i fatti dopo il ragionamento

God save il nostro Palermo

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Il Palermo contro l'Atalanta per una rincorsa che pare impossibile. Uno di noi sugli spalti, come sempre, l'altro sarà confinato nella Perfida Albione. Con la tv allacciata abusivamente, una pinta di birra e un pensiero alla Regina! Palermo Calcio Stadio Barbera | Blog diPalermo.it

Dopo una settimana nella perfida Albione a verificare la qualità dei cocktail bar e delle locali breweries, oltre che la resistenza del nostro consunto fegato, uno dei vostri impavidi ed attempati cronisti è stato lasciato in ostaggio alla May per le trattative sulla brexit. L’altro torna in patria affranto (e anche un po’ preoccupato per il futuro del fegato dell’amico) ma pronto alla pugna, ormai infuso dello spirito di un vero londoner e con in testa la promessa di sangue, fatica, lacrime e sudore (per noi per fortuna solo calcistici) che Sir Winston Churchill fece sulle rovine fumanti di Coventry.

E seduti tra le macerie della cattedrale lasciata in queste condizioni a perenne memoria della stupidità umana ed all’ombra, o meglio al riparo dalla neve, dell’unico campanile rimasto in piedi abbiamo cominciato a stilare le nostre tabelline per la salvezza. Un calcolo così complicato che abbiamo dovuto chiedere al nostro amico Rino di farci entrare di soppiatto nel dipartimento di ingegneria dell’università per avere accesso al loro megacervellone elettronico ed introdurre i dati di quella che sembra ancora un’impresa impossibile.

Il Palermo incontra l’Atalanta nell’ormai classica e consueta ultima spiaggia, sulla quale i rosanero hanno ormai preso la cabina fissa e consumano pollanche da circa un mese. Battuto il Crotone e rosicchiato qualche punto all’Empoli è il momento di capire se potremo almeno sperare fino alla fine della stagione o se dovremmo passare dalla spiaggia al fondo del mare, a dormire con i pesci.

La Dea, come la chiamano i suoi tifosi, turbolenti ma caldissimi, è lanciatissima, fortissima e spettacolare. A dispetto delle nostre previsioni che la davano per spacciata avendo in panca uno come Gasperini che noi disprezziamo con tutto il cuore. Ci sono gli ex Masiello e Kurtic ma, soprattutto, c’è quel satanasso del Papu Gomez che ci siamo sognati per tutte le notti.

Il Palermo recupera Goldaniga e Gonzalez al centro della difesa e schiera il tridente dei sogni di uno (come noi) che ha mangiato tre porzioni di fish and chips accompagnate da tre pinte di IPA alle 11 di sera: Embalo, Trajkovski e Nestorosvki. Ci sarà anche Chochev ma non volevamo dirvelo per non darvi dispiacere. E poi forse neanche Diego Lopez sa come completare la formazione. Figuriamoci noi.

Non sappiamo se lo stadio sarà pieno o vuoto, caldo o contestatario, se il Palermo farà il suo solito gioco di passaggi infiniti per poi provare ad affondare oppure attenderà le folate offensive orobiche (zac!) sperando che in un modo o in un altro la palla finisca anche involontariamente in rete. Insomma non sappiamo nulla, se non che ci sarà un posto temporaneamente vuoto la’ sugli spalti, uno di cui si sentirà la mancanza ma che sappiamo che soffrirà terribilmente davanti ad una tv abusivamente allacciata da qualche parte ai cavi britannici e pronto ad intonare “God Save the Queen” prima del fischio d’inizio, convinto di trovarsi in una competizione internazionale e pronto lanciarsi all’attacco come le truppe di Nelson contro Napoleone.

Insomma, Dio salvi pure la regina ma, se trova tempo, magari provi a salvare anche i rosanero! Forza Palermo!

3 commenti

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  • 12 febbraio 2017 10:59

    Andateci piano tutti e due con la birra. I fumi delle stout vi hanno fatto commettere alcuni errori che macchiano il consueto gradevolissimo pezzo domenicale. La prima è calcistica: il Masiello orobico (zac !) non è un ex. Quello che arrivò da Venezia insieme a Zamparini si chiamava Salvatore. Questo è Andrea, il difensore ex-Bari tristemente noto per l’autogol in stile Niccolai nel Derby contro il Lecce in una partita che poi si scoprì truccata e che fruttò al giocatore una condanna a circa un anno e mezzo per truffa. Ma questo è niente: la battaglia di Trafalgar fu combattuta sul mare vicino Cadice. Dubito che le truppe di Nelson potessero lanciarsi all’attacco contro quelle di Napoleone ? E infine: il famoso discorso di Churchill (“blood, toil, tears and sweat”) fu pronunciato alla Camera dei Comuni molto prima del bombardamento di Coventry. Sorry, guys.

  • 12 febbraio 2017 12:57

    L’altro ex è Migliaccio, il gladiatore indefesso.

  • 12 febbraio 2017 13:51

    E anche Raimondi. E anche Cristante, volendo.

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