i fatti dopo il ragionamento

Sorridi, la chiesa si sta interrogando

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Il battesimo di mia figlia e gli irrinunciabili diktat del prete su padrini e madrine. Che ti catapultano all'età della pietra. E ti costringono a disdire il buffet Battesimo Padrino E Madrina | Blog diPalermo.it

Dunque mi tocca battezzare mia figlia, dicono che è una cosa che si fa. E bisogna pure scegliere i padrini, anche questo si fa. La scelta della chiesa, il prete, la data, tutte cose che sapete. Facile, in fondo. Ci siete passati. Solo che a volte c’è un però. Succede per esempio che qualcuno fra padrini e madrine abbia avuto l’orribile torto di separarsi dal coniuge, o peggio di non essersi sposato in chiesa. E questo, come dice il poeta, soprattutto a una certa età non sta bene, non si fa.

Il prete allarga le braccia e dice no. A malincuore, eh? Però lo dice: non si può fare. Non è che avete altri padrini e altre madrine? Prima di scorrere l’agenda con la lista dei papabili padrini – ognuno di noi ne ha sempre una a portata di mano, no? – lo guardo e penso che adesso come minimo bisogna andare al casellario giudiziario e sperare che fra le colpe gravi dei padrini sostituitivi non ci sia quella imperdonabile di non avere contratto matrimonio in chiesa o di avere un giorno spezzato il cuore al coniuge dicendogli “sai che c’è? Io me ne vado perché m’abbuttò”.

Siamo a un vicolo cieco. Però anche nel peggiore dei vicoli ciechi può esserci un barlume di speranza. Ce la fornisce il prete stesso un secondo prima di andare via bastonati come solo un cane bastonato. “Capisco il vostro dispiacere, però sappiate che sul tema la chiesa si sta interrogando”. Lo guardi e pensi: epperò, la chiesa si sta interrogando. Nell’anno del Signore 2017. E avresti anche voglia di chiedergli se cortesemente la risposta della chiesa potrebbe arrivare entro il 23 aprile, perché hai già preso il tavolo al ristorante e così insomma capisci se devi disdire o no.

Però non lo fai perché in fondo quel prete lo conosci ed è un brav’uomo, fa solo il suo lavoro, applica la sua legge e non hai voglia di prenderlo in giro. Però adesso anche voi che magari avete un problema simile lo sapete. La chiesa si sta interrogando. Proprio adesso che lavorate, siete a pranzo, leggete il giornale, siete al cinema, vi grattate, la chiesa si sta interrogando. La chiesa si sta interrogando. E anch’io, oggi, non mi sento tanto bene.

5 commenti

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  • 25 marzo 2017 11:30

    siamo al solito caso di chi e’ cattolico ( quindi dovrebbe accettare le regole della propria religione “a prescindere” )e si meraviglia o rimane perplesso quando gli viene chiesto di seguire le normali procedure dettate dalle norme religiose .Premetto che per noia non sono religioso (no ateo,no agnostico,no party)ma mi sembra normale che la chiesa chieda determinate condizioni a chi “fa’ “da garante al nuovo “iscritto”.

  • 25 marzo 2017 11:41

    Sono regole, ma non obbligatorie. Voglio dire, il battesimo non è obbligatorio. Regole un po’ complicate, ma anche di una certa elasticità. Io, ad esempio, sono padrino ma non sono cresimato. Ottenni una dispensa speciale, con la promessa di farmi cresimare quanto prima. Durante il rito battesimale, il prete mi fece delle domande, riguardanti il diavolo, l’educazione, gli insegnamenti cristiani, evangelici. Farfugliai delle risposte ridicole, non ero preparato, ero semplicemente inadeguato. Avrei dovuto essere bocciato, “respinto”, come si fa nelle scuole. Invece andò tutto come previsto, in un clima di ipocrisia generalizzata. E devo ancora cresimarmi, pensa un po’ che razza di padrino, uno che non mantiene le promesse. Che guida, senza patente.

  • 26 marzo 2017 13:03

    Scusa, ma dove sta scritto che “devi” battezzare?
    Il battesimo non è imposto a nessuno!
    È una scelta, una vocazione, è Cristo che chiama alla Sua sequela.
    Se tu non vuoi perché non vuoi accettare ciò che la Chiesa inxegna, non farlo,
    Credimi, nessuno verrà a prenderti per i capelli!
    Anche se ti auguro che un giorno sia Lui a farlo, e allora capirai!

  • 26 marzo 2017 17:37

    Così come esprimiamo liberamente il nostro pensiero critico verso la Chiesa, alla stessa maniera rimaniamo obbligati a rispettarne le regole quando ci avviciniamo ad essa, pur se atei.
    E poi, come è stato ricordato in un precedente commento, non mettiamo limiti alle possibilità divine, anche se prendere per i capelli Francesco Massaro non sarà facile.

  • 27 marzo 2017 09:02

    Il battesimo non è obbligatorio, ma l’8×1000 sì. Dovrebbero farle gratis le funzioni e senza fiatare.

    Poi non facciamo i finti tonti, il battesimo e la comunione sono più per costume sociale che altro.

    A dirla tutta il prete è stato pure stronzo.

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