i fatti dopo il ragionamento

Fumo di Palermo, anzi di Orlando

di

Palermo capitale della cultura, il paradosso di una città in cui non funziona (quasi) niente e questa formidabile arma di distrazione di massa che il nostro sindaco, ahinoi, conosce assai bene Leoluca Orlando.png | Blog diPalermo.it

La propaganda orlandiana non ha perso tempo. Del resto, siamo in campagna elettorale, no? La città di Palermo è stata designata capitale italiana della cultura per il 2018. Esultiamo, brindiamo, scendiamo per strada e facciamo le ore piccole. Allo Zen, a Bonagia, a Cruillas stanno già sparando i fuochi rimasti a Capodanno per la contentezza. Prevedono, i loro abitanti, tanti posti di lavoro, opportunità di crescita, investimenti e altre ricchezze. Le magnifiche sorti per Palermo sono lì.

Sembra quasi di toccarle con la mano. Basta attendere il 2018: dopodiché, case popolari per tutti, traffico veicolare scorrevole, negozianti felici, servizi qualificati e tasse non esorbitanti, cittadini euforici per la pulizia delle strade e per la riqualificazione del verde, periferie con servizi minimi garantiti e altre meraviglie del genere. Pare di sentire Lucio Dalla e il suo Caro amico ti scrivo: ma la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando.

Tutto questo grazie al fatto che il capoluogo siciliano sarà capitale italiana della cultura. Un finanziamento da un milione di euro: briciole, elemosina, miserie. Io sono tra quelli che, alla notizia, sicuramente positiva, non si sono strappati i capelli, e non solo perché non ne ho. Ma diffido delle panacee e dei facili entusiasmi, soprattutto se interessati. Ebbene, noi che alla notizia non siamo scesi per strada ebbri di gioia, siamo stati definiti nemici della contentezza dalla controparte, per lo più apparato, del sindaco Leoluca. Perché loro amano Palermo e noi no. Sono convinti così. Pazienza.

Sarà, ma sicuramente siamo amici della ilarità e dell’ironia, perché leggere che Palermo ha battuto la concorrenza di Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo Torinese, Trento e dell’Unione dei comuni Elimo Ericini, conquistando il voto unanime della commissione, fa fottere dalle risate.

Un po’ come se la Juventus avesse disputato un triangolare con la Battipagliese e la Partinicaudace, uscendone vincitrice. Io, in realtà, tutti questi concittadini palermitani amici della contentezza non li vedo, ma sarà un problema mio. Non ci vedo bene. Io li vedo incazzati ai semafori, nelle code agli uffici comunali, o li vedo abbandonare la città per non tornare più, o li vedo protestare perché senza un lavoro o una prospettiva di futuro, in una città agli ultimi posti di tutte le classifiche.

Non dovrebbe, tra l’altro, essere necessaria una simile designazione per far fruttare i beni culturali esistenti con una gestione oculata e lungimirante. Ma io sono di parte. Non ho mai votato per Leoluca Orlando e continuerò a farlo. Lui vincerà lo stesso, perché il palermitano è fatto così: si lamenta del degrado della sua città e continua a votare Leoluca Orlando che la amministra da sempre; lui e il fumo che da sempre butta negli occhi, con i suoi slogan, le sue visioni, la sua antimafia, le sue primavere fasulle e le sue eccentriche comparsate. Perché questa designazione serve essenzialmente a questo: a far dimenticare la mala amministrazione del sindaco di Palermo. Un’arma di distrazione di massa.

43 commenti

Lascia il tuo commento
  • 01 febbraio 2017 09:11

    E si vede che a lei piaceva la Palermo “cool” di Cammarata…

  • 01 febbraio 2017 09:20

    A Leoluca Orlando era sufficiente amministrare meglio di Cammarata per dimostrare il suo valore? Era questa la sua mission? Amministrare meglio di Cammarata? Lei e’ contento e soddisfatto di come Orlando ha amministrato Palermo?

