Grande Guerra il suo fidanzato Roland, altri due intimi amici e suo fratello Edward, rimangono uccisi. Nonostante tutto, la crocerossina Vera Mary Brittain si laurea a Oxford, scrive “Generazione perduta” con cui diventa famosa, si sposa e cresce due figli. In tre righe c’è un mondo e anche una vita ma manca tutto il resto, anzi il nonostante tutto.

Ho letto con emozione la lettera di Donata al suo amato Francesco: “Ora, un’altra storia, un’altra vita. Fatta della sua assenza. Un’assenza talmente forte da essere diventata presenza. Assenza che è ben altro che mancanza. Perché alla mancanza ti abitui, te ne fai quasi una ragione”.

Mi vengono in mente le parole del protagonista di un film di Louis Malle: “Ricordatelo, chi ha subito un danno è pericoloso. Sa di poter sopravvivere”. A volta sopravvivere può diventare un mestiere faticoso, un mal di vivere che non conosce attenuanti. Vera Mary rimase legata per sempre al quel piccolo cimitero francese di Louvencourt dove è stato sepolto il suo Roland. Non oso immaginare una vita condotta da un pilota automatico, da un solco tracciato con inerzia, a una forza che ha poco di vitale. Mi piacciono le donne come Vera Mary e Donata, perche sanno di poter sopravvivere, nonostante tutto.

P. S. Dimenticavo. Guardate Testament of youth (2014) di James Kent con Alicia Vikander (premio Oscar per The Danish girl) nella parte di Vera Mary Brittain.

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