i fatti dopo il ragionamento

Il celodurismo che è in te

di

Macho.00 | Blog diPalermo.it

L’OMS ha finalmente inviato ai presidi le direttive per fronteggiare l’epidemia di celodurismo (in inglese golden member syndrome – GMS). Ciò che fino a qualche tempo fa infatti non era pubblicamente riconosciuta, oggi ha finalmente una sua classificazione, sebbene ad oggi non esistano cure e quindi possibilità di guarigione.

I sintomi, pressoché uguali nell’uomo e nella donna in età matura, si possono manifestare già a partire dall’adolescenza.

Ad oggi possiamo evidenziare le seguenti manifestazioni della GMS:

Limitata comunicazione verbale con i propri simili: spesso il paziente affetto da GMS, nonostante riceva moltissime manifestazioni di affetto a più livelli – sia di persona che attraverso i più diffusi mezzi social – ha spesso ha difficoltà a riconoscerli e non ricambia quasi mai; anzi, probabilmente a causa di meccanismi di difesa che spontaneamente e senza accorgersene mette in atto, la quasi totalità di questi riconoscimenti rimane senza riscontro da parte sua; anche il mero saluto che di solito si rivolge alla collettività è difficile da esprimere se non impossibile.

Limitata espressività facciale: i soggetti affetti da GMS appaiono insensibili a qualsiasi evento li possa coinvolgere; esperimenti condotti in collaborazione con istituti di bellezza, tuttavia, registrano qualche leggera attività cerebrale se esposti alla propria immagine riflessa.

Immaginate adesso in quale triste esistenza sono rinchiusi i soggetti colpiti, incompresi e incapaci di qualsiasi attività quotidiana: spesso, infatti, hanno la necessità di essere costantemente assistiti da discepoli (chiamati “la corte”) che non perdono di vista ogni movimento pur di non portare sofferenza al malato; nessuna qualifica è ad oggi riconosciuta alla corte che con abnegazione assolve al compito di rendere meno triste l’esistenza dei soggetti affetti da GMS, quasi una vocazione.

L’umanità intera può solo avere comprensione per i sofferenti e nell’attesa di una cura efficace o di un vaccino da somministrare, ai primissimi sintomi non possiamo fare altro che sorridere, assumendo la classica espressione da “faccia da culo”. Vi terrò aggiornati nel caso di sviluppi.

1 commenti

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  • 08 aprile 2017 13:30

    Pesce d’aprile era una settimana fa

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