i fatti dopo il ragionamento

Tu quoque, Fabrizio, amico mio!

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La corsa a sindaco, un volto finalmente capace di scardinare l'egemonia di Orlando e il colpo basso, per quelli come me, di un'alleanza che non ti aspetti. E di cui, caro Ferrandelli, potevi fare tranquillamente a meno Ferrandelli | Blog diPalermo.it

Il cittadino comune di Palermo era finalmente sereno. Quello senza appartenenze rigide, tessere di partito, quello non tifoso a priori, quello che non è “cliente” di nessuno e vorrebbe solo qualcuno che possa rappresentarlo.

Non gente che lo sa fare, che lo ha fatto anche troppo, per un quarto di secolo.

Non gente che a furia di urlare contro kasta e komplotti si è ritrovata in tribunale ad avvalersi della facoltà di non rispondere, come un politico della Prima Repubblica qualunque e che al proprio interno, a Palermo, si fa la guerra che al confronto nel Pd sono un pugno di amici.

Il Pd, appunto, che te lo dico a fare? Basta la sigla. Quelli del partito nazionale di maggioranza relativa incapaci di esprimere un nome spendibile come sindaco della quinta città d’Italia e che vanno col cappello in mano a questuare dal sindaco uscente.

Quelli della destra. Destra? Ma quale destra? Chi, quando, dove? Non pervenuti. A meno che non si debba considerare l’endorsment di Salvini per un simpatico ventenne come una prova dell’esistenza in vita della destra a Palermo.

Eppure il cittadino comune era finalmente sereno, malgrado tutto questo. Aveva trovato il suo uomo. Fabrizio. Faccia pulita, una bella storia personale, battaglie nel sociale in tanti angoli della città, schierato in modo sempre netto contro il malaffare e la vecchia politica. Capace di mollare l’ambitissima e remunerativa poltrona di parlamentare all’Ars – lui sì, lui davvero e non solo a chiacchiere – in polemica col suo partito e col governo Crocetta.

Coraggioso che fonda i Coraggiosi. Fuori da partiti e vecchi schemi ideologici, sul solco della declamata “Palermocrazia” e del “non mi importa da dove vieni ma dove vuoi andare”. Piace, raccoglie consensi trasversali, i primi sondaggi lo danno in grande ascesa come potenziale intercettatore dei tanti scontenti di destra e sinistra, M5S compreso.

Insomma, aveva trovato qualcuno che forse si poteva votare senza turarsi entrambe le narici o senza prepararsi all’ennesima amministrazione di Highlander Orlando. Fino a quando il Nostro non ha pensato bene di tirar fuori il colpo a sorpresa, il coniglio dal cilindro: allearsi con Gianfranco Miccichè e Saverio Romano. Perdendo immediatamente pezzi importanti del suo mondo e causando mal di pancia fortissimi anche tra i suoi fedelissimi e in chi lo stima. Come chi scrive.

Qualcuno dice che con questa operazione, col “mascariamento” berlusconian-cuffariano, in proporzione guadagna dieci voti e ne perde cento. Sono proprio tutti alleati di Luca in questa città. Tutti che non sanno più cos’altro fare per farlo vincere. Moriremo orlandiani!

12 commenti

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  • 19 febbraio 2017 09:24

    Ma quale sarebbe la colpa?
    Ha chiaramente detto:
    – non sono il candidato di nessuno
    – non darò niente a nessuno
    – chi vuole può sostenere il MIO programma
    Cosa dovrebbe dire? Non voglio che mi voti chi in passato ha votato a destra?
    …E fate informazione cavolo!!!
    Non capite che siete voi ” INFORMAZIONE” i primi sostenitori dei DINOSAURI!
    …o forse lo sapete fin troppo bene!!!

  • 19 febbraio 2017 10:42

    Il dramma del Grillismo e del populismo che ne è conseguito sono queste liste senza simboli in cui tutti vanno con tutti.
    E ancora: tutto si punta sul nome, sull’uomo, su chi è e cosa ha fatto.

