i fatti dopo il ragionamento

Quella nostalgia un po’ canaglia

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L'infinito revival televisivo e la nostra storia che ci ricorda chi siamo e da dove veniamo Rai 12172 | Blog diPalermo.it

Non sapevo che Techetechetè fosse il programma rai più visto in estate. In fondo è solo un collage di sketch perlopiù comici o musicali, raschiando nell’immenso archivio degli ultimi cinquant’anni di storia televisiva. Ripensandoci, sarebbe meglio non produrre alcunché, mettere i remi in barca e navigare nel passato. Di sicuro sarebbe più divertente rivedere Totò, Vianello, Fò, Gaber, Jannacci, Sordi, Troisi, Mina, Modugno, Tognazzi, Arbore, Gassman, Tenco, Chiari, De Filippo, solo per fare qualche nome.

Molti di questi mostri sacri dello spettacolo italiano sono stati scoperti da un giornalista illuminato come Vittorio Veltroni. Adesso il figlio Walter propone sulla tv nazionale “Gli occhi cambiano”, una sorta di Techetechetè arricchito dalla sua voce narrante e un sottofondo groove accompagnato dagli abiti di scena degli anni Cinquanta. Non so se sia più geniale avere fiuto per i talenti come Vittorio, o capire che i talenti sono scomparsi come Walter. Si chiama nostalgia e a volte è anche un po’ canaglia.

1 commenti

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  • 31 gennaio 2017 21:21

    CERTAMENTE MOLTO MEGLIO CHE QUELLA ENORME CAZZATA DI AFFARI TUOI

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