i fatti dopo il ragionamento

Palermo tra sfiga e testate

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Pallore Palermo | Blog diPalermo.it

Ancora una beffa. Ancora contro la Sampdoria. Ancora alla fine della partita. Ancora una vittoria sfumata per consentire di continuare a sperare in una salvezza che a questo punto appare davvero lontana. Peccato perché contro i blucerchiati si vede il miglior Palermo della stagione. Sarà stato il profumo dei dollari che comincia a circolare dalle parti di Viale del Fante a rivitalizzare i malcapitati pellegrini delle ultime settimane. O almeno noi lo speriamo sia per il prosieguo del campionato che per nuova vita della società post Zamparini.

Volitivo, grintoso, determinato, anche arrembante in alcuni frangenti della gara (e pensavamo che non l’avremmo mai scritto in questo campionato), l’undici rosanero dimostra di non essere quella squadra indecorosa vista finora praticamente per l’intera stagione. Crea, e purtroppo fallisce, parecchie palle gol, merita a lungo la vittoria, addirittura gli fischiano un rigore a favore, vede avvicinarsi ad una distanza più umana il paradiso del quart’ultimo posto. Sembra veramente la giornata giusta ed invece…

Una stupida palla persa a centrocampo innesta il micidiale contropiede dei liguri nell’unica vera azione del secondo tempo e patatrac! Frittata fatta, vittoria buttata, santioni e disperazione. Siamo una squadra scarsa, il caos in società e in panchina non aiuta, gli slavi fanno quello che vogliono, il presidente non ci mette più un euro, i tifosi ci hanno abbandonato, i debiti col fisco e non solo ci stanno mangiando vivi. Tutto vero. Tutto giusto.

Però se la fortuna è cieca la sigla ci vede benissimo quando si tratta del Palermo che, a ragione, i giovani tifosi Mattia e Andrea, già provati da una serie incommensurabile di sconfitte e delusioni, definiscono “la squadra più sfortunata dell’universo”. Ma non per questo smettono di incitarla e già chiedono contro chi gioca la prossima e che alla fine qualche settimana fa eravamo a meno 11 ed ora a meno 7 e cominciano a raccontare la storia della lepre e della tartaruga. Peccato ma forse, in fondo, va bene anche così.

LE PAGELLE

Posavec 6,5 – ci aveva quasi creduto di riuscire finalmente a uscire imbattuto e tutto sommato sarebbe stato anche merito suo per quella gran parata sul colpo di testa di uno dei doriani, poco prima del gol di Quagliarella su cui invece non può fare nulla. Infilzato.

Rispoli 7,5 – corre come un keniano degli altopiani confermandosi uno degli uomini insostituibili di questo Palermo e uno dei pochi che non molla veramente mai. Mette in mezzo decine di palloni che, purtroppo, non trovano mai la deviazione vincente di nessuno dei compagni. Stantuffo.

Cionek 6,5 – il migliore dei difensori, soprattutto nel gioco aereo le prende tutte lui, e dà sicurezza all’intero reparto, proponendosi anche in qualche azione offensiva. Ritrovato.

Andelkovic 6 – il solito lavoro ordinato ma anche qualche intervento coraggioso che, alla fine, gli costa pure un taglio alla testa. Esce sanguinante, dimostrazione che non si tira mai indietro, ma avremmo preferito che i punti li prendesse tutti il Palermo. Roccioso.

Aleesami 6 – Nel primo tempo sembra il solito evanescente terzino dell’ultimo periodo. Nella ripresa sembra svegliarsi finalmente dal lungo letargo invernale e lascia ben sperare per il futuro. Orso polare.

Gazzi 5,5 – peccato per quella palla persa a centrocampo, forse l’unica dell’intera gara, che costa il pareggio del Samp. Comunque secondo noi deve giocare sempre perché con lui la davanti la difesa copre molto meglio. Baluardo.

Chochev 6 – il nostro amico Salvo dice che se gioca sempre e con tutti gli allenatori una ragione deve esserci. Noi continuiamo a non vederla anche se ieri ci è apparso molto migliore che nelle ultime settimane. Equilibrista.

Sallai 0 – per noi quelli che innescano una lite per tirare il rigore devono essere presi a calci nel sedere dalla Favorita a Mondello. Ancor di più se sono dei giocatori che finora hanno fatto schifo. Bambino viziato.

Dal 77′ Diamanti 5,5 – appena entra, come al solito, comincia a muovere più le braccia per dare indicazioni ai compagni che le gambe per correre. Si vede solo nel recupero per quel tiro che avrebbe potuto regalare la vittoria. Vigile urbano.

Henrique 7 – le residue possibilità di salvezza passano dai suoi piedi, dal fosforo e anche dal sacrificio che ha finalmente fatto vedere per tutti i 90 minuti. Continua così.

Balogh 6 – l’impegno non si discute ed anche le buone doti tecniche ma quel gol a due passi dalla linea lo segnavamo pure noi, anche se poi compensa procurandosi il rigore. Immaturo.

Nestorovski 7 – il solito mostruoso lavoro a tutto campo, su ogni lancio, su ogni pallone, su ogni contrasto. Fossimo stati al suo posto, a Sallai che gli ruba il pallone dalle mani per tirare lui il rigore gli avremmo dato una testata, altro che chiamare l’allenatore. Gentleman.

Diego Lopez 6 – finalmente si vede un buon Palermo ed il merito è certamente anche dell’allenatore. Non ci convincono i cambi che ha fatto ma è anche vero che quando non riesci a chiudere la gara e poi becchi il gol al 90 il mister c’entra poco. Vai a Santa Rosalia.

1 commenti

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  • 27 febbraio 2017 11:20

    Il miglior Palermo della stagione?
    A me onestamente sembra che non siamo stati in grado di vincere una partita che ci avrebbero lasciato vincere. Tanto, come ha dichiarato Giampaolo ieri sera, per loro “un punto in più o in meno è lo stesso”.

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