  • 01 febbraio 2017 09:39

    Lei ragiona, e giudica, da automobilista incazzato, non da persona. Ci sono tanti aspetti della vita umana (miglioramento della qualità della vita e dell’aria, crescita culturale, solidarietà sociale) che le sfuggono totalmente. Per questo non si accorge delle pedonalizzazioni, dei tram, dei lavori per migliorare il trasporto pubblico, del riconoscimento Unesco etc etc…. A lei interessa solo trovare le strade libere e il parcheggio davanti le sue destinazioni urbane. Lei si identifica con l’automobile. Praticamente un automa.

  • 01 febbraio 2017 09:44

    Palermo, pur con i suoi meravigliosi tesori naturalistici e delle arti di cui è assolutamente ricca (e che me la fanno amare, che ci crediate o no), è la Capitale della subcultura mafiosa! Intendo con tale definizione come “radicato” nella cultura cittadina quel complesso di modi di fare arroganti e contralegem che spingono a prevaricare gli interessi e, peggio, i diritti altrui per un proprio tornaconto personale… il linguaggio è una nota assai marginale di questo discorso non ho detto e non penso che la mafia “parli” solo Palermitano ma la “mafiosità” in questa città si respira a tutti i livelli persino, ed in primis, nell’atteggiamento supponente ed arrogante di un Sindaco che consente che il territorio venga “violentato” e che i suoi figli vengano “schiacciati” per interessi e motivazioni e con modi che sono propri dell’arrogante e illegale comportamento mafioso!

  • 01 febbraio 2017 10:12

    lucida , spietata e giusta, riflessione. la cultura, prima ancora di essere scritta nei monumenti sta nella capacità di essere cittadini, cioè nella capacità di concorrere ad una “idea generale e superiore”nell’interesse di una comunità ,di un paese. l’anno della cultura 2018 è un regalo alla campagna elettorale di Orlando.

  • 01 febbraio 2017 11:58

    A lei oltre ai capelli le manca qualcos’altro

  • 01 febbraio 2017 12:30

    Quindi se lei non ha mai votato Orlando questo significa che ha votato (per ben due volte!) Cammarata!.Forse farebbe bene a riflette
    re sui suoi errori prima di giudicare le scelte degli altri cittadini.

  • 01 febbraio 2017 12:33

    gentilissimo sig Carlo, solitamente non rispondo a chi non si firma. Faccio una eccezione nel suo caso solo per dirle che da tre anni non ho un automobile. Me l’hanno rubata in via Gaetano Daita una mattina di settembre. Giro in motocicletta. Questo dato che le fornisco smonta la sua tesi assurda. Agli altri signori che, sfruttando in modo vigliacco l’anonimato, mi insultano, rispondo solo dicendo che a loro manca l’educazione e la dignità. Cordialmente

  • 01 febbraio 2017 12:42

    i nervi attaccati allo stomaco portano malattie serie nel lungo periodo

  • 01 febbraio 2017 12:44

    Non condivido neanche le virgole di questo post, e non voto Orlando!

  • 01 febbraio 2017 12:57

    “Diffido delle panacee e dei facili entusiasmi, soprattutto se interessati”. Questo articolo, invece, scritto dal portavoce del gruppo parlamentare Scelta Civica il cui presidente è Saverio Romano è del tutto disinteressato. Che ridere.

  • 01 febbraio 2017 13:16

    Questo articolo sembra un tutorial: “Cosa significa l’espressione dialettale Rosicare?”

  • 01 febbraio 2017 13:48

    Gentilissima Giulia La Rosa, Lei sfonda una porta aperta. Nel mio curriculum c’é una voce che recita ‘non ho mai votato per Leoluca Orlando. Gli preferii anche Elda Pucci. Se la ricorda? Forse lei non era neanche nata. E sa perché non ho mai votato Orlando – molto prima che diventassi portavoce ecc ecc
    PERCHE’ LEOLUCA ORLANDO E’ QUELLA PERSONA CHE ATTACCO’ GIOVANNI FALCONE, PERCHE’ HA INVENTATO IL PROFESSIONISMO ANTIMAFIA, PERCHE’ FA FUMO E NULLA PIU’, PERCHE’ HA INVENTATO IL PRECARIATO AL COMUNE SALVO POI STIGMATIZZARLO, PERCHE’ NON SA AMMINISTRARE, PERCHE’ FA PAGLIACCIATE PUR DI STARE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE. E POTREI CONTINUARE.
    NON C’ENTRA NULLA IN QUESTO CASO LA MIA APPARTENENZA POLITICA E IL MIO RUOLO. MI CREDA. NE’ L’INTERESSE. LEOLUCA ORLANDO SARA’ CON OGNI PROBABILITA’ SINDACO, ANCORA UNA VOLTA, E PALERMO SARA’ RIDOTTA COME E’ OGGI, GRAZIE A QUELLI, COME LEI, CHE LO VOTERANNO.

