i fatti dopo il ragionamento

Col poster di Diletta in camera

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Diletta | Blog diPalermo.it

Noi ci abbiamo provato, ve lo giuriamo. Abbiamo verificato le credenziali di Baccaglini, consultato i sette saggi di Sion e la setta di neoliberisti di cui uno dei vostri cronisti fa parte. Abbiamo pagato una cartomante, letto i tarocchi, consultato gli aruspici e perfino smorfiato i fondi di caffè. Alla fine siamo arrivati solo alla conclusione che Baccaglini ha la fidanzata bona (anche se personaggi altolocati che l’hanno vista di presenza hanno ridimensionato parecchio le nostre aspettative) e solo per questa ragione, e sperando che almeno questo sia vero, ci siamo messi tranquilli e sereni ad aspettare di giocare la prossima stagione in serie B.

Abbiamo cominciato a entrare in tema mettendo il poster di Diletta Leotta in stanza rubandolo al nostro amico Nando che lo tiene appeso nell’armadietto del calcetto, altrimenti le sue mogli si incazzano di brutto, a prescindere dalla categoria in cui gioca il Palermo. Poi abbiamo comprato l’atlante d’Italia aggiornato per vedere quali trasferte avremmo potuto fare in macchina, in treno o anche in bici, visto che ormai siamo diventati più sportivi del nostro amico Fabrizio.

Infine stiamo studiando il regolamento della serie cadetta (luogo comune a posto!) per fare la squadra ed abbiamo capito che è più complicato di un algoritmo di Facebook per scovare le fake news. Poi, depressi e disperatissimi, ci siamo messi a guardare la classifica della serie A ed il calendario, giusto un ultimo sguardo nostalgico, prima di dirsi addio. E siamo rimasti fregati. Il campionato è apertissimo. Possiamo ancora farcela. La speranza è l’ultima a morire. Non ci sono più le mezze stagioni ma sono rimaste solo le mezze calzette che giocano nell’Empoli e nel Palermo.

Giochiamo a Udine la prossima e quella dopo in casa con il Cagliari. L’Empoli riceve il Napoli e poi va a Roma. Tre o quattro punti per noi (se pensiamo addirittura a sei ci mandate subito in via La Loggia) e zero per loro e il campionato è bello e riaperto. Come riusciremo a farli se siamo così scarsi?, ci chiedete voi. E che ne sappiamo?, rispondiamo noi. Ma mica ci può andare sempre male. Certo, Posavec non diventerà Zoff, Andelkovic non potrà imitare Vierchowod e Chochev resta sempre più utile nei campi agresti che in quelli calcistici. Però magari gli avversari si rilassano, gli dei del calcio si distraggono, il portiere avversario sviene e almeno un paio di gol riusciamo a farli.

Si gioca alle 18, un orario inedito. L’Udinese quest’anno non ci ha impressionato e c’è da dire che di cose brutte ne abbiamo viste un bel po’. Certo ha attaccanti come Zapata e Thereau ma confidiamo sempre nella confusione dei giocatori che non possono capire nulla di quello che gli spiega Gigi Del Neri e soprattutto in che lingua parli. Lopez non ha Rispoli ed Andelkovic ma potrebbe puntare tutto su Diamanti.

L’anno scorso furono proprio i senatori a tirare fuori l’orgoglio e salvarci in una situazione disperata. Adesso di senatore (qualifica ancora più squalificata dopo i recenti voti a Palazzo Madama) ne abbiamo uno solo e pure un po’ acciaccato. Ma l’orgoglio a volte fa miracoli. Con un occhio a Diletta e uno alla D’amico ci giochiamo queste due finali con un piede e mezzo già in serie B ma con la testa comunque al miracolo. E chissà che non sia proprio il mezzo che manca a farlo. Almeno provaci vecchio Palermo!

2 commenti

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  • 19 marzo 2017 10:40

    A posto stiamo, pure a first lady un sieibbe. E ancora non l’ha incontrata Don Totò. Mischina. Ps Da due giorni tengo spento il cellulare. C’è la Johansson che mi sta cercando. Oh, mi raccomando, voi non m’avete visto.

  • 19 marzo 2017 11:31

    La neo first-lady rosanero è finora l’unica nota positiva certa. Potrei suggerire ai personaggi altolocati di cui sopra qualche nome di oculista. Ma di quelli bravi, però.

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