i fatti dopo il ragionamento

Un buon motivo per essere felici

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La tragedia in Abruzzo, i commenti deliranti su Facebook, le passerelle di patetici politici, le persone messe in salvo, l'eroismo di chi lavora in silenzio e quel sentimento di gratitudine universale. Che, almeno stavolta, ci unisce Rigopiano | Blog diPalermo.it

Oggi, tutti, abbiamo un motivo per essere felici.

Oggi, 20 gennaio 2017, è un giorno eccezionale.

Sotto la neve, sotto la slavina dell’hotel Rigopiano e dopo 48 ore, c’erano dei superstiti.

Da giorni seguiamo la tragedia che ha di nuovo colpito il centro Italia.

Una cronaca minuto per minuto, a volte invasiva, di difficoltà e impotenza, di fallimento.

Il terremoto e la neve.

Mai come questo inverno la neve.

Mai con questa costanza e intensità, dal 24 agosto, il terremoto.

Penso spesso a quella gente che da mesi è alle prese con soluzioni temporanee e promesse di ogni genere.

Hanno perso tutto in questi mesi, tranne la vita, e mentre spalano, sperano e ringraziano il loro dio di essere vivi.

Tanti sono sparpagliati fra case di parenti e alberghi, altri fra roulotte e camper, in attesa di “casette”.

Comunque tutte sistemazioni di fortuna con l’unico desiderio di poter tornare nei loro luoghi di appartenenza, anche tornando lì dove la terra ti trema sotto i piedi e il tetto può caderti in testa da un momento all’altro, da perderci il sonno, roba che destabilizza fra paura e bisogno di normalità.

Forse perché l’ho sentito tante volte il terremoto, e tante notti non ho dormito.

Sono giorni pieni di tutto fra polemiche e post verità.

E poi? Bombardata su tutti i fronti da tutti i media h24.

Notizie e commenti imbarazzanti ed inquietanti.

La richiesta di aiuto sottovalutata.

Le casette a sorteggio.

L’hotel che pare fosse abusivo.

Gli elicotteri della Forestale che non si possono prendere perché la Forestale non esiste più!!!

I soldi degli sms che non si possono spendere fino al 29, fine della raccolta.

Poi leggi “quando c’era Bertolaso si stava meglio perché lui era operativo, o i commenti idioti di gente altrettanto idiota, “se alle mamme non arrivano gli aiuti alimentari e restano senza latte in polvere per i neonati è colpa loro perché non allattano al seno!”.

E poi le passerelle. Vedi un politico ospitato negli studi televisivi riscaldati con i doposci e capisci che non c’è niente da fare.

Mentre persone, animali e speranze, progetti e desideri di un futuro prossimo migliore muoiono di freddo.

E se non muoiono campano di stenti.

Ma oggi hanno vinto la vita e la speranza.

E nessun grazie e nessuna medaglia al valore potranno mai essere abbastanza per chi, in condizioni estreme e a mani nude, nell’emergenza delle emergenze, facendo il proprio dovere oltre ogni ostacolo a rischio della prorpia vita, raggiunge degli sconosciuti e li salva.

Quelle persone estratte vive, date per morte, al gelo, al buio dopo 48 ore, dovrebbe far sospendere tutte le polemiche, dimenticare il resto per non farci perdere il sapore della gioia.

Una gioia collettiva, un sentimento di amore e gratitudine universale verso chi non conosciamo ma sentiamo fratelli.

I superstiti e chi li ha salvati.

Un giorno senza polemiche, interpertazioni e minchiate.

Un ottimo motivo, oggi, per essere felici.


[ Immagine: da video dei Vigili del Fuoco - Policy]

2 commenti

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  • 21 gennaio 2017 09:50

    …e tanta, tanta, tanta retorica.

  • 26 gennaio 2017 00:23

    Una settimana dopo: 29 morti. Siamo felicissimi.

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