i fatti dopo il ragionamento

Standing ovation al nostro Capitano

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Il Palermo a Sassuolo per cercare le ultime speranze di salvezza con in testa le parole di Corini, passato in un grigio pomeriggio invernale da mito ad eroe Eugenio Corini Wikipedia | Blog diPalermo.it

Avevamo già deciso di trasformare questo spazio in una rubrica per cuori in tempesta. Cerchi il fidanzato? Ti sapremo consigliare le parole più adatte per evitare di farlo scappare alla prima domenica di campionato. Cerchi una fidanzata? Ti eviteremo di parlare dell’incredibile vittoria del Palermo a Genoa subito dopo i cinque minuti di amplesso amoroso (compresi i preliminari e la sigaretta post coitum). Hai avuto una delusione d’amore? Sapremo regalarti una lista di cocktail che ti farà dimenticare pure quando sei nato.

Hai degli amici come Fabrizio e Giampiero che per un anno intero agognano l’unico viaggio nelle midlands inglesi senza mogli, fidanzate, amanti, concubine? Ecco qua i posti imperdibili nella brughiera britannica dove sbronzarsi di ale pints e giocare a freccette con gli operai appena usciti da un film di Ken Loach.

Eravamo distratti, entusiasti della nuova avventura e, all’improvviso, Zamparini ha deciso di farci tornare sul pezzo. Mando via Corini e torna De Zerbi. De Zerbi dice di no. Chiama Ballardini? Forse ha cambiato numero. Allora Bortoluzzi, il secondo di Guidolin che neanche si trova sull’elenco? Ora vediamo. In pieno clima di consultazioni da prima repubblica arriva pure la voce che Corini si sia dimesso. Poi la smentita. E infine la conferenza stampa. Abbiamo aperto una bottiglia di ouzo, prezioso regalo di amico pendolare tra la Grecia e la Gran Bretagna, e ci siamo seduti ad ascoltare le parole di Corini. Una lezione fatta a Zamparini, sul calcio e sulla vita. Parole appassionate, chiare e dirette. L’ouzo è finito e le lacrime sono cominciate. Per noi era già un mito, ora è un vero eroe.

Il Palermo va a Sassuolo a continuare a giocare per evitare la condanna della matematica. Ci sono sette punti tra noi e l’Empoli ma abbiamo sprecato troppe occasioni per poter essere credibili. Corini ha spiegato chiaramente cosa ci vuole per provarci: serenità, calma e qualche giocatore. Zamparini non ha ancora risposto ma pare non abbia nessuna delle tre doti sopra richiamate e anzi abbia già promesso in vendita anche i chiodi dei muri.

Il Sassuolo ha pagato dazio alla Coppa Uefa e si ritrova nelle parti basse della classifica, complice anche una impressionante sequela di infortuni che ha privato i neroverdi (punto!) della squadra titolare. Berardi è rientrato ma partirà dalla panchina. Dovrebbe giocare il neo arrivato Aquilani e in avanti ci saranno Politano e Defrel, spesso associati al Palermo nel passato ma che pare non siano mai venuti neanche in vacanza.

Troppo più forte il Sassuolo che cerca i tre punti che possono chiudere qualsiasi remoto problema di salvezza. A noi il Sassuolo fa antipatia perché in serie A ci dovrebbero giocare solo le città grandi e che quantomeno hanno lo stadio nella stessa città ma i soldi fanno miracoli e quindi ce lo dobbiamo sopportare.

Corini pensa alla difesa a 4 che, come fa notare la nostra memoria storica Antonio, è la difesa con cui si gioca quando si decide di rompere con Zamparini. Posavec in porta in quanto unico candidato, Rispoli, Goldaniga e Gonzalez statuine centrali e probabilmente Pezzella al posto di Alesaami che pare in condizione solo di spostarsi dal letto al divano, senza ritorno.

A centrocampo non c’è più Hjliemark, già venduto a chiunque lo chieda ed esposto in una bancarella al mercato ortofrutticolo, e giocheranno Gazzi, Jajalo e Bruno Enrique. In avanti certi ci saranno solo Quaison e Nestorosvki mentre il terzo potrebbe essere Diamanti, un altro sgarbo al presidente. L’attaccante ha già rifiutato lo Swansea e Zamparini tenterà di cederlo anche a tranci al mercato del pesce di Liverpool (blues o reds non conta).

Se fossimo esperti e vincenti come il nostro amico Fabrizio, già in trip per le scommesse sui cani inglesi, anche noi scommetteremmo, magari sull’esonero di Corini nell’intervallo o in ogni caso a fine partita anche in caso di vittoria. Quota: 1,20 in doppia chance. Siamo certi che Zampa non gli darà la soddisfazione di un applauso da eroe al Barbera alla prossima interna contro l’Inter. Noi speriamo di poterlo osannare dal vivo. E se così non sarà saremo pronti a farlo appena tornerà al Barbera anche da avversario o magari organizzarci una trasferta ad hoc sotto casa del nostro Capitano. Una standing ovation in solitario, una serenata struggente e strappalacrime per un grande uomo, un grande capitano e un vero cuore rosanero. Un pazzo, insomma. Esattamente come i vostri due disperati cronisti/tifosi. Forza Palermo!

