i fatti dopo il ragionamento

Zampa, grazie e… peccato!

di

Zamparini Wiki | Blog diPalermo.it

Grazie per il 29 maggio. Per quella festa popolare e collettiva che coinvolse e travolse una città intera. La serie A dopo 32 anni.

Grazie per l’Europa.

Grazie per la finale dell’Olimpico dipinto da 40 mila cuori rosanero.

Grazie per le tre vittorie consecutive sul campo della Juve.

Grazie per Toni. Per Corini. Per Zauli. Per Grosso. Per Barzagli. Per Amauri. Per Miccoli. Per Cavani. Per il trio di argentini poesia del calcio: Pastore detto El Flaco, U’ Picciriddu Dybala e il Mudo Vazquez. Grazie per Guidolin e Delio Rossi. Per Foschi e Sabatini.

Grazie di tutto quello che sei stato per la mia squadra del cuore fino al 2011.

Poi… stendiamo un velo pietoso. Hai umiliato te stesso e una città con i tuoi atteggiamenti arroganti e illogici. Coi mille allenatori e dirigenti cambiati, con le tue ridicole fissazioni sulle formazioni da imporre per far giocare i tuoi pupilli, quasi sempre scarsi, per i tuoi consiglieri occulti in realtà ben noti, per come hai sempre distrutto il giocattolo che tu avevi costruito.

Saresti potuto andare via da trionfatore ed eroe, con la gratitudine eterna di un popolo. Invece vai via con la gratitudine, sì, perché noi non dimentichiamo; ma anche col sollievo di chi esce da un incubo.

Peccato.

Ciao Zamparini, buona vita e serena vecchiaia.

10 commenti

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  • 01 marzo 2017 08:15

    Commento equilibrato che descrive in poche righe le sensazioni di una quota rilevante di tifosi. La giusta via di mezzo tra i “grati in eterno” che oggi sono affetti dalla sindrome dell’abbandono e gli “zampafobici” che arrivano a postulare che dietro il fondo anglo-americano ci sia sempre lui, il friulano. Zamparini ha dato e ha ricevuto. Ha scoperto e lanciato campioni, ma ha preso decine di bidoni. Ha difeso gemme a esplosione tardiva, ma anche delegittimato ingiustamente coloro che entravano nel cuore dei tifosi, da Rossi a Corini. Una sola cosa avrei voluto da lui: rispetto vero per chi paga, soffre e fa sacrifici per venire allo stadio. E naturalmente sentirgli urlare allo stadio, almeno una volta, il mio stesso “Forza Palermo”. Non lo ha mai fatto in quindici anni. E questo spiega tutto.

  • 01 marzo 2017 10:51

    Grande post, summa dei sentimenti di tantissimi tifosi rosanero.

  • 01 marzo 2017 11:48

    sarà, ma finchè il pacchetto azionario non passa effettivamente di mano mi pare ancora presto sia per ringraziare che per i rimpianti. Prima , nel 2011, il tentato sequestro dalla procura di benevento delle azioni (in svizzera) del Palermo Calcio, poi gli strali di zamparini (ovviamente per puro spirito sociale) contro il demonio equitalia, poi ancora le numerose cause perse con società sportive, procuratori, fondi d’investimento (e i risarcimenti pagati) infine i 99 milioni di debito con l’erario.
    Infine la notizia strisciante dei 200 milioni del fondo angloamericano destinati a stadio e squadra, che per il momento somigliano tanto ai fantamilioni arabi, messicani, cinesi, statunitensi, con la ciliegina delle “dimissioni”, non si capisce né da che carica né perché, visto che è una mossa tanto inutile quanto improduttiva di effetti pratici. O forse il motivo c’è ma non si può dire.
    Vista la siderale quantità di chiacchere distribuite a pioggia durante il suo regno, sarebbe forse prudente aspettare proprio la firma del notaio

  • 01 marzo 2017 23:11

    Perfetto!

  • 02 marzo 2017 08:03

    Io ringrazio Renzo Barbera che per ben due volte nel 74 e 78 è arrivato in finale di coppa Italia (derubati) senza avere quei milioni di euro delle televisioni e con una squadra di serie B.
    Lui ringrazi la piazza palermitana che gli ha consentito di mettere nelle casse della “sua” (perchè “suo” allenatore, “suoi calciatori”, “suo” direttore sportivo) società più di un miliardo di euro in questi anni.
    Così siamo pari.