  • 01 febbraio 2017 14:01

    Questo ulteriore commento dell’autore dell’articolo sembra un tutorial: “Cosa significa rosicare fino ad avere una crisi di nervi?”.

  • 01 febbraio 2017 14:09

    Il punto non è se essere felici perché Palermo è capitale della cultura 2018, questa è indubbiamente una bella notizia che aggiungerà un argomento in più per avere turisti a vantaggio della nostra economia. Ma questo traguardo basterà ai palermitani per promuovere l’amministrazione Orlando?
    Ecco io penso di no, e non lo voterò per tanti motivi molti dei quali indicati dal’autore

  • 01 febbraio 2017 14:41

    Chissà che cosa sarebbe stato scritto se, piuttosto che superare Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo Torinese, Trento e dell’Unione dei comuni Elimo Ericini, (cosa che “fa fottere dalle risate”), Palermo avesse perso. Il tafazzismo impazza.

  • 01 febbraio 2017 14:46

    Palermo capitale italiana della cultura dell’omertà vigliacca. Ma quanta bella gente tutta anonima nei commenti. Una cosa edificante. Chapeau. Ridiamo dai che é meglio

  • 01 febbraio 2017 14:54

    Vitogol, io non lo vedo come tafazzismo, ma come una banale campagna elettorale. In realtà della città e dei suoi abitanti non frega niente a nessuno, stanno solo difendendo con i denti i loro miseri brandelli di potere.

  • 01 febbraio 2017 14:59

    Signor Lo Sardo, è normale nell’era di Internet che gli utenti di un blog usino pseudonimi. O si accetta questo principio o non si scrive su un blog. Tertium non datur. Personalmente, uso lo stesso pseudonimo su tutti blog che frequento e basterà una breve ricerca su Internet per vedere il mio volto e il mio nome. Ma questo non è il punto: per esperienza personale, chi scrive su un blog si espone per definizione al contraddittorio e al giudizio dei lettori. Al contrario di ciò che avveniva nell’era dell’informazione su carta dove il lettore poteva non condividere il giudizio dell’autore ma restava essenzialmente passivo. La sua reazione mi pare un po’ scomposta. Non so se si aspettasse un coro di “bene, bravo, bis”, ma le consiglierei di considerare anche le opinioni altrui, specie quando motivate ed espresse con cortesia. Anche questa è (lo posso dire ?) “cultura”. Saluti.

  • 01 febbraio 2017 15:07

    Io rispetto tutte le opinioni. E do la mia. Io ho il coraggio delle mie idee. Non mi nascondo dietro maschere per poter insultare – non e’ il suo caso – o criticare. Non credo che usare l’anomimato sia cultura ma piuttosto una subcultura preoccupante. Un saluto

  • 01 febbraio 2017 15:20

    appunto, probabilmente lei rimpiange il Sig. Cammarata che avrà votato per ben due volte. quindi anche diabolico il suo perseverare. per fortuna, però, lei rappresenta e per sempre rappresenterà una esigua minoranza.

  • 01 febbraio 2017 16:57

    Post patetico, vince Orlando per il nulla politico che lo circonda in questa campagna elettorale, vince Orlando perchè Cammarata è stato il nulla. Meglio Orlando del nulla…….

