i fatti dopo il ragionamento

Sono Pif, parlavate di me?

di

Pif | Blog diPalermo.it

Cessato il chiasso che ha riempito i saloni di Palazzo d’Orleans e sgomberata la presidenza dalle ruote delle carrozzine, ciò che resta sul tavolo sono i cocci di una mattinata surreale che ci ha sbattuto in faccia con espressione inaudita alcuni importanti elementi su cui riflettere.

La prima considerazione è di carattere umano. Ieri mattina in piazza Indipendenza c’erano una decina di disabili con le loro famiglie, che hanno scelto, sfidando fatica e pudore, la strada dell’ “ecce homo” per testimoniare tutta la sofferenza della loro condizione. C’erano le voci di alcune madri e di alcuni padri, delicate come aliti di vento infrante sugli scogli di una realtà che parla di oblìo e disinteresse.

Accanto a loro, però, non c’era la gente. Su quel marciapiede, la Palermo che s’indigna e s’incazza non c’era. Il popolo ha scelto di dormire sulla collina di “mi piace” prodigamente elargiti su Facebook. Accanto a loro c’era invece Pif, al secolo Pierfrancesco Di Liberto che, al di là delle osservazioni che si possono muovere nei suoi confronti, ha messo il suo ruolo di personaggio pubblico al servizio di questi poveri disgraziati e delle loro famiglie.

Pierfrancesco, al netto di strumentalizzazioni vere o presunte, è stato il grimaldello attraverso cui è stato forzato il portone d’ingresso di Palazzo d’Orleans. E per questo, se non apprezzato, il suo gesto va quantomeno rispettato. E poco importa se l’irruzione in stile “assalto ai forni”, con annessi cazziatoni a favore di telecamera siano stati fastidiosi sconfinamenti trash: la realtà dice che Pierfrancesco ha preso per i capelli Crocetta dall’altro lato della Sicilia e lo ha fatto rientrare di corsa a Palermo per metterlo faccia a faccia con quei disabili che chiedevano d’essere ricevuti.

Altra considerazione va fatta poi sul come si sia arrivati a ieri mattinata. Con buona pace dei commentatori da salotto, la realtà parla di una stampa senza più potere. E in un Paese che ha scelto un capocomico per capopopolo, la sortita di Pif diventa davvero la meno spesa. Per quanto si possa sbraitare, i giornali non hanno più né i numeri né i mezzi per risultare incisivi nel dibattito sociale. Al limite lo possono raccontare, lo possono commentare e criticare, ma alla fine della giostra, nella fredda logica dei numeri, è inevitabile che faccia più “scruscio” un servizio de Le Iene piuttosto che, magari, l’articolo di un giornale che da anni segue con attenzione una determinata vicenda.

È la comunicazione, bellezza. E la stampa, che per essere seria e professionale non può venir meno a determinate regole deontologiche, deve trovare al più presto il modo di reinventarsi. Perché mentre qualcuno perde tempo con frasi tipo “Pif giustizieve”, “Pif che ovvove”, “Pif, dove andvemo a finive”, Pif serenamente sfrutta la propria immagine, e presentandosi alla porta di Palazzo d’Orleans con quel “piacere, Pierfrancesco” si fa aprire le porte, finendo per rimarcare ancor di più l’attuale inefficacia di giornali e giornalisti.

24 commenti

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  • 22 febbraio 2017 09:55

    Non condivido manco le virgole. Il tuo editoriale è perfettamente in linea con una deriva populista molto pericolosa. La stampa seria e professionale, caro collega, studia, ha buona memoria di quanto accadde in passato, sa quanto sia grave la soluzione di forza e a che possa condurre. La realtà dice che nessuno, per quanto serie siano le sue ragioni (e certo sono serie le ragioni dei manifestanti, delle sue, vedremo in seguito), prende possesso di un luogo istituzionale, intima a un presidente eletto (chiunque egli sia) di presentarsi a tambur battente al suo cospetto e lo lincia in favor di telecamere. La stampa seria non fa ironia da due lire sulle opinioni altrui. Esprime la propria opinione, se ne ha una. La stampa seria non si getta a pesce morto tra le braccia del popolo, azzerando la propria capacità critica: la esercita fino in fondo, e contro corrente.

  • 22 febbraio 2017 09:56

    Dicendo delle sue, intendo di Pif.

