i fatti dopo il ragionamento

La chiesa di Palermo abbraccia il Pride

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Gay Pride.png | Blog diPalermo.it

La facciata della cattedrale di Palermo ospiterà uno striscione per salutare il prossimo Palermo Pride. Lo ha annunciato l’arcivescovo Corrado Lorefice, a margine di un dibattito su integrazione, tolleranza e diritti umani tenutosi nei giorni scorsi in una scuola di Petralia.

L’alto prelato – seguendo le indicazioni di papa Francesco volte a imprimere una svolta nei rapporti tra la chiesa e le realtà omosessuali – intende in questo modo dare un segnale di apertura alla comunità LGBT palermitana. Nello striscione, che coprirà parte della facciata della cattedrale, sarà esposto anche il logo della Regione Sicilia che ha aderito all’iniziativa tra l’altro finanziandola.

Durante i giorni della manifestazione, ormai tappa fissa in città, sarà ben visibile lo striscione con la scritta “La Chiesa abbraccia tutti i suoi figli. Benvenuto Palermo Pride”. Soddisfazione da parte dell’Arcigay che in una nota precisa: “È sicuramente un bel gesto che non ci aspettavamo. Se l’arcivescovo è d’accordo, durante i giorni del Pride potremmo anche organizzare la celebrazione di una messa per tutti i partecipanti al Pride 2017”.

Immediata la reazione delle associazioni cattoliche e dei movimenti ecclesiali. Con una nota gli aderenti al Family Day fanno sapere che “la trovata di Lorefice, pur rispettando la scelta del nostro arcivescovo, lascia alquanto perplessi e sarebbe opportuno arrivare a un confronto prima di dare il via libero definitivo all’iniziativa”.

12 commenti

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  • 01 aprile 2017 08:53

    Ma gli aderenti al familyday sono attaccati col nastro isolante?

  • 01 aprile 2017 16:18

    E se fosse un pesce d’aprile?
    “La Chiesa abbraccia tutti i suoi figli. Benvenuto Palermo Pride” certamente non lo è per ciò che viene affermato nella prima parte dello striscione. Allora lo è la notizia che gli organizzatori del Pride faranno dire messa per tutti i partecipanti alla manifestazione? Non credo. È una forma di ringraziamento al genitore che li ha riconosciuti.
    La verità è che ci sono notizie che non nascono come pesce d’aprile, ma lo diventano. Potrebbe succedere alla pretesa di un confronto con l’arcivescovo prima di dare il via libera alla manifestazione.

  • 02 aprile 2017 00:26

    Secondo me è un pesce d’aprile

  • 02 aprile 2017 11:17

    La notizia è già stata smentita dalla Curia di Palermo.
    Un disgustoso, inopportuno e squallido pesce d’aprile.

  • 02 aprile 2017 11:29

    S. Hai ragione, una cosa vergognosa.

  • 02 aprile 2017 11:40

    scusi, Signor s.
    esattamente cosa aveva di disgustoso, inopportuno e squallido?
    Ennio Tinaglia

  • 02 aprile 2017 13:28

    Il pesce era fresco e ben cucinato.
    Complimenti chef

  • 02 aprile 2017 16:15

    Giuda 1: 4

    4 Si sono infiltrati infatti tra voi alcuni individui – i quali sono già stati segnati da tempo per questa condanna – empi che trovano pretesto alla loro dissolutezza nella grazia del nostro Dio, rinnegando il nostro unico padrone e signore Gesù Cristo.
    5 Ora io voglio ricordare a voi, che già conoscete tutte queste cose, che il Signore dopo aver salvato il popolo dalla terra d’Egitto, fece perire in seguito quelli che non vollero credere,

  • 02 aprile 2017 19:12

    Va bene signor Zerafa, me lo segno.

  • 02 aprile 2017 20:21

    Fai molto bene a segnartelo. Io lo scriverei a grandi lettere perché prima o poi si dovranno fare i conti! Vergogna! Persone che scherzano con la dottrina. Non ci sono condanne per il peccatore, non spetta a noi, ma il peccato va chiamato col suo nome: SODOMIA!!

  • 02 aprile 2017 21:02

    Bello schifo!!

  • 03 aprile 2017 12:02

    A quando le cavallette? Leggo commenti che manco in bocca ai cattivi sbarellati di un racconto di Stephen King. Continuate! E’ troppo divertente!

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