i fatti dopo il ragionamento

Metti la fede in valigia

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Una chiesa e una moschea all'aeroporto di Palermo, l'una accanto all'altra. Perché le barriere si abbattono anche così. Soprattutto quelle che abbiamo nelle nostre teste Cristiani Musulmani.jpeg | Blog diPalermo.it

Un aeroporto è un luogo strano, scontato snodo di scelte fatte o mancate. Uno dei luoghi simbolo della modernità. Scenario di tutte le complesse e poliedriche sfaccettature dell’umanità. Così dovrebbe essere naturale che in un luogo come questo si potesse trovare anche il tempo e lo spazio per bagagli immateriali come lo spirito o la personale convinzione che ciascuno di noi ha. La fede.

Salta agli occhi e sorprende, dunque, quello spazio asettico ed invece pieno di calore, incolore eppure luminoso, che al Falcone Borsellino hanno dedicato a due luoghi di culto. Una cappella ed una moschea. Accanto. Una con arredi sobri ma presenti, l’altra apparentemente quasi spoglia, com’è d’uso. Due spazi limitrofi che siamo abituati a concepire distanti, eppure eguali nella loro diversità. Cattolici ed islamici possono, almeno qui, pregare gli uni accanto agli altri senza distinzione né presupponenze di egemonie di superiorità; e non credo che la forte simbologia di tale vicinanza sia sfuggita a chi ha progettato questi spazi. 

Perché ciascuno di noi è un viaggiatore su questa terra e forse la destinazione è la stessa, per chi ha fede ed anche per chi non ce l’ha. Ed è di certo confortante pensare che per quanti strepitìi compongano il rumore del nostro vivere, la dimensione dell’uomo con Dio possa essere infine un’unica sinfonia dove tra Gesù Cristo e Maometto, tra Dio ed Allah passino solo simboli diversi ed una sottile parete divisoria.

2 commenti

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  • 21 aprile 2017 18:16

    mi chiedo perché non si faccia mai una sinagoga… ma si sa, io sono strana!

  • 21 aprile 2017 23:01

    La doppia presenza di chiesa e moschea al Falcone Borsellino si spiega col fatto che solo uno stato laico e veramente democratico può assicurare libertà di culto. In questo modo potevamo concludere, qualche decennio fa, la vicenda. Ed era sottinteso che alla chiesa cattolica, in quasi regime di “monopolio”, non interessavano le altre religioni. Ma oggi non è più così o per lo meno non è solo così. A Milano Malpensa, il cappellano della Madonna di Loreto ha ceduto parte dello spazio sacro ai musulmani per permettere loro di pregare. Infatti in quell’aeroporto manca un’area destinata alla preghiera dei maomettani per il semplice motivo che i progettisti di Malpensa 2000 si son ben guardati dal prevederne una: per ideologia leghista… se la Lega ha una ideologia.
    Altra questione. Nei primi mesi del 2015 mentre gli amministratori della regione Lombardia (Maroni, Lega) ostacolavano l’esercizio di qualunque fede, quella musulmana in particolare, col divieto assoluto di costruire luoghi di culto, i sacerdoti cattolici aprivano gli oratori ai figli di Allah.
    Che dire? Che quei laici della Lega sono vicini a un’idea inquietante e inquisitoria della religione, mentre la chiesa di Papa Bergoglio è sempre più aperta al dialogo interreligioso.

    Per la sinagoga, nell’inazione delle autoità civili, si può chiedere ospitalità alle altre fedi monoteiste.

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