i fatti dopo il ragionamento

Quando scegli di voler morire

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Il caso Fabo, l'ipocrisia di uno Stato che sa e finge di non sapere e quella dignità negata che per fortuna qualcuno, con la forza della disperazione, riesce a prendersi lo stesso. Per l'ultima volta O EUTANASIA Facebook | Blog diPalermo.it

A me la morte fa paura. Non fingerò. E senza neppure il conforto della fede in un aldilà mi appare ancora più terribile. La morte fa paura perché è assenza. Impossibilità di vivere, di vedere un sorriso e di sorridere. Di scoprire il mondo, di interagire con esso. Mi fa paura la morte perché non puoi scegliere. Sai che esiste ma non hai controllo. Non decidi nulla. Mentre la vita, oh la vita invece no. Lì decidi tu, anche quando non sembra sei comunque tu a scegliere.

La morte mi fa paura perché non è libertà. Che poi la libertà è bene prezioso, ti consente di avere dignità anche negli errori, volendo. La morte, poi, non è solo un cuore che non batte più e un respiro che scompare. La morte è quando la malattia ti impedisce di vivere, quando ogni libertà ti viene sottratta. Anche quella di dire basta. Anche quella di andarsene con il massimo di serenità possibile. Anche quella di decidere tu.

Ecco, questa è la morte peggiore, perché la sconti ogni secondo che vivi non potendo più vivere. Prigioniero di un corpo che non può darti nulla, sentendo solo il suono delle macchine che ti tengono in una non vita che non è la tua, che non vuoi.

Coscioni, Englaro, Welby, Fabo e migliaia di altri esseri umani sono morti prima di chiudere gli occhi per l’ultima volta.

Sono morti due, tre, quattro volte. Sono morti dovendo scappare da questo Paese alle volte, nascondendosi altre, combattendo fino all’ultimo con l’ipocrisia di uno Stato che finge di non sapere e che si volta dall’altro lato. Mentre una politica molto più morta si mostra incapace, ancora una volta.

La libertà, anche quella di morire quando non si vive più, fa paura. Fa paura ad un parlamento incapace di legiferare, fa paura ai governi sotto perenne ricatto elettorale, forse fa paura a tutti noi che commentiamo. Ma quella libertà che questo Paese ha negato fino alla fine Fabo e gli altri se la sono presa, insieme alla dignità. Con l’ultimo sussulto di vita hanno scelto, e scegliendo hanno vissuto.

2 commenti

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  • 27 febbraio 2017 20:38

    Anch’io sceglierei di morire con dignità!
    Ormai non vivo più in Italia, ma dieci anni scelsi di redigere il mio “Testamento biologico”, esprimendo la mia volonà all’Eutanasia.

  • 28 febbraio 2017 19:25

    Ma c’è qualcuno al mondo che crede che non vi siano stati degli “aiuti” per la pace eterna “on made”?
    Che alcune famiglie, d’accordo col malato INGUARIBILE in questione, non abbiamo provveduto da sole al “dolce passaggio”?
    Illusi.

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