  • 01 febbraio 2017 19:25

    Attiro la vostra attenzione solo un passaggio di questo post delirante, quello in cui l’incauto autore si “fotte dalle risate” quando cita le altre città in corsa: Trento, Ercolano, Recanati, Alghero.
    Evidentemente non è mai stato in nessuna di queste cittadine. Evidentemente non conosce la storia. Nè lui né chi lo condivide. Andate a Trento, andate a Ercolano (o leggetene), andate a Recanati o Alghero, e poi vedete di che realtà si tratta. E soprattutto spiegate a quesito signore che il riconoscimento è per un progetto. O al limite fategli un disegnino.

  • 01 febbraio 2017 21:06

    Bravo Alfonso, io non cambierei una virgola!
    L’alternativa esiste: #SicilianiLiberi #ZES

  • 01 febbraio 2017 21:40

    E quindi…….

  • 01 febbraio 2017 22:50

    Invece di criticare tout court io credo si dovrebbero anche guardare i risultati che secondo me ci sono stati…la città è più pulita, il centro storico chiuso è una meraviglia e la ztl funziona….chi scrive conosce quali sono per esempio le politiche sociali messe in atto a palermo?… prima di giudicare dovremmo forse saperne di più….

  • 02 febbraio 2017 06:24

    Non conosco il dott. Lo Sardo e non sono amico di Saverio Romano, non ho tessere di partito, nè sono nemico della contentezza. Esprimere una opinione è un diritto costituzionale, piaccia a meno. Etichettare come “nemici della contentezza” chi non sta giubilando la vittoria è il facile modus operandi di chi non vuole vedere null’altro che il risultato.
    Senza però vedere tutto il resto ed il resto non è poco, sol se si pensi quale ricaduta abbia sulla c.d. cultura. 1) quanti si ricordano che siamo stati battuti da Matera come capitale europea della cultura sotto la sindacatura Orlando? 2) Quanti si sono indignati per questa esclusione? 3) Quanti sanno le motivazioni per cui fu scelta Matera e non Palermo?
    Andare a vedere queste cose, oltre il risultato, quindi, comporta uno sforzo intellettuale che, magari, ci fa comprendere come la Cultura, quella vera, educa ad essere cittadini e non sudditi, liberi pensatori e non ultrà di una fazione contro l’altra. Io non sono dispiaciuto per la designazione, ma oltre i proclami, la cultura (mia personale convinzione) non si fa solo nei salotti, ma anche nelle scuole ( quelle riscaldate in inverno), tra la gente ( a Palermo si comprano più elettrodomestici e smartphone che libri), la cultura non fa chiudere librerie per aprire negozi cinesi ( che pena non vedere scaffali di libri in via Arimondi), la Cultura porta la Boheme in via Girardengo, non mette i biglietti a 100 euro in piazza Verdi, la Cultura non si fa solo con parate colorate, ma anche senza titoli annuali. La Cultura ha a che fare con la memoria e la conoscenza, e questa Città sempre più spesso non ne ha.

  • 02 febbraio 2017 07:15

    Mi appassiona sempre leggere commenti fuori dal coro. Mi diverte, mi piace.
    Ho letto fino in fondo il suo pezzo, sig. lo Sardo, condividendo alcune riflessioni, altre meno, in attesa di qualcosa che non ho trovato: l’alternativa.
    Poi, ho capito che il suo non era uno sfogo di un palermitano comune. Un qualunque rispettabile signor nessuno che si danna sulle brutture di questa città in attesa di essere ascoltato.
    No, il suo è un commento partigiano. E questo dettaglio -a mio parere- fa perdere forza e brillantezza alle sue parole proprio perché la critica viene da una dichiarata parte di colore opposto al criticato.
    I riconoscimenti ufficiali al tempo di Internet hanno valenza doppia che va oltre il modesto, glielo concedo, milioncino. Palermo capitale della cultura sta diventando un tam-tam mediatico di cui sono estremamente felice. Un mio caro amico americano mi ha scritto scherzando: adesso sì che ho un motivo serio per venirti a trovare. E lo farà.
    Da ultimo, mi permetta una chiosa calcistica. Nel 2011 a Milano risero della vittoria in Coppa Italia dell’Inter contro il Palermo, per loro eravamo la Battipagliese.
    Quella squadra, in semifinale, aveva battuto il Milan.
    Mi firmo.