8 commenti

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  • 15 gennaio 2017 10:05

    Oh Voi luminosi! Concordo in tutto. E non avrei altro da dire, visto che Z continuera a fare lo strac… che le sue ostruzioni arteriose cerebrali gli consentiranno, i nostri fegati verranno sottoposti a supplementi di strazi matapollici insopportabili, le radio continueranno a strappare generose lezioni di vita al nostro – ormai da tempo intollerabile, patetico, masochistico e pertanto pericolosissimo – presidente, e U Genio porterà avanti con stoicismo antico i suoi pensieri e la nostra speranza in una retrocessione perlomeno dignitosa.
    Dovremmo fare, a partire da oggi, una media di circa 1,5 punto a partita per raggiungere i 35 punti… Vabbè va, speriamo almeno che Z venga colpito da mutismo prolungato, raucedine ultrapotente e faringite spaziale, almeno perdiamo in pace…

  • 15 gennaio 2017 11:14

    Corini ha avuto quel moto di dignità che è sempre mancato agli altri tifosi del Palermo. La prossima partita ci vedrà impegnati alla Favorita contro un’Inter in grande spolvero (e poi andremo al San Paolo). E’ troppo sperare in una manifestazione chiara e netta da parte dei tifosi di contestazione verso Zamparini e di supporto alla bandiera Corini ? E’ troppo chiedere alla Nord di smetterla con le beghe interne e schierasi dalla parte di chi ama il Palermo e non solo i soldi che il Palermo consente di intascare ?

  • 15 gennaio 2017 11:18

    Bello il discorso del nostro capitano. Però dico una cosa sola: chiunque viene a Palermo sa cosa trova. Le bombe di Hiroshima sono fenomeni ampuamente previsti.
    Per il resto sono d’accordo con gli articolisti sul fatto che una squadra in un qualsiasi campionato debba giocare in uno stadio sito nella propria città. Non mi trovo d’accordo sul fatto che in serie A debbano giocare le squadre delle grandi città. Credendo nei valori sportivi devono giocare le squadre che vincono anche se rappresenntano una borgata di 1000 abitanti

  • 15 gennaio 2017 19:29

    Sti brocchi perderebbero in malo modo anche col Trapani….
    Io lo sapevo che Corini si veniva a “bruciare” tra muli stanchi e un cavallo pazzo…
    Peccato.

  • 15 gennaio 2017 19:37

    Tifosi del palermo? Ma chi? Dove sono? Aaah, quelli veri! Quelli cioè che hanno continuato ad andare allo stadio dopo il 2011 (e direi anzi dopo Lecce-palermo 2-4)…già… Grazie al loro cuore siamo la barzelletta d’Italia e in serie B. Se avessero capito molto prima, oggi saremmo già oltre la fase dell’agonia. Insomma, avremmo accelerato, magari in modo più brusco, un processo che passa attraverso una serie di figure umilianti.
    Vedi se altre tifoserie d’Italia nn avrebbero fatto “correre” uno come zamparini…
    Ma giustifico questa psicologia del tifoso del palermo, con 32 anni di inferno, delusioni e disillusioni varie.
    Invece, chi nn ha giustificazioni è la categoria dei giornalisti. Prima tutti tesi ad additare come pseudo tifosi i critici, ed adesso che la nave è affondata, li scopriamo fare discorsi quasi fotocopia di quelli dei vituperati pseudo tifosi. E preferisco fermarmi qua…

  • 15 gennaio 2017 19:54

    Signor Turiddo Bellomo, Lei pensa che corini sia un fesso? Se ha accettato ADESSO di allenare il palermo, è proprio perché ADESSO sa che nn ci si brucia più ad allenare il palermo. Corini la sa lunga da allenatore come la sapeva lunga da giocatore…

  • 16 gennaio 2017 00:13

    Razza in estinzione quelli del famoso “macomesifaacriticarezamparini”. Tutti bravi a criticare i nemici da cuntintizza e quelli che salivano sul carro dei vincitori. Ora si sono invertiti i ruoli. Tutti bravi a scendere dal carro dei perdenti. È abbastanza scomodo il carro dei perdenti. Oggi ne è sceso il sindaco Orlando, fino a qualche mese fa ospite a Coccaglio, ed anche l’aftore Sperandeo. Peccato che adesso è troppo tardi per salvare il salvabile. Quando si poteva intervenire si sottovalutò il tutto. Oggi è tutto tremendamente sconquassato e per riaggiustare il tutto occorrerà tempo. I principi dello sport sono stati calpestati.
    Una cosa che oggi mi fa rabbrividire? He il signor Zamparini l’anno prossimo potrà disporre di 25 milioni. E di altri 15 l’anno appresso.

  • 16 gennaio 2017 15:20

    Don Totò: giustissimo!

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