i fatti dopo il ragionamento

Sono handicappati, mica scemi

di

La marcia per i diritti negati ai disabili e la solita stucchevole passerella a favore di telecamera dei politici in campagna elettorale. Che spero non dimentichino che alle promesse non sarebbe male fare seguire i fatti. E che anche chi sta su una sedia a rotelle ha memoria e sa votare benissimo Disabili | Blog diPalermo.it

Lo ammetto, mi sono infastidito parecchio nel leggere sul profilo Facebook di uno dei candidati a sindaco di Palermo “pronti per la diretta della marcia per i diritti”, così come ho provato fastidio nel trovare, davanti alla cattedrale, in mezzo a decine di carrozzine e con lo sguardo orientato verso telecamere e obiettivi, diversi candidati lanciati verso Sala delle Lapidi.

Sia chiaro, non sono un Robespierre 2.0, non possiedo le paranoie dell’avvocato-politico-rivoluzionario francese e, anzi, sostengo la più ampia partecipazione possibile quando si parla di diritti negati, soprattutto se vengono negati quelli di chi è oggettivamente “debole” e di chi aspetta risposte dalla politica.

Ecco, il punto è questo: la mancanza di risposte insieme alla ribalta mediatica che non fa mai male in tempi di campagna elettorale. Quali sono le risposte dei candidati a sindaco o a consigliere comunale che hanno sfilato accanto all’esercito di disabili gravi in carrozzina (per ciò che può e deve fare un ente come il Comune e un organismo come il Consiglio comunale)?

Come si adopereranno i candidati di oggi una volta eletti, cosa faranno, come si impegneranno a lavorare su leggi, regolamenti, tabelle, competenze disperse tra assessorati e uffici, rapporti con la Regione per migliorare la qualità della vita e per non mortificare la dignità di chi si muove su una carrozzina o comunica attraverso uno schermo?

Certo, la ricetta magica non la possiede nessuno ma la politica rappresentativa, la politica elettiva, il ruolo ottenuto attraverso il consenso della gente, deve innanzitutto offrire risposte qualificate a tutti, soprattutto a chi manifesta un disagio o un bisogno. Va bene, va bene, non storcete il naso: i futuri eletti a Palermo hanno voluto esprimere sincera solidarietà alle persone disabili, ai loro familiari e ai loro accompagnatori e hanno offerto una dichiarazione di intenti per quanto potranno fare una volta che saranno nella pienezza del ruolo che li attende.

Però io da cittadino e da giornalista a questo punto li aspetto al varco e li marco stretti perché su certe cose non si deve illudere nessuno, soprattutto – questo dovete consentirmelo – quando di illusioni ne sono state coltivate parecchie da parte di tanti politici “in transito” (ad esempio, da qualche assessorato), buoni solo a rassicurare a colpi di “stiamo provvedendo, stiamo verificando, stiamo analizzando”.

Gianluca Pellegrino, che con suo fratello Alessio si è intestato una battaglia di civiltà che appartiene a tutti, tra le mille esperienze fin qui vissute sulle sue quattro ruote motrici, ha anche quella dello scautismo: è stato un lupetto e non ha saltato nessuna riunione; è stato un esploratore e non ha saltato pernottamenti e campi estivi; è stato un rover e ha macinato chilometri su strade sterrate e sentieri, dormendo in tenda e lavandosi nei bevai di montagna.

Da un po’ di tempo rompe le scatole andando a destra e a sinistra per chiedere di vivere con la dignità (e con l’assistenza necessaria) che spetta a lui e a coloro che come lui vivono la realtà dell’handicap. Io sono abbastanza disincantato, so bene che in tempi di campagna elettorale è più semplice alimentare illusioni che offrire risposte ma resto fiducioso, soprattutto per i candidati che, superato il turno delle amministrative, punteranno sul voto del 5 novembre per le regionali: il tema dell’assistenza alle persone con disabilità e delle scelte per la dignità di ogni singolo individuo entrerà anche nella campagna elettorale d’autunno. Del resto (cito dai fratelli Pellegrino), chi sta in sedia a rotelle non può camminare ma non è certo un cretino: sa votare benissimo.

2 commenti

Lascia il tuo commento
  • 13 aprile 2017 08:57

    Saltano sulle carrozze che più loro convengono. Non disdegnando le carrozzine. C’è anche chi ha un film in uscita (o un film uscito male) ed ecco saltare anche questo sulla carrozzina, sbraitando senza risolvere granchè (per la causa altrui; alla propria ci tiene, eccome).
    Questi individui si credono eterni, inaffondabili, immuni da ogni disdetta.
    La realtà però ci insegna che “oggi tocca a me. Domani potrebbe tocccare a un altro, sedere su una due ruote”. Nessuno escluso. Memento… etc.

  • 13 aprile 2017 16:08

    Fabrizio Ferrandelli è stato l’unico candidato a rispondere in modo concreto. Ha annunciato e oggi ha confermato in una conferenza stampa il suo assessore designato alle Politiche sociali, Rosi Pennino. Una donna che ha dato tutta se stessa per il sociale, che si è dovuta confrontare con il mondo della disabilità e il mondo delle istituzioni. Una scelta che gli fa onore. A differenza di chi fa solo passerelle… O di chi non si presenta, perché come avrebbe potuto spiegare ai disabili e ai cittadini presenti che il suo alleato è proprio lo stesso governatore che ha più volte chiuso loro la porta in faccia!
    Avanti così!

Lascia un commento