  • 02 febbraio 2017 08:33

    Grazie Ravesi e Calantropo per la civilta’ dei vostri commenti. Solo una precisazione che ribadisco. La mia critica ad Orlando nasce negli anni 80 ed e’ documentata. Il mio percorso politico e professionale e’ stato una conseguenza, e non una coincidenza. La mia passione civile e politica e’ di parte ma non per questo meno ragionata. Saluti

  • 02 febbraio 2017 10:04

    Orlando ha fatto più danni di Cammarata: quest’ultimo era passivo, lui, invece, una fucina di idee su come sminchiare la città. Solo un cieco non vedrebbe le trappole disseminate qua e là camuffate da cantieri abbandonati e ztl. La sua mania di protagonismo spinta al grottesco e cattivo gusto (ollanno in sedia a rotelle). Osereste difenderlo? Questo articolo È verissimo, poco importa chi lo scrive. Orlando in altri secoli sarebbe stato esiliato dalla città, lui e suoi lacchè. È un abilissimo venditore di macchine, eccellente nel vittimismo da palcoscenico. Mai votato nè lui nè Cammarata ma Cammarata al confronto fu candido come un pupo.

  • 02 febbraio 2017 11:17

    Il solito articolo disfattista e distratto del solito sputatore seriale del piatto in cui mangia

  • 02 febbraio 2017 11:25

    quanti “trolls orlandiani” arrivano nei portali web appena si OSA dire che “non si vota Orlando”, perchè questo è…lasciamo stare i poveracci disperati che vanno in giro qui e su livesicilia a scrivere post di replica con frasi maleducate come quella di un certo tizio sopra, ma me lo aspettavo che ormai l’operazione era “il nulla” per ridurre i più a votare “l’unico che c’è, perchè non c’è nessun altro”

    questa non è democrazia, esattamente come quella che alcuni fedelissimi orlandiani – tra assaltatori della diligenza, persone di parte, vecchi dc che trasmigrano e coloro che stanno ottenendo privilegi favori o nomine – spacciano per “aria di nuovo”.

    e non voto cammarata o destre squallide (perchè ormai chi non sta con Orlando viene accusato di questo, quasi in stile calunniaorio) sono uno di sinistra, non quella radical-chic che infanga il comunismo e intanto sta nei salotti-bene a bere champagne e a parlare di “tavoli di cultura”

  • 02 febbraio 2017 12:00

    Quanto odio verso chi ha espresso i propri concetti (peraltro ampiamente condivisi da tante altre persone) in merito a cosa purtroppo è diventata questa città.
    Non condividete il pensiero? Bene, scrivete semplicemente perchè voi amate questa città, per il tram […], le aree pedonali, le piste ciclabili… però ignorate anche il fatto che è vero che i palermitani, quelli giovani e in cerca di lavoro, stanno abbandonando sempre di più la città, che la cultura mafiosa è l’unica per cui potremmo DAVVERO essere capitale e che l’ignoranza e la maleducazione regnano sovrane, in questa città.
    E continuate a votare chi VI AIUTA, perchè in fondo, solo il tornaconto personale è importante.

  • 02 febbraio 2017 12:19

    certo lo sappiamo tutti come funziona palermo, i servizi, gli uffici e quant’altro ma io credo che questa sia una meravigliosa opportunità per città. E volete sapere come li investire quel milioncino se si potesse fare? ecco cambiando la testa a tanti palermitani innanzi tutto
    Si è vero il Sindaco probabilmente trarra benefici da questo riconoscimento, ne farà il cavallo di battaglia in campagna elettorale, ma io che ho votato per lui al prox giro cambio rotta anche se non vedo persone carismatiche ne a destra ne a sx che possano dargli testa in campagna elettorale.

  • 02 febbraio 2017 13:18

    Ma nn è chiaro che palermo ha vinto perché ci sono le amministrative? Fate discussioni che alla luce di cio, per quanto interessanti, non hanno senso. Non c’entrano meriti e demeriti di orlando. C’entra come al solito il votificio. I politici stanno sopra sopra e noi stiamo sotto sotto e ci asciughiamo la testa dai loro sputi di disprezzo. Per questo palermo è capitale della cultura 2018. E non per altro. Discorso chiuso per me.

