i fatti dopo il ragionamento

Non succede, ma se succede…

di

Palermo Calcio Stadio Tifos | Blog diPalermo.it

E alla fine per quanto sordi, ciechi, refrattari ad ogni refolo di razionalità, ubriachi di amore, di alcool, sognatori ad occhi aperti e gonzi degni di essere truffati al gioco delle tre carte gestito da due napoletani, lo abbiamo capito pure noi: non è vero che sperare non costa nulla. Ma chi l’ha detta questa minchiata?

Ci sediamo prima della partita tutti speranzosi. Ci mangiamo fegato, cistifellea e consumiamo litri di alcool anche denaturato durante la partita. Arriva puntuale la sconfitta, magari dopo un primo tempo di illusione e al fischio finale cominciamo a piangere e a disperarci.

Il lunedì ci alziamo dal letto senza nessuna speranza come un capretto nel periodo di Pasqua. Il martedì mattina c’è sempre qualcuno (Antonio o Giulio) che ha visto il calendario, ha fatto le tabelline e dice:”però, in fondo, se si vince domenica…”. E arriva il mercoledì, magari abbiamo pure vinto a calcetto, e anche noi ci facciamo prendere la mano: partite, trasferte, punti, media inglese, classifica avulsa, calcolo del punteggio stableFord, complotti e trattative per fare restare il Palermo in serie A.

Il giovedì ormai ci siamo convinti e il venerdì tiriamo fuori sciarpe, bandiere e magliette, tricchetracche e bummi a mano e siamo pronti a festeggiare. Il sabato subentra un po’ di tensione, perché la lucidità del relax e la necessità di scrivere per il blog ci fa capire quanto siamo teste di minchia. La domenica arriva il panico ma la speranza è ancora li. E poi, purtroppo si ricomincia! E così, novelli Sisifo, trasciniamo in alto il masso della serie A e puntualmente assistiamo alla sua rapida e rovinosa discesa verso l’inferno della serie B. Basta!

Non ci fregherete più. Lo sappiamo che arriva il Cagliari che non ha nulla da chiedere al campionato. È vero che l’Empoli, che forse fa più schifo di noi, gioca a Roma e se vinciamo andiamo a -4. È confermato che all’ultima giornata incontriamo i toscani in casa. Lo abbiamo capito che Baccaglini ha incontrato pure i beati Paoli e la vecchia dell’aceto pur di portare entusiasmo e tifosi allo stadio. Che ha la compagna bona ce l’avete già detto. Ma adesso basta! Non ci avrete! Per noi è finita! Neanche vi diamo le formazioni perché non ci interessa nulla.

Ora chiudiamo. Dobbiamo andare allo store a comprare la maglia di Nestorosvki perché domenica sugli spalti si va tutti in rosanero. Ci giochiamo il campionato! E in fondo in fondo se…. Ops…!

3 commenti

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  • 02 aprile 2017 12:20

    Praticamente a forze di ripeterlo abbiamo convinto pure chi di calcio ne capisce veramente. Dopo Roma Empoli, Adani (secondo me il commentatore più preparato) ha sottolineato che sial’Empoli che il Palermo fanno i calcoli per giocarsela all’ultima partita nello scontro diretto. Ma i calcoli per il Palermo chi li sta facendo? Nonna Papera? O all’ultima partita si può optare per la classica variante “chi vince si salva? Oppure, mi dispiace per voi, Adani non vi è secondo nel consumo di gin tonic

  • 02 aprile 2017 13:32

    Magari, Nonna Papera. Mai più visto delle torte così. Tutto fatto in casa, cioè in fattoria, lo inventò lei il chilometro zero. Per non parlare dei parenti, Gastone più fortunato di quella culona di Cenerentola. Zio Paperone, con le monete d’oro, autentiche, altro che le chiacchiere e il closing anticipato di Baccaglini. E poi Paperopoli, con il grande albero di Natale, in piazza, ricoperto di neve e di palle rosse. Mica il grigio deserto di Calciopoli e Scommessopoli. A proposito, mai disperare, il calcio può sempre riservare delle sorprese. Ci si può salvare anche arrivando ultimi. O addirittura, un bel giorno, ritrovarsi con il Palermo in Serie A, a lottare per lo scudetto. E la Juventus in Serie B, per grazia ricevuta.

  • 02 aprile 2017 19:02

    malafiuri attinghitè—–

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