i fatti dopo il ragionamento

Sunday, monday, happy days?

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La sfida a postare le foto di quando eravamo giovani e (forse) più felici di adesso e le catene di Sant'Antonio che non mi avranno mai. Facendomi venire il dubbio, ma anche il sollievo, di non avere un cuore Happy Days 1 | Blog diPalermo.it

Quando ero ragazza a un certo punto ti arrivava sul banco un foglietto di carta. Lo aprivi e scoprivi che se non seguivi le istruzioni della catena di Sant’Antonio andavi incontro a sventura sicura, rimanevi orfano, saresti caduto dalla bici, non saresti mai arrivato alla festa dei 18 anni. Ma con l’indifferenza che mostravo già allora verso il prossimo scassapalle io lo richiudevo prima ancora di leggere cosa mi sarebbe capitato e andavo avanti incurante. E, incredibile ma vero, sono ancora viva dopo 30 anni.

Ma nel frattempo Mark ci ha cambiato la vita, siamo tutti social e i molesti che scrivevano il bigliettino si sono trasformati in ideatori di catene 2.0 duri a morire e rafforzati dalla velocità con cui il pizzino viaggia nel web. E così periodicamente ci tocca vedere persone apparentemente normali che si buttano un secchio di acqua gelida in testa. Che mettono un cuore in bacheca, che accettano la sfida e vanno in soffitta per ritrovare le foto di quando erano giovani.

Il tutto è sempre per una buona causa ovviamente. La vostra foto impedirà l’estinzione della foca monaca, curerà malattie, renderà questo mondo un posto migliore. Senza dimenticare che ogni tanto poi vi premurate pure di dirci che ci sarà un’ora X in cui tutto verrà reso pubblico se non facciamo dieci flessioni su un braccio e gridiamo “io non ci sto”.

Io non lo so davvero cosa vi spinga a stare dietro a questo mondo fatto di “condividi se hai un cuore”. Mi viene il dubbio che io un cuore non ce l’ho. Ma l’unica sfida che mi sento di proporvi è quella di provare a smettere di farci sorbire le vostre catene. E se riusciamo a fermare pure i “buongiorno mondo” incuranti che l’altra metà del globo ancora dorme, questo mondo sì che sarà un posto migliore.

8 commenti

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  • 15 marzo 2017 07:05

    Lascia perdere, le catene danno quel breve piccolo piacere di popolarità, non facendo pensare ai tanti problemi del quotidiano. Purtroppo tanti coinfondo la leggerezza con la superficialità.
    E se non giri questo messaggio a 10 amici, Trump invaderà il Vaticano.

  • 15 marzo 2017 09:06

    Ma lasciamo che ognuno faccia come cavolo gli pare! Grandi, grossi e vaccinati; ne hanno voglia e nessuno lo costringe e postano foto di 30 anni fa. E allora? La tragedia?
    Perchè scervellarsi nel trovare a tutto ed a ogni costo una collocazione socio-politica-sociale-psichica e trascendentale?

  • 15 marzo 2017 09:38

    Oh signore, quanto astio. Sì cancelli da Facebook e faccia la finita con le lagne.

  • 15 marzo 2017 10:01

    Gonne a pieghe, pieghe e plissè. Che davano quel particolare movimento. Davvero non avevate un cuore. Alcune con la chiusura dietro; a me invece piacevano particolarmente, ma erano rare, quelle scozzesi con la spilla da balia, laterale, grande. Luccicava anche nei grigiori delle più tristi giornate invernali. Ciao, Silvia.

  • 15 marzo 2017 10:25

    Per rimanere in tema propongo un mio commento del 1981:
    “Oggi 26 settembre il presidente Pertini ha nominato senatore a vita il drammaturgo, attore teatrale, attore cinematografico, regista teatrale, regista cinematografico, sceneggiatore e poeta italiano Eduardo De Filippo. Ritengo che lo recentemente scomparso Eugenio Montale sia stato sostituito più che degnamente, sempre con un sogno di Nobel all’orizzonte.”

  • 15 marzo 2017 11:25

    Certuno, nel 1981 già commentavi? Complimenti. Però: 2017 meno 30 (“sono ancora viva dopo 30 anni”)= 1987. Però ho sbagliato anch’io, di almeno una quindicina d’anni, forse venti. Che confusione, che ho in testa. Silvia quindi nel 1987 non aveva ancora 18 anni. Ma certo, Fonzie. Abbiate pazienza, fate cancellare tutto, per favore. Ma non sto male, non sto malissimo.

  • 16 marzo 2017 07:10

    Io, che notoriamente su FB sono una cazzona, quando vedo ‘ste cose me spengo….per carità…ognuno faccia quel che vuole…

  • 16 marzo 2017 11:38

    La foca monaca non so come stia, il secchio d’acqua in testa ha raccolto più di cento di milioni di dollari in tutto il mondo che sono già stati utilizzati per la ricerca (che ha già portato una scoperta importante, in Italia fra l’altro) e per l’assistenza ai malati. Grazie a chi ha partecipato e donato.
    Questa mi sembra la cosa più vicina al “curerà malttie”:
    “…La scoperta del nuovo gene non è l’unica importante novità il cui merito viene parzialmente attribuito all’Ice Bucket Challenge. Lo scorso agosto, un anno dopo che l’iniziativa era diventata virale, alcuni scienziati della Johns Hopkins University hanno detto che i soldi raccolti grazie alla campagna stavano avendo un grande effetto sul loro lavoro. «Senza quei soldi non avremmo potuto condurre i nostri studi così velocemente»…
    http://www.ilpost.it/2016/07/28/lice-bucket-challenge-ha-funzionato/

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