  • 22 febbraio 2017 10:13

    Non capisco il commento del sig. Camarrone. La soluzione di forza ? (dieci disabili in carrozzina). Prende possesso di un luogo istituzionale ? (sempre dieci disabili in carrozzina). Mah ! A me sembra che la lingua batte dove il dente duole

  • 22 febbraio 2017 10:21

    Credo che un presidente eletto abbia, in quanto tale, il DOVERE morale ed istituzionale di risolvere le problematica insite nel suo status di RAPPRESENTATE di tutti i cittadini siciliani. TUTTI…
    Il problema è vecchio, anzi vecchissimo; i disabili sono lasciati a loro stessi con buona pace del presidente eletto che prende tempo come se tutti vivessimo sul pero ad aspettare la cavallibbellula.
    Pertanto e visto come stanno le cose, andava SI preso per i capelli e portato dinanzi alla famiglie DISPERATE, ha il DOVERE di dare soluzione e spiegazioni.
    Perchè se non lo avesse fatto PIF e l’avesse fatto u zu Nicola, non avrebbe, purtroppo, sortito alcun effetto.
    Il solo fatto d’essere frutto di una libera votazione popolare, lo esime dal proprio dovere? Lo mette sotto una campana di vetro a protezione di contestazioni e rimostranze?
    Agisca e risolva.
    E’ pagato anche per questo.
    Il politichese e la supercazzola pronta per ogni occasione ha stufato.

  • 22 febbraio 2017 10:22

    Le richieste dei manifestanti sono sacrosante. E non di questo, però, stavo parlando. Ma del capopopolo che si è messo alla testa della loro protesta. Non sono meno condivisibili le ragioni di chi ha perso un lavoro e non può sostenere la propria famiglia, o di chi non riesce a ottenere i farmaci necessari per curarsi e via elencando. Ma la soluzione populistica dell’uomo forte, del vendicatore solitario, non funziona: conduce dritto al fascismo. Esistono altre forme di lotta, pacifiche, alle quali Pif avrebbe potuto prestarsi.

  • 22 febbraio 2017 10:23

    Le richieste dei manifestanti sono sacrosante. E non di questo, però, stavo parlando. Ma del capopopolo che si è messo alla testa della loro protesta. Non sono meno condivisibili le ragioni di chi ha perso un lavoro e non può sostenere la propria famiglia, o di chi non riesce a ottenere i farmaci necessari per curarsi e via elencando. Ma la soluzione populistica dell’uomo forte, del vendicatore solitario, non funziona: conduce dritto al fascismo. Esistono altre forme di lotta, pacifiche, alle quali Pif avrebbe potuto prestarsi.

  • 22 febbraio 2017 13:14

    Nessuno deve renventarsi. Sarebbe sufficiente che i giornalisti facessero i giornalisti. È tragico e ridicolo al tempo stesso che a scrivere della fine della stampa sia uno che di mestiere dovrebbe fare il cronista.

  • 22 febbraio 2017 15:08

    I giornalisti da sempre servi di questo quel governo, oggi più che mai dicono solo.ciò che fa comodo ai loro amici “onorevoli”. La dittatura, strumentalizzata ad ogni.occasione, proprio dai giornalisti non dovrebbe essere.menzionata, visto che i primi.loro, ripeto, servono i poteri del momento.

  • 22 febbraio 2017 15:55

    Davide Camarrone lasciamo perdere le dietrologie. Pif semplicemente ha sfruttato la sua notorietà per inchiodare il Presidente alle sue responsabilità e strappargli degli impegni che vedremo se e quando saranno onorati. D’altro canto non mi pare che Pif abbia esultato o cantato vittoria, anzi, alla fine mi sembra molto perplesso!
    Penso che se sei un personaggio pubblico hai anche una sorta di debito nei confronti della società e questo mi pare un buon modo per ripagarlo.
    I giornali-sti fanno il loro lavoro, chi più, chi meno, chi bene, chi male, chi nel web, in radio o in tv e chi su carta ed hanno fatto da cassa di risonanza a quest’incontro senza la quale non avrebbe ottenuto la diffusione che ha avuto.
    Concentriamoci sul fine, lasciando ad ognuno il modo (lecito) per arrivarci.

  • 22 febbraio 2017 16:53

    Bravissimo PIF che ha fatto un grandissimo gesto di alto valore civile oltre che politico!

  • 22 febbraio 2017 20:12

    Pif ha opportunamente fatto uso della.sua grande popolarità per dare voce agli indifesi. il servizio delle iene sui fratelli Pellegrino deve essere valutato “in primis umanamente” e solo “in secundis politicamente”. Pif ha semplicemente fatto quello che intimamente abbiamo fatto noi che abbiamo visto.il servizio della settimana scorsa, si è indignato e ha fatto bene. Bravo, bravissimo Pif.