  • 02 marzo 2017 10:31

    Per i fatti di Benevento, Zamparini poi fu assolto, con formula piena (“Il fatto non sussiste”). Nei quindici anni della sua presidenza, il Palermo non è stato mai neanche sfiorato dalla Giustizia Sportiva. Eppure sono stati gli anni di Calciopoli, scommessopoli, arbitropoli, strisciopoli etc.etc. Delle radiazioni condonate, ergastoli tramutati in sei mesi, poi amnistiati, penalizzazioni su misura, per non togliere ai colpevoli la partecipazione alle Coppe Europee (Milan, ad esempio, in danno del Palermo). Quanto ai “sequestri”, bisognerebbe ricordare che lo stesso Zamparini ad un certo punto divenne l’azionista di riferimento dell’AS Roma. Grazie appunto ad un sequestro monstre di azioni della “Magggica”, per via dei debiti occultati da Sensi, nel passaggio di proprietà della squadra rosanero. Ed ogni tanto vengono ancora fuori dei debiti precedenti addirittura a Sensi, 400milioni di lire, l’ultimo, era il tempo di Ferrara, o di Polizzi? E tutti a irridere il friulano, per via di un conto corrente con un saldo di soli 2mila Euro (a credito). Ed invece, oltre al resto, è strano che ci fosse un saldo a credito, su un conto affidato. E’ un dovere della banca revocare un affidamento, se non viene utilizzato. Quanto infine a Equitalia, non mi sembra che il caso di Zamparini sia così eclatante. Se paragonato (e non solo per gli importi evasi ) a personaggi molto più importanti del panorama nazionale. Pavarotti, Valentino Rossi, Gino Paoli ( “che cosa c’è?”), tanto per citarne solo qualcuno. Ed anche Ilaria D’Amico, poco tempo fa. Ma in questo caso pare che la colpa sia stata soltanto di un commercialista. I commercialisti, si sa, non hanno un’anima.

  • 02 marzo 2017 11:21

    Ottima arringa nobile avvocato de Scalzi

  • 02 marzo 2017 11:36

    Grazie. Il mondo è degli avvocati, anzi no, il mondo è delle…delle… Ps Questa è difficile. Forse soltanto Vitogol. Forse.

  • 02 marzo 2017 12:28

    Mi dissocio poi dai ringraziamenti, per quanto riguarda la finale di Coppa Italia, all’Olimpico. E’ vero, quarantamila cuori rosanero, ma c’ero anch’io e mi ritrovai da solo. In mezzo a gente riconoscibile solo per via dei due colori, che accanto a me si parlava seriamente di tagli. Del taglio come anticalcio e non capire in riferimento a quale delle due squadre e a che cosa. Quarantamila e un paio di animatori, per far finalmente partire “Ciuri ciuri”, dopo le canzoni di tutti. Insomma, è un brutto ricordo. Semmai devo ringraziarlo per un gol di Zauli, all’Olimpico. Qualcosa di mai visto, dal vivo. Anche per Toni, che dopo il terzo gol agitava la bandierina del calcio d’angolo verso i tifosi locali, come a volerli infilzare ” ‘nder posto”. Anche solo per questo, grazie mille e per sempre, Zamparini.

  • 02 marzo 2017 21:47

    In parte amico tifoso sono d accordo con te , ma ti ricordo che vasquez e dybala vengono dopo il 2011 , il presidente ha finito la liquidita’ anche x colpa nostra , vatti a vedere le partite in europa stadio vuoto , ok il nostro presidente da dopo il 2011 non e’ stato esemplare ma ha sempre tenuto alla squadra comprando il gila provando a prendere balotelli , insomma se finisce la liquidita’ che si fa , ricordiamoci che e’ un friuliano no suciliano percio’ mi sembra logico che guarda interessi anche economici , perche’ non ha venduto prima?? Credo che non abbia trovato nessun compratore con le sue richieste , ora vediamo in che mani ci ha lasciato ma nel bene e nel male ci ha fatto sognare , quello si mi auguro vhe il nuovo presidente sia piu’ presente e che si veda le partite oltre d indossare almeno uno sciarpa del palermo

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