i fatti dopo il ragionamento

La leggenda smarrita

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Il quadro di donna Franca Florio sparito dalla hall di Villa Igiea e quello scherzo amaro che si fa beffe di un passato sempre più lontano Franca Florio 2 | Blog diPalermo.it

Non volevo crederci, anche se la notizia circolava da un po’, in maniera ufficiosa. Poi l’ho letta e ho continuato a non volere credere. Ho chiamato Villa Igiea: sì, il quadro in cui Boldini immortalò donna Franca Florio all’apice dello splendore (suo e di quella città di cui era regina e musa) non si trova più nella hall. Franca Florio, che le pennellate appassionate, a tratti furiose, di Giovanni Boldini ritraevano con la sua leggendaria collana, snella e insieme formosa nel suo abito da sera impeccabile, non è più a casa.

Chissà, forse, in un contesto in cui si parla continuamente di tessere, di mosaici e di una visione della cultura armonica (tutte tessere, appunto, di una meravigliosa composizione), di questo tassello si poteva anche fare a meno. E che importa se Boldini sia stato un innovatore, una figura-cardine nella storia dell’arte figurativa dei suoi tempi. E che importa che la protagonista di questa immagine simbolo della Belle Epoque fosse anche una bella figura di donna moderna, capace di stare davanti allo sguardo di un pittore come con sovrani e intellettuali. Evidentemente questo quadro – e molto, molto altro – non fa parte della cultura di Palermo. Palermo, città della cultura. Sembra uno scherzo, ma è tutto troppo amaro, arbitrario e inspiegabile.

3 commenti

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  • 15 febbraio 2017 17:11

    Non so se ha visto il film “Woman in gold” che narra la vicenda del ritratto di Adele Bloch-Bauer di Klimt, considerata la “Monna Lisa d’Austria” e restituito alla legittima proprietaria dopo che viene accertato che faceva parte delle opere d’arte trafugate dai nazisti dopo l’annessione dell’Austria. La storia del ritratto di Franca Florio del Boldini la ricorda tantissimo. Qui si corre il rischio di veder partire un quadro che, a parte il valore economico, ha un inestimabile valore culturale per ciò che rappresentò la famiglia Florio nella Palermo del Liberty.
    .
    Come ha ben scritto, sarebbe un paradosso che Palermo si lasciasse sfuggire nell’anno in cui è designata come Capitale della cultura un quadro che fa parte del patrimonio culturale della città. Capisco che la società che possiede l’hotel ne detenga la proprietà, ma non si può accettare che il quadro vada altrove. Forse questo blog dovrebbe farsi carico di una campagna di stampa per far sì che l’amministrazione comunale si muova per evitare questo danno irreparabile.

  • 16 febbraio 2017 00:14

    Profonda tristezza per l’ignorante superficialità di una città che non ha saputo difendere il proprio patrimonio…un altro tassello alle dolorose perdite.. villa Deliella e gli altri splendidi villini liberty…

  • 16 febbraio 2017 10:08

    Il quadro è stato venduto, all’asta. Pare con una base di 800mila Euro, non so il prezzo di aggiudicazione. http://www.rosalio.it/2015/05/19/allasta-il-ritratto-di-donna-franca-florio-che-si-trova-a-villa-igiea/
    19 maggio 2015: “Si proverà attraverso il diritto di prelazione a far rimanere il quadro in Sicilia”.
    Si proverà, si vedrà, si dovrà. Ma la fine è sempre la stessa, ed è nota anzitempo, pezzi e luoghi di prestigiosa memoria, perduti per sempre. Anche lo stesso Villa Igiea è in vendita da tempo, insieme ad altri gioielli come il Delle Palme e l’Excelsior. Tutti finiti all’asta, aste giudiziarie finora andate deserte.

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