  • 22 febbraio 2017 22:47

    G.le sig. Camarrone, Io credo che il vero guaio sia che Pif sia stato costretto a colmare l’assordante silenzio di un governo e di un’opposizione inesistenti. Tabt’è che il Presidente Crocetta è stato finalmente costretto a prendere pubblicamente alcuni impegni (avremo modo di vedere se saranno mantenuti). Lei è così certo che senza questa azione “di forza” si sarebbe ottenuto lo stesso risultato?

  • 22 febbraio 2017 23:14

    Meglio un Pif che dieci camarroni. Che quando la gente scende in piazza e si indigna trovano due paroline magiche: demagogia e populismo.

  • 22 febbraio 2017 23:36

    Il populista della notte non si firma neanche. Poveretto.

  • 22 febbraio 2017 23:44

    Che fine avrebbe fatto un “cittadino qualsiasi” al posto di Pif???

  • 23 febbraio 2017 06:37

    Ci siamo in tanti indignati per la tragicomica performance dell’ex assessore Miccichè, molti di noi hanno protestato per la inadeguatezza del governo incapace di assumere, ma approfittare di questa vicenda per alimentare un becero populismo, questo proprio No ! Ha ragione Camararrone, ha pienamente ragione e ne condivido le riflessioni.

  • 23 febbraio 2017 10:25

    Come al solito, appena si parla di qualcuno che ha dato voce ad una parte dell’utenza insoddisfatta dalle istituzioni scatta il benaltrismo… di solito lo fanno i pensionati ai giardinetti, pare strano sentirlo da un giornalista. Non credo Diliberto abbia bisogno di notorietà, né abbia ambizioni politiche.

  • 23 febbraio 2017 11:13

    Quando una cosa non fa comodo , perchè non è conforme agli interessi speculativi del potere , allora si parla di populismo . Quando un problema non si vuole risolverlo ,perchè non fa parte dei progetti del potere politico-finanziario, allora si parla di populismo . Quando qualcuno si alza e a gran voce denuncia l’ipocrisia dei politici , allora viene tacciato di populista. Tutto ciò dimostra in modo inequivocabile che il mondo politico-finanziario viaggia in un’orbita parecchio lontana da quella in cui gira il mondo della gente che lavora per vivere , che non trova più lavoro , che non può lavorare ed ha bisogno di assistenza perchè invalido, che ormai è troppo anziano per lavorare , ma non è economicamente autosufficiente , un mondo reale in cui campa e cerca di campare un popolo , difeso solo da individui che hanno il coraggio di dire la verità e di denunciare il malaffare e le speculazioni e che per tale motivo vengono tacciati come populisti.

  • 23 febbraio 2017 11:35

    Caro PIF hai fatto bene il difensore dei deboli siciliani, ti sei sostituito ai politici attivi o disattivi da sempre per consorteria a cui siamo abituati dal 1945, ti sei sostituto ai sindacati, alle associazioni di categoria ai politici nazionali e internazionali inesistenti nel controllare i bisogni della povera gente ogni tanto bisogna far capire ai responsabili? .. il dovere delle proprie azioni. Sei un esempio di cittadinanza attiva.Mario Cina’.

  • 23 febbraio 2017 11:37

    Caro PIF hai fatto bene il difensore dei deboli siciliani, ti sei sostituito ai politici attivi o disattivi da sempre per consorteria a cui siamo abituati dal 1945, ti sei sostituto ai sindacati, alle associazioni di categoria ai politici nazionali e internazionali inesistenti nel controllare i bisogni della povera gente ogni tanto bisogna far capire ai responsabili? .. il dovere delle proprie azioni. Sei un esempio di cittadinanza attiva.Mario Cina’.

  • 23 febbraio 2017 15:59

    Camarró ma falla finiscila va… Giornalismo qua, giornalismo là. Ma che devi scrivere, Ca’ tieni na supposta invece ro lapis…

  • 23 febbraio 2017 18:38

    Quello che afferma il dottor Camarrone è condivisibilissimo. Il punto, però, è che sono passati molti anni da quando lui ha smesso di lavorare. La situazione oggi è profondamente diversa.
    Un caro saluto

  • 24 febbraio 2017 08:18

    Tuttoilmondo ha militato nella destra e porta avanti i nostri valori

  • 24 febbraio 2017 08:49

    Vero. Un grande!

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