  • 02 febbraio 2017 14:39

    Lei e’ notevole, efficace nel metodo Sig Lo Sardo. Scrive bene ed ha degli spunti esilaranti ( Partinicaudace.?)
    Il merito della questione mi trova d’accordo invece parzialmente, perche’ parzialmente lo sono anche con coloro che riconoscono qualcosa di tangibile, magari non esattamente necessario, fatto dall’amministrazione corrente. Proprio questo e’ il punto, il necessario: cioe’ tutto quello che dovremmo dare per scontato e che relega il resto all’universo del superfluo.
    Proprio come teorizzati nella ”Piramide di Maslow”, io annovero tra i bisogni elementari, una citta’ che non sia la capitale italiana degli stronzi di cane abbandonati per terra, o che assomigli, in certi angoli di munnizza e degrado, ad una favelas centro-americana. E’ di fronte a questo eterno insostenibile macro-degrado che ricevere la delegazione Masai( indossando tanto di truscia sulle spalle) o predicare accoglienza indiscriminata, sembrano piccoli gesti di civilta’, ma che risuonano profondamente ridicoli.

  • 02 febbraio 2017 14:53

    Sia nell’ articolo sia nei commenti vi sono una serie di inesattezze e di esagerazioni. Al di là’ dell’ operato di Orlando, che trovo in attivo rispetto alle amministrazioni precedenti, ritengo che la nomina di Palermo a citta’ della cultura per il 2018 , rimane una opportunita’ per la città’ molto importante. Il turismo dovrebbe incrementare l’ economia cittadina, a partire dal settore alberghiero e della ristorazione e di tanti altri settori similari. Avendo seguito gli articoli di Alfonso Lo Sardo e i suoi commenti e considerandolo una persona molto attenta e riflessiva mi risulta strano pensare che non condivida questa opportunita’ per la città’ . L’ uomo della strada si sofferma nelle piccole cose, chi va oltre, nota anche altro, come ad esempio i bilanci, le partecipate, l’ apertura dei vari cantieri finanziati con i soldi della UE. I disagi sono tanti ma qualche vantaggio pure.

  • 02 febbraio 2017 15:10

    Ma perché non imparate a rispettare la visione di chi non la pensa come voi?

  • 02 febbraio 2017 17:08

    Sig Danilo e sig Vincenzo Ciappa, vi ho letto con piacere. Quel genere di piacere che nasce dal rispetto e dal confronto, seppur da prospettive non sovrapponibili. Vi abbraccio
    Caro Francesco Massaro, che Dio ti maledica se chiudi questo blog, spazio reale di pluralismo, oggi ancor di piu’ se consideri che qualche cretino e’ andato a staccare biglietti per Leoluca Orlando

  • 02 febbraio 2017 19:47

    Oùùù, ma ci avete fatto caso che quando negli anni 80/90 era sindaco Orlando il Palermo andava male, che quando arrivò Cammarata dal 2001 venne pure Zamparini e fino al 2012 il Palermo andò bene e successivamente ritornando Orlando il Palermo ritornò ad andare male? Che sia di Leoluca Orlando il motivo del declino rosanero?

  • 02 febbraio 2017 20:28

    Ciccio Pasticcio si candida a diventare il mito di questo blog. Dopo Lo Sardo naturalmente.

  • 02 febbraio 2017 21:17

    Non conosco il signor lo Sardo.Però ricordo il condannato a morte che a spese dei Palermitani e stato seppellito a Palermo.Condannato perche assassino.Vi Maqueda sembra un suk.I commercianti palermitani sono in bancarotta 1500alberi espiantati per il tram e il passante ferrpviario.Strade caotiche.Si sono contenta pe Palermo citta della cultura 2018,io conosco quelle citta’,ma noi siamo una spanna piu’ in alto. Purtroppo all’orizzonte non c’e nessuno che possa mettere in difficolta’ Orlando.

  • 04 febbraio 2017 17:59

    1)non era difficile governare meglio di Cammarata. 2) Purtroppo lui che il sindaco lo sa fare??? non riesce a rinunziare alla vendita di fumo

Lascia un commento