    Sì, tutto molto bello.
    Ma il programma dov’è?
    “Lo costruiremo coi cittadini”
    NO!!!!! Non puoi farlo coi cittadini! Tu devi dire cosa vuoi fare, se no un giorno dirai “pedonalizzazioni” e il successivo dirai “eccetto per calessi motorizzati e suv, che potranno transitare solo a velocità superiori agli 88,7 kmh, come richiesto dai cittadini di piazza finferlini maroldi”.
    Alché il giorno successivo ancora gli abitanti del popoloso quartiere di Sant’eufemia di Ceylon diranno “Ma veramente noi volevamo motorizzare il quartiere”
    E a stretto giro di posta un comitato cittadino dirà “Vogliamo i Marò a scavare a mani nude la ferrovia Palermo-San Giovanni Gemini”
    E tu, caro futuro candidato a sindaco, cosa dirai? Di sì a tutti?

    Insomma…
    PRIMA IL PROGRAMMA!!!

  • 19 febbraio 2017 13:37

    Gent.mo estensore dell’articolo,
    Ma lei pensa che senza nessuna alleanza Ferrandelli diventerebbe sindaco di Palermo?

  • 19 febbraio 2017 14:22

    Tu mmaggini? La colpa è di Grillo e di grillismo e populismo perchè a Palermo e non solo c’è lo sfascio politico!!!!!!

  • 19 febbraio 2017 15:00

    miccichè e romano??? Non c’e mai fine al peggio.

  • 19 febbraio 2017 15:19

    No, caro Cuosi di fuoddi, Grillo e i Grillini sono figli del caos. Che è anche peggio! 😉

  • 19 febbraio 2017 15:48

    Non è che il caos l’hanno forse creato quelli che invece il programma lo facevano prima?

  • 19 febbraio 2017 15:50

    Arridatece la squadra come dice il sinnaco

  • 19 febbraio 2017 21:14

    Castiglione, micciché, romano s. Cuffariani, alfanano e famiglia. I figli di Palermo, quelli che hanno mangiato facendo mangiare, i loro sodali continuano a comandare in Sicilia nell’amministrazione regionale, provinciale e comunale. Uno ha scontato galera per questioni di mafia, gli altri non si capisce, ma hanno sparso parenti e amici in ogni posizione di lavoro aperta o se ne sono inventate per piazzarli. Ci hanno regalato 10 anni di Cammarata. Non continuo…

  • 19 febbraio 2017 22:33

    Negli ultimi tempi ce lo siamo trovati ovunque, proprio ovunque: alla A di amico, alla B di Burundi, alla C di cannolo, ma anche alla E di ex governatore. E ora pure alla F di Ferrandelli. Infatti, grazie al nutrito pacchetto di voti di confratelli e di amici, che neanche la De Filippi, si è consumato il matrimonio politico fra un coraggioso e un reduce. Non abbiamo ancora visto il bacio a suggello di questa unione, ma tutti sono fiduciosi, forti del vasa vasa di felice memoria.

  • 20 febbraio 2017 12:57

    Deluso da questa scriteriata alleanza. Non avrei mai e poi mai pensato di vedere Ferrandelli beneficiare dell’appoggio di gente tipo Romano, Dina, Miccichè, a fianco di tutti quei personaggi politici che hanno riempito le cronache giudiziarie palermitane degli ultimi anni! Ha cosa è servito dimettersi dall’ARS? A cosa è servito fondare i Coraggiosi? Vergogna!!

  • 20 febbraio 2017 17:35

    Era evidente che si appoggiasse alla destra perché la sinistra (quale?) strizzava l’occhio ad Orlando per piazzare i suoi consiglieri.
    Era anche evidente che da solo non sarebbe arrivato neanche al 25%, adesso invece forse arriverà al 20%

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